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Tasse più «familiari», al via le firme

Tasse più «familiari», al via le firme

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Anche a Bergamo la petizione nazionale per chiedere un fisco più equo per le famiglie Silvio Petteni: tante adesioni e molto interesse. L’iniziativa continua domenica prossima
Sono oltre 400 le firme raccolte ieri al gazebo allestito in piazza Matteotti a sostegno della petizione «Per un fisco a misura di famiglia»: l’iniziativa di Bergamo, promossa dal Forum provinciale delle associazioni familiari, si inserisce all’interno della mobilitazione promossa dal popolo del Family day che ieri ha organizzato in oltre 1.300 piazze di tutta Italia la raccolta delle firme: il documento del Forum chiede, tra l’altro, l’introduzione di «un sistema fiscale basato non solo sull’equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull’equità orizzontale per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare le stesse tasse di chi non ne ha. Il reddito imponibile deve essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia».

«Un bel risultato»
Il Forum di Bergamo ha promosso la raccolta delle firme, oltre che sul Sentierone, anche in alcune parrocchie della città e della provincia. «Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – sottolinea Silvio Petteni, presidente provinciale dell’Agesc che ha collaborato all’iniziativa ed è parte del Forum –: è stata una giornata impegnativa, ma molto bella. Sono venute a firmare tante persone, coppie giovani con i figli, fidanzati, anziani, giovani. Alcuni sono arrivati al banchetto di proposito, convinti della scelta, già pienamente consapevoli del contenuto della petizione. E questo è stato molto bello».
«A molti altri che ci hanno avvicinato – prosegue Petteni – abbiamo voluto spiegare il senso e il significato della nostra iniziativa: non abbiamo chiesto solo una firma, ma abbiamo svolto un’opera di sensibilizzazione. E quando la gente capiva il senso dell’iniziativa firmava sempre in modo convinto». In alcuni momenti della giornata, soprattutto al mattino, rimarca Petteni, si sono create piccole code, con persone in attesa per cinque-dieci minuti per poter firmare: «E del resto era importate spiegare a tutti il significato dei contenuti; e tutti quelli che arrivavano volevano capire». Al gazebo si sono alternati per tutta la giornata numerosi volontari di molte associazioni: tra queste, l’Agesc, l’Age, Alleanza cattolica, il Movimento per la vita, l’Associazione famiglie numerose, i francescani secolari, il Rinnovamento nello Spirito. La raccolta firme a Bergamo è stata la prima iniziativa del Forum provinciale della associazioni familiari costituitosi nelle scorse settimane. L’iniziativa, conclude Petteni, «si è svolta anche in altre parti della città e della provincia: solo nei prossimi giorni sarà possibile effettuare un conteggio complessivo delle firme raccolte». La campagna di adesione alla petizione proseguirà nelle prossime domeniche in altre parrocchie della provincia; sarà possibile firmare anche domenica prossima 9 marzo dalle 8 alle 13 presso le suore Orsoline di Somasca, in via Curie, in occasione della ventisettesima marcia delle Scuole cattoliche. L’obiettivo degli organizzatori è quello di raccogliere in Bergamasca almeno diecimila firme.

In tutta Italia
Ma di firme a sostegno della petizione ieri se ne sono raccolte a decine di migliaia in tutta Italia: firme di gente comune, ma anche di personaggi della politica, della cultura e dello sport. Tra gli altri, rendono noto i promotori dell’iniziativa, hanno firmato il regista Giulio Base, Sara Simeoni e Carmine Abbagnale, tra i politici Fini, Casini, Cesa, Binetti, Alemanno, Matteoli, Gasparri, Pera, Baccini, Carra; numerose anche le adesioni di sindaci, assessori regionali, provinciali, comunali oltre che presidenti di consigli provinciali. Tra i primi firmatari della raccolta, che proseguirà sino a metà aprile, anche il presidente nazionale del Forum Giovanni Giacobbe: «Non sappiamo – ha spiegato Giacobbe – quale sarà il prossimo Governo. Ma qualunque sia non potrà ignorare questo segnale che arriva dalle famiglie. Ci aspettiamo che si presti attenzione ai problemi che ci sono e soprattutto che vengano mantenute le promesse contenute nei programmi». «Ci aspettiamo – ha concluso Giacobbe – di ottenere una adesione pure graduale alle richieste formulate nella petizione. Almeno un inizio che segni la svolta nelle politiche per la famiglia». Le firme raccolte, se ne prevedono milioni, verranno consegnate al Presidente della Repubblica il prossimo 15 maggio.
Gianluigi Ravasio
Eco di Bergamo