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I candidati alle Regionali incontrano Anfn e il Forum Associazioni Familiari

I candidati alle Regionali incontrano Anfn e il Forum Associazioni Familiari

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L’incontro dal titolo “Politiche Familiari: la Sardegna guarda al futuro”, organizzato dal Forum delle Associazioni familiari e dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, si è svolto a Cagliari nel pomeriggio del 13 febbraio 2019.

Hanno preso parte numerosi candidati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna previste per il 24 febbraio 2019 ed è stato un interessante e proficuo pomeriggio di ascolto tra associazioni e candidati.

Eugenio Lao, presidente del forum delle Associazioni Familiari della Sardegna, ha illustrato ai candidati le motivazioni che rendono necessarie, soprattutto in Sardegna, adeguate politiche familiari che tutelino e sostengano le funzioni della famiglia e i suoi diritti, come riconoscimento del ruolo sociale, educativo e formativo che la famiglia svolge per la società italiana. In particolare Lao, ha illustrato alcuni punti da approfondire in un’auspicabile prossima Legge Regionale per la Famiglia, che introduca, con un approccio strutturato e durevole nel tempo, vari interventi che spaziano dal Fattore Famiglia, all’addizionale regionale, ai ticket sanitari, ai trasporti, allo sport, fino alla creazione di una vera agenzia per la famiglia incardinata nell’ufficio di Presidenza della regione Sardegna.

Emilio e Silvia Ghiani, coordinatori regionali ANFN della Sardegna hanno illustrato, dopo aver presentato alcuni dati sulla vita associativa in Sardegna (l’associazione conta 260 famiglie con circa 1250 figli), le finalità che ANFN si prefigge per statuto: la promozione dei valori della famiglia, anche con riferimento agli articoli della Costituzione, che tutelano in particolare quelle numerose.

Mauro e Filomena Ledda, referenti del Network Nazionale Comuni Amici della Famiglia, hanno descritto il progetto dei Comuni Amici della Famiglia avviato con la Provincia di Trento. In particolare si sono soffermati su quanto è stato fatto dal comune di Alghero in tema di azioni per la famiglia. Hanno evidenziato come l’obiettivo del network sia quello di favorire la diffusione di una nuova mentalità all’interno della macchina amministrativa comunale per un approccio innovativo nei confronti delle politiche per il benessere delle famiglie. Hanno inoltre riferito che in Sardegna diversi comuni, tra cui Porto Torres e Golfo Aranci, hanno iniziato l’iter per la certificazione; tra i comuni capoluogo di regione, a livello nazionale, Perugia ha appena ricevuto la certificazione di “comune family friendly”.

Il dott. Paolo Masile, pediatra, ha presentato gli ultimi dati, assai deprimenti, sulla natalità in Sardegna e, con il supporto di dati statistici ha evidenziato come la nascita di un bambino corrisponde alla generazione di posti di lavoro e funge da motore economico.

 

A questo punto è stato concesso uno spazio ai candidati per illustrare i punti dei loro programmi elettorali, di cui segue, per ciascuno degli interventi, un sintetico resoconto.

Rita Polo (PD), consigliere comunale di Cagliari, riferisce del suo ruolo per attivare la procedura per far aderire il comune di Cagliari al Network nazionale Comuni amici della famiglia e, qualora eletta, l’impegno che metterà nel promuovere iniziative a sostegno delle famiglie.

Gabriella Mameli (Riformatori Sardi), amministratrice e vicesindaco di Selargius, racconta la sua esperienza familiare e la mancanza di sostegno per le famiglie che vogliono avere dei figli. Il comune di Selargius ha costruito 3 asili nido di cui uno è chiuso perché non ci sono bambini in numero sufficiente che possano occupare questi asili che hanno un costo notevole di gestione. La candidata intende impegnarsi per aumentare le reti di supporto a sostegno della famiglia e della natalità, oltre a politiche per la casa per favorire la formazione e la stabilità delle coppie.

Pierluigi Mannino (FDI), consigliere comunale di Cagliari, condivide quanto sostenuto dagli interventi dell’associazione. Evidenzia che nella società ormai manca il concetto di comunità. Ritiene che sia fondamentale riportare la persona al centro dell’azione politica e non essere guidati da meri calcoli ragionieristici. Si impegnerà a fornire il suo sostegno per la diffusione delle iniziative a favore della famiglia.

