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Fafce compie 25 anni, il network cattolico delle famiglie festeggia con il...

Fafce compie 25 anni, il network cattolico delle famiglie festeggia con il Papa

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Una giornata di festa e di riflessione quella organizzata a Roma venerdì 10 giugno per celebrare i 25 anni della fondazione di Fafce, la federazione delle associazioni familiari di stampo cattolico.
Per l’occasione sono confluiti da tutta Europa i rappresentanti delle 19 realtà che compongono Fafce – tra i quali il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari – Mons. Gintaras Grusass, arcivescovo di Vilnius e presidente del Consiglio Episcole d’Europa, il Ministro del Lavoro e Affari Sociali della Repubblica Cecka Marian Jurecka, Mons. Mariano Crociata e Toma Sutic, membro del gabinetto della Vicecommissaria europea, Dubravka Suika responsabile per la Demografia e Democrazia.
La giornata si è aperta con la celerazione della Messa in Vaticano officiata da Mons. Grusass, seguita dall’udienza privata di Papa Francesco, che già 5 anni fa aveva salutato
il lavoro di Fafce.
“Nel vostro quotidiano sforzo di stare accanto alle famigie – ha affermato Papa Francesco – voi provvedete due servizi: fate sentire la voce delle famiglie nelle istituzioni europee e lavorate per costruire reti di famiglie nel continente, in piena armonia con il percorso sinodale che abbiamo intrapreso per fare della Chiesa sempre di più una famiglia di famiglie”.
Nel pomeriggio un convegno internazionale ha ribadito il significato e l’impegno dell’attività di Fafce per le famiglie europee. Dal lavoro al tema demografico, dalle politiche familiari alla preparazione della X Giornata Mondiale delle famiglie, i relatori hanno disegnato una immagine di famiglia come culla di pace e di valori che ne testimoniano la vitalità e la generatività.
“Con la sua aperta e definita identità cattolica – ha dichiarato Regina Maroncelli, presidente della Confederazione Europea delle Famiglie Numerose (Elfac), ospite dell’evento – Fafce porta avanti una realtà di famiglia in cui ci riconosciamo e in cui crediamo. La collaborazione tra le nostre associazioni è intensa, nel rispetto delle reciproche caratteristiche: ci stanno a cuore il bene e il benessere delle famiglie, dei bambini, delle persone più vulnerabili che trovano nella casa il loro naturale riparo”.

Alfio Spitaleri