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E’ giugno, l’estate è entrata nelle case e nei cuori di tutti: che meraviglia!
Verso la fine di giugno si cambia rotta: si vende abbigliamento in conto vendita, percentuale di guadagno bassissima, ma in compenso non investiamo. Poco più di due mesi e ci accorgiamo che cambiare non ha cambiato la nostra vita economicamente parlando.
A fine agosto una stupida pioggia blocca le vendite dell’abbigliamento estivo e, se anche abbiamo qualcosa per la mezza stagione, il mercato è fermo. Ma speriamo che domani sarà un giorno migliore … non possiamo mollare!
Tralasciamo il settore abbigliamento e riprendiamo a vendere i nostri soliti articoli, li svendiamo ai nostri amici e clienti x far soldi x pagare le bollette e x mangiare … siamo una famiglia numerosa e dobbiamo mettere il piatto a tavola ai nostri sei figli, tutti in età scolare.
Fin qui sembra che tutto proceda bene, ma non è così …
La merce finisce e dobbiamo comprarne della nuova x vendere. Come sempre andiamo dai nostri fornitori: scegliamo la merce, non tanta, quella che più serve x la nostra clientela- e andiamo alla cassa x la fattura, ma questa non ci viene fatta se non paghiamo subito in contanti: niente ricevute bancarie, niente di niente.
“Sono tempi duri e non diamo merce a nessuno se non pagano in contanti “, questa la risposta unanime dei fornitori. Precisiamo che non abbiamo debiti nè insoluti con alcun fornitore.
Che facciamo? Torniamo a casa, siamo senza lavoro: niente cassa integrazione x i commercianti, niente di niente! Siamo senza lavoro!
E ora?
E’ passato più di un mese da quella stupida pioggia di fine agosto. Abbiamo venduto quelle pochissime cose che ci sono rimaste a prezzi stracciati, qualcuno ha comprato senza comprare, ossia ci ha regalato i soldi per pagare una cambiale. Chiediamo lavoro a più persone e sembra che si apre una strada: un’assunzione a tempo determinato(9 mesi soltanto, ma meglio di niente!) part-time con gli assegni! che bello: x la prima volta prenderemo gli assegni dei nostri sei figli! Ma abbiamo sognato: il lavoro non è andato in porto e siamo di nuovo in alto mare, senza lavoro e senza soldi.
Continuamo a cercare lavoro: solo piccoli lavoretti di pulizie. Accettiamo con umiltà. Un giorno andiamo in Chiesa: la seconda lettura parla dei poveri e dice che il Signore alzerà dall’immondizia i poveri. Queste parole ci consolano: Dio ha grandi progetti x noi! … ma appena mettiamo i piedi x terra, ci rendiamo conto che le rate del mutuo aumentano, arrivano altre bollette da pagare, ai figli servono gli album x disegnare, bisogna comprare ancora qualche altro libro e dobbiamo fare la spesa perchè i figli hanno fame.
A fine settembre dovevamo fare la revisione all’auto. Ci fermano: la multa è salata! Abbiamo detto solo la verità: non abbiamo avuto i soldi x la revisione, ci sono serviti x mangiare. Giornata positiva: niente multa e revisione fatta!
Nel frattempo i giorni passano e i debiti aumentano …
Ci pensiamo mille ed altre mille volte se bussare alle porte dell’ANFN: leggiamo sul sito tante storie di famiglie che perdono il lavoro e chiedono aiuto. Ci rattristano queste storie e ci domandiamo perchè? perchè? perchè? perchè togliere il lavoro a un papà di famiglia numerosa? perchè i nostri figli devono fare ancora altri sacrifici? non bastano quelli che fanno tutti i giorni nella loro normalità?
I giorni passano e non possiamo più pensare altre mille volte, noi chiediamo aiuto all’ ANFN: aiutateci! Abbiamo bisogno del vostro aiuto: Aiutateci x favore, grazie.
Chi volesse e potesse aiutare la nostra famiglia in difficoltà, con un lavoro (zona Molise) può contattare la segreteria ANFN o per un sostegno economico
effettuare un versamento a:
c/c 114162 presso Banca Popolare Etica, filiale di Brescia (CIN K, ABI 05018, CAB 11200)(IBAN:
IT91K0501811200000000114162) intestato a Ass.ne Naz. Famiglie Numerose,
CON LA CAUSALE “MOLISE CHIEDE AIUTO”