Paola Casula (LeU), Sindaca del comune di Guasila, fa parte della commissione Pari Opportunità della Regione Sardenga e del comitato esecutivo di  ANCI Sardegna. Nella propria attività istituzionale ha a cuore e  porta avanti i temi legati alla famiglia. Ritiene che sia necessario avere un consiglio regionale con un maggior presenza di donne, per poter affrontare temi che sono stati trascurati o non affrontati con la giusta importanza. Si impegnerà per attivare politiche che possano consentire alle lavoratrici di essere anche madri, tra l’altro elemento essenziale perché anche i piccoli paesi possano sopravvivere.

Marco Murgia (Autodeterminatzione), sottolinea come il Trentino, richiamato nelle presentazioni in avvio, riesca in virtù dell’autonomia speciale, ad attivare pratiche e politiche migliori delle amministrazioni a statuto ordinario. Condivide le iniziative importanti su le detrazioni fiscali e tariffarie, spesso su azione lobbistica, ed evidenzia la mancanza di politiche strutturali a tutti i livelli amministrativi per la famiglia. Ci sono tante buone pratiche che si possono applicare alla Sardegna, tra cui una legge organica per le politiche familiari, in cui sotto la regia Regionale le amministrazioni comunali, differenti a seconda degli ambiti cittadini e delle zone interne, possono implementare le proprie politiche familiari.

Paolo Truzzu (FdI), consigliere regionale uscente, ringrazia l’associazione per il suo impegno a promuovere queste iniziative e il dottor Paolo Masile, cha ha mostrato la situazione drammatica della natalità in Sardegna. Truzzu ritiene che non sia non solo un problema legato alla congiuntura economica negativa ma anche un problema culturale. Ritiene che spesso i figli siano visti come un costo piuttosto che come un investimento: è necessario procedere ad un piano di investimenti per servizi per le famiglie, rimasti disattesi dall’attività della giunta regionale uscente. FdI intende proporre un piano per la natalità, con un intervento che inciderebbe per l’1% del bilancio regionale mediante l’introduzione di un bonus di 1000€ annuo per ogni figlio fino al compimento dei 5 anni e l’istituzione dell’Agenzia della famiglia. L’obiettivo è quello di creare un’alleanza trasversale tra tutte le forze politiche per creare un’efficace sinergia per l’attuazione di politiche per la famiglia.

Rita Mameli (Psd’Az), consigliere comunale uscente a Monserrato, ha inserito le proposte nel programma elettorale della sua precedente candidatura a consigliere comunale, sostenendo in particolare la creazione di sportelli famiglia nei comuni, in grado di operare su tutti gli aspetti legati alle famiglie, compresi quelli legati alla disabilità dei figli e agli anziani. In caso di elezione si impegnerà a individuare politiche adeguate per le famiglie avendo come interlocutore l’Anfn.

Daniela Noli (UdC), in passato assessore politiche giovanili a Cagliari e alle politiche sociali a Quartu Sant’Elena, evidenzia che non sono molteplici i motivi per i quali le famiglie non possono avere figli e intende, per questo, porre al centro della sua attività – qualora eletta – l’introduzione di  una legge regionale per l’affido e l’adozione. Nella sua esperienza di assessore ritiene importante la capacità del politico nel procurare i fondi, che sono sempre più risicati, utilizzando le risorse Comunitarie. Ci sono varie tipologie di famiglie, con e senza figli, in cui i coniugi sono separati, ecc. Ritiene importante creare una rete per tutte le famiglie, e propone una legge per la genitorialità in generale. Tra le soluzioni che ha sperimentati evidenzia il progetto della banca del tempo attraverso cui è possibile individuare un supporto per le famiglie in cui altre famiglie o altre persone possono mettere a disposizione il loro tempo per servizi alle famiglie. È favorevole a un dipartimento per la famiglia accorpato alla Presidenza o all’assessorato alla cultura, perché ritiene appunto che la famiglia sia un fattore culturale.

