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Scandicci: Giornata Vicariale della Famiglia alla sua terza edizione

Scandicci: Giornata Vicariale della Famiglia alla sua terza edizione

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Un’ottima annata direbbe un vignaiolo dopo un’abbondante vendemmia dai grappoli belli e maturi.

La Giornata Vicariale della Famiglia di Scandicci alla sua terza edizione dal titolo “Famiglia 2.0? La riscoperta dei ruoli realizza la bellezza della famiglia” è stato proprio questo, una splendida festa per le famiglie e vissuta tra le famiglie che hanno potuto condividere insieme momenti di preghiera, gioco, pranzo e riflessione attraverso l’ascolto di testimonianze.

Molte le realtà presenti negli stand, prima fra tutte la Misericordia di Scandicci che attraverso l’opera preziosa dei suoi volontari ha gestito in maniera eccellente il pranzo offerto a tutti i partecipanti mettendo a disposizione per l’evento una cucina mobile da campo e una grande tenda con tavoli e panche per la consumazione del vitto. Non meno importante è stata la presenza del Consultorio La Famiglia di Scandicci, Retrouvaille, l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Il Movimento per la Vita, l’Associazione MOB Toscana ,l’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, il Centro terapeutico abilitativo per disturbi di spettro autistico PAMAPI, il Centro Affidi del Comune di Firenze insieme al Centro affidi dell’area Nord-Ovest, la libreria La Cometa di Scandicci.

La giornata è iniziata con l’apertura degli stand e della galleria del concorso fotografico e di disegno dal titolo “ C’era una volta la famiglia e c’è ancora”. Le circa 180 fotografie esposte insieme ai pannelli con i disegni dei bambini hanno certamente suscitato nei visitatori interesse, meraviglia e stupore. Il mosaico colorato da foto e disegni rappresenta una nuova forma di comunicazione ed evangelizzazione e visto il grande successo resterà aperta al pubblico per tutto il mese di maggio.

La S. Messa è stata presieduta da S.E. Card. Ennio Antonelli, già Arcivescovo di Firenze e Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia, concelebrata dal Vicario Don Massimo insieme ad altri presbiteri di Scandicci. Le parole del Cardinale durante l’omelia sono state profonde e toccanti ed il suo commento al Vangelo domenicale dei discepoli di Emmaus ha fatto ardere il cuore dei fedeli aiutandoli ad entrare in un vero clima di comunione.

Giochi antichi in legno ricostruiti dalla Ludoteca del Buon Sollazzo, disposti intorno al piazzale in erba davanti l’ingresso della chiesa, hanno permesso a piccoli e grandi di potersi fermare per un attimo ed evadere dalla frenesia quotidiana per condividere con i propri cari ed amici un momento gioioso che resterà un felice ricordo e forse una sollecitazione ad avere una relazione più reale e meno dipendente dagli strumenti che ci confinano sempre più in una profonda solitudine nella community virtuale.

La festa ha raggiunto il suo massimo fervore nel pomeriggio, quando mentre i giovani erano impegnati nei tornei di calcetto e pallavolo ed i bambini a guardare lo spettacolo dei Karacongioli, compagnia di saltimbanchi e giocolieri, circa 500 persone tra adulti e ragazzi hanno riempito il salone delle conferenze.

Inizialmente è stato presentato il libro realizzato per l’occasione e donato a tutti i presenti dal titolo “La carità di Cristo colora la vita” che racchiude esperienze semplici, a volte sofferte ma tutte toccate e trasfigurate dall’amore di Dio Padre. La prima parte delle testimonianze è iniziata con una coppia, Fabrizio e Laura del Centro Affidi dell’area Nord-Ovest che ha parlato della sua esperienza relativa all’affido; Alessio e Cinzia di Pontassieve con problemi di sterilità si sono aperti all’adozione ed ora portano avanti insieme ad altre coppie nell’ambito della Diocesi di Firenze incontri per chi come loro vive questo problema; Daniele e Daniela hanno evidenziato attraverso la loro storia l’importanza dell’accoglienza dei figli da parte dei genitori e di quanto la mancanza d’amore può generare divisione e sofferenza, di come la misericordia di Dio abbia sanato le loro vite facendo germogliare a nuova vita anche ciò che sembrava morto.

Il Dott. Andrea Taddei (psicoterapeuta) nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’ascolto e della testimonianza da parte dei genitori.
Nella seconda parte è stato proiettato un cortometraggio originale e molto interessante realizzato dal gruppo del dopocresima della Parrocchia di San Bartolomeo in Tuto, dal titolo “Noi ci mettiamo la faccia” , nel quale alcuni di loro rispondono a domande sulla relazione tra genitori e figli, sull’amore e sulla genitorialità. Le esperienze sono proseguite con i giovani: Caterina, commossa, ha parlato dell’apertura alla vita dei suoi genitori che hanno adottato lei ed il fratello e successivamente un’altra bambina offrendo loro di poter vivere una vita come figli voluti e non abbandonati; Karen, anche lei con qualche lacrima di gioia, ha donato all’assemblea la sua storia di figlia rifiutata e data in affido ai nonni paterni che l’hanno cresciuta ed amata come dei veri genitori, e che grazie ad un cammino di fede è riuscita a perdonare e a riconciliarsi con il padre e la madre.

L’incontro nel salone si è concluso con l’intervento del Card. Antonelli che ha richiamato i presenti su come sia importante la famiglia naturale con figli per la società sia da un punto di vista educativo, economico e psicologico, infatti studi scientifici accreditati dimostrano che le persone con maggiori disagi sociali sono proprio quelle che hanno avuto problemi nell’infanzia e nell’adolescenza a causa della mancanza o assenza di uno o entrambi i genitori.
La giornata si è terminata con la premiazione del concorso fotografico e di disegno ed una breve adorazione eucaristica in chiesa per ridare la centralità dell’evento a Cristo: vera fonte della vita e della nostra felicità.

Famiglia 2.0? Si, ma solo con babbo e mamma!


Giuseppe Dellasorte