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La recensione: “Dieci buoni motivi per essere cristiani”

La recensione: “Dieci buoni motivi per essere cristiani”

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Regaleremo “Dieci buoni motivi per essere cristiani”, di Bruno Ferrero (Edizioni Elledici, 2009, 8 €) a nostro figlio Lorenzo, 13 anni quasi 14, in piena rivolta preadolescenziale.
Per lui è il momento dei “perché devo venire a Messa”, “perché non vendono tutto e lo danno ai poveri”, perché devo andare a catechismo se non ci credo”. Ultimamente se ne è addirittura uscito con un “ piuttosto mi faccio buddista”.

Insomma, è un periodo piuttosto difficile che interroga prima di tutto noi stessi: non siamo testimoni credibili? Come è possibile che non “passino” le ragioni del nostro credere, del nostro quotidiano, del nostro impegno? La fede non si insegna, è un dono: ma forse non stiamo preparando le condizioni migliori per accoglierlo? Ci sono altri argomenti che dobbiamo tentare?
Il libro di Bruno Ferrero, direttore editoriale della casa editrice Elledici ed esperto in pedagogia d educazione religiosa ci sembra un valido aiuto, una serie di argomentazioni chiare e fresche delle ragioni del credere, da apporre a quel cinismo annoiato in cui non vorremmo vedere sprofondare nostro figlio. Gli spunti sono tanti e buoni: si parla di felicità, di stupore, di amore, ma anche di sofferenza e di prove, con un linguaggio autentico e concreto. E sappiamo, anche come catechisti, quanto sia difficile trovare un linguaggio nuovo e vero con cui comunicare con i ragazzi…
Insomma, noi ci proviamo, nella speranza che questo libro serva ad aprire anche solo una discussione sul nostro e suo essere cristiani, sul nostro e suo modo di vivere la vita.