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5 richieste Elfac agli eurodeputati

5 richieste Elfac agli eurodeputati

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La Confederazione Europea delle famiglie numerose (Elfac) ha lanciato una campagna in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europe, il 22-26 maggio.
Le 24 associazioni di 21 Paesi Europei, tra cui la nostra Anfn, sono invitate a presentare e discutere con gli Eurocandidati 5 domande comuni che appartengono alla sfera di competenza dell’Ue e consentiranno alle famiglie con figli, in particolare con più figli, a ottenere una migliore qualità della vita.

Le richieste sostenute dalla Confederazione sono:

1. Ridurre l’IVA su pannolini e prodotti per l’infanzia essenziali che ora nella maggioranza dei paesi europei sono tassati con le aliquote più alte come beni di lusso.

2. Riconoscere il lavoro domestico di cura non retribuito (lavoro invisibile) nel calcolo del PIL nazionale come già si fa con altre attività non produttive (quali ad esempio gioco d’azzardo e prostituzione).
Riconoscere il ruolo del lavoro invisibile nel calcolo della ricchezza di un Paese può rappresentare il primo passo per maggiore tutele per milioni di padri e madri, bonus pensione e salari dedicati.

3. Consentire alle famiglie numerose con oltre 7 figli di condurre i mezzi opportuni senza richiedere la patente di guida professionale.

4. Superare la discriminanzione in base al numero dei componenti il nucleo familiare nel calcolo delle tariffe di consumo: acqua, gas, energia elettrica, rifiuti …

5. Sostenere e riconoscere la Card Europea dell’Elfac per le famiglie numerose, che consente di accedere a sconti e benefici durante viaggi in altri paesi Europei.
La card migliorerà la mobilità e le occasioni di scambio delle famiglie con più figli, contribuendo a combattere la povertà economica e culturale dei nuclei numerosi.

Anche Anfn è chiamata a proporre ai candidati di assumere le richieste delle famiglie europee all’interno dei loro programmi elettorali: “Da diversi anni l’Europa sta attraversando un inverno demografico sempre più pungente, che inizia a toccare anche Paesi tradizionalmente considerati particolarmente virtuosi in materia di politiche familiari, come la Norvegia” – afferma Regina Maroncelli – “E’ evidente che le politiche familiari come sono state concepite fino ad ora non sono in grado di rispondere ai bisogni delle persone che stanno sempre di più rinunciando ad apririsi alla vita. Le nostre richieste vanno nella direzione di migliorare e semplificare la qualità della vita delle famiglie a partire dalle piccole cose quotidiane, dal riconoscimento del valore del lavoro di cura, in tutta la sua dignità anche economica, al porre fine all’assurda discriminazione punitiva verso i bambini considerati quasi un lusso, fino alla possibilità di vivere la vita culturale e sociale in pienezza, senza rinunciare ai viaggi, alle vacanze, al conoscere e frequentare culture diverse, che sono oggi aspetti fondamentali del vivere”.
Secondo le statistiche giovani e famiglie vorrebbero avere più figli di quelli che realmente riescono ad avere, sempre più tardi: “Paesi che stanno investendo in modo importante sull’offrire ai loro cittadini la possibilità di scegliere di crescere una famiglia senza rischiare la povertà e l’esclusione sociale, che puntano al rafforzamento e al benessere delle famiglie, stanno ottenendo buoni risultati anche in termini di natalità e di sviluppo economico. Siamo convinti che senza una Europa più “family friendly” a 360° rischiamo di non avere più un’Europa”. “Non è accettabile – conclude la Presidente Elfac – “che nel 2019, in piena crisi demografica che non risparmia il nostro Paese e sta iniziando a pesare sui territori di montagna e i piccoli centri, scegliere di avere figli esponga una famiglia a rischio povertà, che avere più figli sia un motivo di discriminazione a livello fiscale, sociale, sul lavoro. AbbIamo bisogno di politiche affidabili, di medio e lungo termine che partendo dalle cose pratiche di tutti i giorni restituiscano alla famiglia con figli il suo ruolo centrale nella tenuta e la sostenibilità di una comunità”

Secondo i dati Eurostat, il 13% delle famiglie europee è composto da tre o più figli, quasi 9 milioni di famiglie dove cresce un terzo dei bambini europei. L’Irlanda è il paese con più famiglie numerose nel 2017 (26%), seguita da Belgio e Finlandia (19%), Francia (18%) e Regno Unito (17%). Al contrario, è la Bulgaria la maglia nera del Vecchio continente, con solo il 5% delle famiglie numerose, seguita dal Portogallo (6%), Spagna e Italia (8%).

R.F.