La valutazione Anfn è sostanzialmente positiva. Il confronto parlamentare può renderla una manovra più attenta a chi cresce tanti figli.
Un sostegno per l’auto capiente, maggiore attenzione alle madri lavoratrici, congedi differenziati secondo il numero dei figli, strumenti per la casa e un fondo di risparmio per i nuovi nati.
Al termine degli otto approfondimenti, il nostro giudizio sul disegno di legge di bilancio 2027 è sostanzialmente positivo. Lo esprimiamo dal punto di vista delle famiglie numerose: guardando a quanto le misure riconoscono le loro necessità e possono migliorare la vita quotidiana.
Ci sono progressi concreti. Resta però un’assenza importante: una legge che riconosca e valorizzi le famiglie numerose attraverso un quadro stabile e organico.
I passi avanti che apprezziamo
La mobilità familiare trova un primo riconoscimento specifico. Il contributo sul bollo delle autovetture da sei a nove posti affronta il problema di chi non può spostarsi con un’utilitaria. La formulazione va corretta, ma il principio è positivo: la maggiore capienza risponde a un bisogno.
Lavoro e cura ricevono maggiore attenzione. Il bonus mamme prevede una durata più lunga per chi ha almeno tre figli; i congedi introducono una tutela crescente secondo l’ordine di nascita. Riconoscono come l’impegno cambi quando la famiglia cresce.
Il fondo nuovi nati apre una prospettiva di lungo periodo. Il valore supera l’importo iniziale statale: nasce un contenitore alimentabile dal risparmio familiare, con benefici fiscali. Il collegamento con il welfare aziendale, da prevedere e disciplinare, potrebbe rafforzarlo.
Proseguono strumenti per casa, studio e salute. Garanzie sui mutui anche per famiglie numerose, risparmio sui libri e risorse sanitarie possono alleggerire costi e difficoltà. I vantaggi dipendono dai requisiti, dal lavoro, dalla capacità fiscale e dai servizi disponibili. Ne seguiremo l’attuazione.
Le nostre proposte che restano senza risposta
Nel documento presentato al Governo il 29 settembre abbiamo indicato interventi concreti. A parte una risposta parziale sul bollo, non troviamo nel testo esaminato il recepimento delle altre principali richieste.
Assegno unico: rivalutare la maggiorazione per quattro o più figli. Abbiamo chiesto di includerla espressamente nella rivalutazione annuale, perché non perda potere d’acquisto mentre crescono i costi.
Carta Famiglia: rilanciare uno strumento nazionale. Benefici pubblici e territoriali, capaci poi di coinvolgere imprese e distribuzione, riconoscerebbero la dimensione familiare e il potere d’acquisto.
Auto a sette posti: agevolare anche l’acquisto. Il bollo riguarda il mantenimento. Rimane senza risposta l’IVA al 4% sull’acquisto di un veicolo da almeno sette posti per famiglie con almeno quattro figli a carico, entro limiti e condizioni definiti.
Passaporti: considerare il costo moltiplicato per i figli. Proponiamo la gratuità per tutti i figli minori delle famiglie con almeno tre figli, anche per le opportunità scolastiche, formative e culturali all’estero.
Credito: superare le penalizzazioni familiari. La proroga delle garanzie è positiva, ma non risolve le criticità segnalate. Chiediamo che l’AUU sia considerato tra le entrate nelle operazioni garantite da Consap e che la garanzia si estenda a finanziamenti per spese familiari rilevanti e documentate. Senza imporre il credito, ma rappresentando correttamente costi ed entrate.
Manca soprattutto il quadro legislativo promesso
La richiesta principale rimane una legge per il sostegno e la valorizzazione delle famiglie numerose.
La NADEF 2023 aveva inserito tra i provvedimenti collegati alla decisione di bilancio le misure per il sostegno alle famiglie numerose. L’indicazione è stata ripresa nel Piano Strutturale di Bilancio di medio termine Italia 2025–2029, come ricordato nel documento Anfn presentato al Governo.
Nel testo esaminato non trova ancora attuazione quel percorso verso una legge dedicata. Non chiediamo il finanziamento immediato di ogni intervento, ma un quadro stabile per collocare le misure esistenti e svilupparne altre, con risorse, obiettivi e responsabilità riconoscibili.
Una legge quadro darebbe continuità alle agevolazioni e affermerebbe che crescere più figli contribuisce al futuro dell’intera comunità e merita un riconoscimento strutturale.
La nostra valutazione è 4 su 5
— Sostanzialmente positiva, ma incompleta
I benefici individuati ci portano verso una valutazione di 4 su 5. Il mancato recepimento delle altre principali proposte e, soprattutto, l’assenza del quadro legislativo atteso farebbero tuttavia propendere verso una valutazione di 3,5 su 5.
Non è la media aritmetica degli otto approfondimenti: è un giudizio complessivo sul riconoscimento delle esigenze delle famiglie numerose.
Resta negativa la valutazione dell’azzardo: l’ampliamento del gioco non è accompagnato, negli articoli esaminati, da un corrispondente rafforzamento di prevenzione e protezione.
Il Parlamento può ancora fare la differenza
L’esame parlamentare è un’occasione per migliorare il testo.
Sul bollo chiediamo di eliminare la disparità che può far perdere le esenzioni individuali sugli altri veicoli, garantendo comunque la scelta del trattamento più favorevole. Un beneficio familiare deve rafforzare la tutela, senza diventare una penalizzazione.
Chiediamo soprattutto che il percorso della manovra dia avvio concreto alla legge quadro, attraverso gli strumenti parlamentari appropriati e un impegno definito su contenuti, risorse e tempi.
Anfn mette a disposizione proposte ed esperienza per contribuire al risultato, nel dialogo con Governo e Parlamento.
Se saranno corrette le criticità del bollo e introdotto un quadro legislativo concreto per le famiglie numerose, il nostro giudizio potrà diventare pienamente positivo: .
Sarebbe il passaggio atteso: dal riconoscimento di singole necessità al riconoscimento stabile del valore delle famiglie numerose.
Disegno legge di bilancio 2027
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