Angelica La Sala (FdI), condivide quanto sostenuto dagli interventi dell’associazione, in cui si è parlato del figlio come un lusso. Ha avuto un figlio a 20 anni e ha l’esperienza di cosa vuol dire aver un figlio senza sostegno. Questo sostegno c’è nelle famiglie d’origine ma manca nelle istituzioni.  Tra le specificità del suo impegno qualora eletta, ritiene importante impegnarsi nella promozione del cinema in Sardegna, con il quale poter realizzare opportunità lavorative per i giovani della Sardegna.

Carla Cuccu (M5S), ritiene importante l’ascolto delle istanze dell’associazione, e intende mettere il suo impegno per costruire una società che lotta contro l’individualismo e in cui anche l’anziano viene valorizzato. Ha la consapevolezza che all’interno della Regione tutti gli assessorati non interloquiscono gli uni con gli altri, e ritiene assurdo che le politiche per la famiglia siano all’interno di quello della sanità, come se la famiglia fosse qualcosa da curare.  Il programma del M5S a livello regionale in particolare intende sviluppare un centro regionale per la famiglia, infanzia, adolescenza e anziani, i disabili. Per fare questo sarà fondamentale mettere in comunicazione tutti gli assessorati.

Milena Mocco (Psd’Az), consigliere comunale a Muravera, racconta della sua esperienza di mamma molto giovane, che si è laureata tirando su un figlio, in cui ha ricevuto l’aiuto fondamentale dei suoi familiari. Dal punto di vista amministrativo vede tutte le difficoltà all’interno dei comuni, richiamando le difficoltà ad esempio in relazione alle pratiche dell’affido, ma anche tutte le problematiche dei servizi sociali. Ritiene importante la realizzazione di reti territoriali a sostegno della famiglia soprattutto nelle zone periferiche della Sardegna.

Stefania Loi (FdI), è socia di un centro di aiuto alla vita e ritiene importante supportare le famiglie che non si sentono di poter fare figli. Spesso le famiglie sono sole, abbandonate dalle istituzioni, e ritiene che questo sia una dei motivi fondamentali per cui i giovani non fanno figli. Cita il caso di S.Agata Bolognese, in cui esiste un assessorato alla vita, che è un assessorato che si occupa della vita delle persone, dalla nascita fino alla morte. Ritiene che questo sia un esempio da seguire anche per la Sardegna.

Andrea Zucca (Sardegna in Comune), consigliere comunale uscente a Monserrato, che ha accolto le proposte fatte in passato dall’Associazione in ambito comunale. Ritiene fondamentale la presenza di servizi per la famiglia, trasporti, asili, iniziative che vadano oltre al bonus o aiuto familiare, per le famiglie soprattutto numerose che spesso non dispongono delle somme economiche per far fare sport ai figli o anche un semplice viaggio. Se sarà eletto si attiverà per trovare soluzioni condivise con l’associazione.

Roberto Fadda Di Martino (Futuro Comune), ex assessore al Bilancio e Tributi del Comune di Quartu Sant’Elena. Ritiene fondamentale la collaborazione tra le diverse forze politiche per sostenere la famiglia, comunità sociale organizzata. Una delle azioni fondamentali che intende sostenere sono quelle di proporre una legge regionale in cui tutte le associazioni siano coinvolte in una commissione apposita e una sottocommissione al bilancio in cui la voce delle famiglie può essere ascoltata in quanto interlocutori qualificati. Tali commissioni dovranno essere direttamente incardinate nel gabinetto della presidenza. Propone inoltre che l’associazione costituisca una fondazione con cui diventare interlocutore istituzionale della Regione.

Mario Argiolas (PdS), Consigliere comunale uscente di Monserrato, parte dalla provocazione del dott. Masile, che ha mostrato il bambino come un generatore di economia, oltre che la piramide demografica, che non è più una piramide ma un fungo con un ridotto numero di donne in età fertile. Si sofferma sulla situazione socio-economica della Sardegna e il confronto con le altre regioni d’Italia. Evidenzia le difficolta economiche delle famiglie sarde che si ripercuotono poi nella scarsa natalità. Ritiene necessario intervenire sulla rivisitazione della politica economica e fiscale nella Sardegna, in favore di politiche per la famiglia.

Emilio e Silvia Ghiani
Coordinatori Regionali Sardegna