Bollo auto — articolo 3
Che cosa prevede
- L’esenzione generale. Dal 2027 non si paga il bollo su una sola autovettura per persona fisica, regolarmente assicurata, con potenza fino a 80 kW, alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre fonti di propulsione. Se la stessa persona possiede più auto agevolabili, l’esenzione riguarda quella meno potente.
Sono previste anche esenzioni per motocicli e ciclomotori, secondo condizioni e priorità specifiche. Per le autonomie speciali interessate, l’applicazione è subordinata agli accordi previsti dal testo.
- Il contributo per le famiglie numerose. Le famiglie con almeno quattro figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento, possono ricevere dall’INPS un contributo pari al bollo pagato, fino a 385,71 euro all’anno.
Il contributo riguarda una sola autovettura:
- omologata da 6 a 9 posti;
- con potenza non superiore a 133 kW;
- alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre fonti;
- per la quale un componente del nucleo sia tenuto a pagare il bollo.
Non è prevista una soglia ISEE e il contributo non entra nel suo calcolo. Se ci sono più autovetture da 6–9 posti, il testo individua quella meno potente.
Il comma 11 esclude le esenzioni generali sugli altri veicoli del nucleo nel quadro del beneficio familiare. Le modalità di accesso saranno definite da un decreto attuativo.
Cosa cambia per noi
Anche un’auto più potente di 80 kW può ricevere un sostegno, se rispetta i requisiti del contributo familiare. La famiglia paga il bollo e ne recupera l’importo entro il massimale.
| Bollo annuale | Contributo previsto | A carico della famiglia |
| 250 euro | 250 euro | 0 euro |
| 400 euro | 385,71 euro | 14,29 euro |
| 500 euro | 385,71 euro | 114,29 euro |
Esempi riferiti a un’autovettura e a un nucleo che soddisfano tutti i requisiti.
Il contributo specifico non spetta alle famiglie con tre figli, a quelle con tutti i figli maggiorenni, alle auto a cinque posti o con potenza superiore a 133 kW. Questo non significa automaticamente perdere eventuali altre agevolazioni.
Per chi possiede più auto è decisivo il coordinamento tra i benefici. L’esenzione generale è individuale: in presenza dei requisiti, due genitori potrebbero beneficiarne ciascuno sulla propria auto. Il contributo familiare introduce invece un’esclusione sulle altre vetture del nucleo.
Resta una domanda da chiarire: se le esenzioni individuali sono più convenienti, si può rinunciare al contributo familiare e conservarle? Questa facoltà non è esplicitata.
Il commento Anfn
La valutazione è positiva: viene riconosciuto che, per una famiglia numerosa, un’auto capiente risponde a una necessità quotidiana. Il contributo rappresenta un sostegno concreto alle spese per accompagnare i figli a scuola, alle attività sportive e negli altri percorsi di crescita.
Resta però una forte disparità: il beneficio familiare può annullare i vantaggi individuali. L’esenzione generale è riconosciuta alla singola persona; quando interviene il contributo per la famiglia numerosa, il testo esclude invece le esenzioni sugli altri veicoli dell’intero nucleo.
Pensiamo a una famiglia con almeno quattro figli, di cui almeno uno minorenne, e quattro auto intestate rispettivamente ai due genitori e a due figli maggiorenni. Se tutte rispettano i requisiti ordinari, ciascun intestatario potrebbe beneficiare di un’esenzione. Se una delle quattro è un sette posti ammesso al contributo familiare, l’applicazione di quest’ultimo comporterebbe il rimborso su quella vettura e la perdita delle altre tre esenzioni. Un sostegno pensato per la famiglia numerosa potrebbe così tradursi in un risparmio complessivamente inferiore.
Chiediamo quindi che il contributo sull’auto familiare salvaguardi le esenzioni individuali sugli altri veicoli, evitando duplicazioni sulla stessa vettura. In ogni caso, deve essere garantita espressamente la possibilità di scegliere il trattamento più favorevole.
La dimensione familiare non deve diventare una discriminazione: il riconoscimento delle esigenze familiari deve aggiungere una tutela, senza sottrarre benefici che spetterebbero ai singoli componenti.
La valutazione Anfn: — 4 su 5
Un sostegno concreto che riconosce la necessità di un’auto capiente. Da correggere l’esclusione delle esenzioni sugli altri veicoli: la dimensione familiare deve aggiungere una tutela, senza penalizzare i singoli componenti.
Disegno legge di bilancio 2027
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