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PRESTITO DELLA SPERANZA

PRESTITO DELLA SPERANZA

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5 Agosto 2009: Accordo tra ABI (Associazione Bancari Italiana) e CEI (Conferenza Episcopale Italiana)

L’accordo è volto a favorire l’erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie numerose, o gravate
da malattia o disabilità, che abbiano perso ogni forma di reddito e che abbiano un progetto per il
reinserimento lavorativo o l’avvio di un’attività imprenditoriale, attraverso la garanzia di un fondo
istituito dalla Cei stessa.
Il fondo di garanzia, con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, consentirà di erogare fino a 180
milioni di euro di finanziamenti (garantiti al 50%) che potranno anche aumentare nel corso del tempo.
Si tratta del più grande programma di microcredito realizzato in Italia, unico in Europa per
caratteristiche e livello di coinvolgimento dell’industria bancaria.
I finanziamenti ammissibili alla garanzia hanno un importo non superiore a 6 mila euro e vengono
erogati in tranche successive, secondo modalità concordate tra banca e cliente. Il finanziamento può
essere esteso per ulteriori 12 mesi per un importo massimo di ulteriori 6.000 euro previa valutazione
da parte della banca. Il piano di rimborso del prestito decorre trascorsi 12 mesi dalla delibera e con
una durata massima di 5 anni. E’ previsto che a tale finanziamento si applichi un tasso annuo effettivo
globale (Taeg) non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm) sui prestiti personali,
pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge 108/1996. Diverse banche
aderenti stanno già proponendo condizioni migliorative.
Le famiglie in possesso dei requisiti previsti dall’accordo dovranno recarsi presso l’Ufficio diocesano
più vicino, compilare il questionario e il progetto di reinserimento lavorativo o di avvio di nuova
attività imprenditoriale con l’assistenza degli operatori, allegare la documentazione richiesta e
presentare presso una delle banche aderenti la domanda di finanziamento. L’elenco degli Uffici
diocesani e delle Banche aderenti sarà consultabile sul sito www.abi.it a partire da settembre.

Vedi: http://www.abi.it/jhtml/home/conoscereBanche/FinanzaEtica/Microfinanza/AccordoAbiCei/AccordoAbiCei.jhtml

Pier Luigi Bonvicini