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NUOVO ISEE: ASSEGNI FAMILIARI E ALTRE PROVVIDENZE FUORI DAL COMPUTO DEL REDDITO

NUOVO ISEE: ASSEGNI FAMILIARI E ALTRE PROVVIDENZE FUORI DAL COMPUTO DEL REDDITO

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In seguito all’attuazione del DPCM n. 159/2013, il modello ISEE 2015 presenta numerose novità destinate a cambiare le consuetudini e gli effetti del documento. Aumentano infatti le informazioni da fornire al CAF, sia per quanto riguarda il nucleo familiare che per l’aggiunta di nuovi elementi da tenere in considerazione.

Un punto in particolare ha sollevato grandi polemiche: all’art 4 del DPCM 159 lettera f) era stato ricondotto come reddito ai fini ISEE anche quello “proveniente da trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo di cui alla lettera a)”.

Per “trattamenti assistenziali, previdenziali” il legislatore intendeva anche gli Assegni per Nucleo Familiare, considerati prestazione assistenziale a carico dell’INPS. Questa forma di assistenza, essendo inglobata all’interno del “reddito disponibile”, rendeva così il modello ISEE uno strumento altamente svantaggioso per noi famiglie numerose. Nel passato infatti, gli ANF non venivano certificati ai fini ISEE (ad eccezione della carta acquisti).

Oltre agli ANF, sono da considerarsi trattamenti assistenziali anche l’assegno al terzo figlio, l’assegno di maternità, le borse di studio e tutto quanto erogato da enti pubblici, anche a livello locale.

Nel nuovo modello, la genericità ed ampiezza del richiamo a “trattamenti assistenziali previdenziali e indennitari”, comportava che nella definizione di “reddito disponibile” venissero considerati tutti i proventi che l’ordinamento riconosce a fronte di disagio economico o in presenza di disabilità.

Proprio le Associazioni dei Disabili, riunite nelle varie sigle associative, hanno però presentato tre tipi di ricorso contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri e gli altri organi dello Stato interessati, chiedendo – ed ottenendo dal TAR del Lazio, l’annullamento parziale del DPCM 159/2013, proprio dell’art 4 c.2 lettera f.

L’effetto di tale sentenza ricade non solo sui redditi di invalidità, ma anche su gli altri redditi percepiti sotto forma di assistenza, quali gli ANF e le altre provvidenze, i quali godranno quindi dell’esclusione dal reddito disponibile ai fini ISEE.

Si tenga conto che, a differenza del passato, ora solo alcuni dati vengono forniti dal richiedente ai CAF, mentre gli ANF e le altre provvidenze sono inserite direttamente dall’INPS.

Ora il Consiglio Dei Ministri, se non si opporrà al Consiglio di Stato entro i termini stabiliti dalla legge, dovrà quindi apportare i dovuti emendamenti all’ art. 4. Nell’attesa che ciò accada, e che i singoli Comuni provvedano ad aumentare le soglie di accesso alle prestazioni sociali agevolate, si consiglia di usare prudentemente tale strumento considerando che l’INPS allo stato attuale continua a prelevare i dati reddituali ai fini ISEE dal proprio archivio non tenendo conto delle summenzionate sentenze.

Pertanto la buona notizia è che le sentenze del TAR hanno annullato di fatto l’art. 4 comma 2 lettera f). La notizia meno buona – tutta italica – è che occorre vigilare affinchè l’INPS non inserisca nel calcolo ISEE i trattamenti assistenziali. Nel riportarvi tutto questo, vogliamo ricordarvi quali sono i documenti utili da reperire e da portare ai CAF per chiedere la predisposizione del modello ISEE.

• Componenti Nucleo Familiare aggiornato al giorno di presentazione della dichiarazione;

• Dati anagrafici e codici fiscali di tutti i componenti

• Carta d’identità del dichiarante

• Certificazione di invalidità (eventuale)

• Contratto di locazione

• Saldo del Capitale residuo del mutuo sugli immobili al 31/12

• Targhe autovetture e motocicli superiori a 500 cc

• Situazione reddituale del nucleo familiare (CUD 730 UNICO) – prestare attenzione al fatto che alcuni redditi (RN1 da UNICO, ), essendo prelevati direttamente dall’INPS o dall’ Agenzia delle Entrate, non devono essere riportati in fase di compilazione del modello ISEE altrimenti questi ultimi verranno sommati al reddito già indicato.

• Patrimonio Mobiliare del nucleo familiare aggiornato al 31/12 dell’anno precedente (C/C bancari postali Titoli di Stato Azioni Partecipazioni azionarie ecc). I dati necessari da richiedere in Banca sono 2: Saldo C/C e Giacenza Media (ottenuta sommando i numeri creditori dall’ estratto conto annuale/ 365)

• Patrimonio Immobiliare del nucleo Familiare (rendite catastali di terreni e fabbricati) posseduti alla data del 31/12

• Assegno di Maternità: va presentato entro 6 mesi dalla nascita (o adozione) del bambini

Si rammenta che il modello non verrà consegnato dal centro assistenza fiscale all’atto della compilazione, ma solo dopo qualche giorno, si invita pertanto, per chi avesse necessità di farne uso, a richiederlo per tempo.
Poiché la situazione è divenuta molto caotica, prossimamente vi terremo aggiornati.