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Milano: Maiolo: «Negozi dell’usato per le famiglie numerose»

Milano: Maiolo: «Negozi dell’usato per le famiglie numerose»

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da Il Giornale


da
Il
Giornale

Maiolo: «Negozi dell’usato per le
famiglie numerose»

di Giannino
della Frattina
– mercoledì 29 agosto 2007,

 

Bene la Family card. Ma con una maggior coinvolgimento dei piccoli commercianti, magari
un mercatino con vestitini usati a
basso
prezzo. E, soprattutto, con maggiori
aiuti alle famiglie numerose, ma anche più povere
. Tiziana Maiolo, assessore alle Attività produttive, snocciola già
le sue proposte per rendere più appetibile il carnet da offrire.

Assessore Maiolo, vuol dire
che chi ha quattro o più figli potrà contare anche sulla sua collaborazione?

«Ma certo, è un’idea molto bella. Che, del resto, avevo già proposto al
mio assessorato quando mi occupavo di quel settore.
Poi il mandato è scaduto e non c’è stato il tempo materiale per realizzarla».

Quindi parteciperà anche lei.
«Certo. Con l’assessore Mariolina Moioli ci
vedremo venerdì per la prima giunta dopo le vacanze. E
abbiamo già in programma di parlarne. Di stabilire con quali iniziative
partire, chi coinvolgere».

Sicuri che, alla fine, a forza di parlarne
non salterà tutto?

«Sicuri
. C’è tanta gente
che ha bisogno di aiuto. Molti milanesi e anche tanti
extracomunitari. Chiaro che il provvedimento dovrà riguardare
anche loro che, in molti casi, sono i più prolifici
. Penso agli
islamici, ma anche ai rom».
Non ha paura che questo scateni polemiche?

«Impossibile escludere gli stranieri. Ma
aiuteremo anche tanti italiani. E del resto…».

Del resto?
«Ci lamentiamo tanto che abbiamo un tasso di natalità bassissimo,
giusto aiutare chi va in controtendenza».
Una scelta sempre più difficile.

«Ormai perfino il ceto medio fa fatica. Arrivare a
fine mese
è un problema anche per le famiglie in cui a lavorare sono
entrambi i genitori. Cinque figli sono sempre cinque
figli».

E quindi?
«Bisogna aiutarli. Il problema è mettere a tavola i bambini tutti i
giorni, vestirli, comprare i libri per la scuola. E poi i trasporti, un po’ di sport, il divertimento».
La Moioli ha promesso di coinvolgere la grande
distribuzione.

«E io mi impegno a parlare con i piccoli e medi commercianti. Una rete
importantissima per garantire il nostro appoggio alla famiglia. Ma anche il
Comune farà la sua parte con gli sconti sulle tariffe di Atm, MilanoSport, mostre e musei.
Magari cinema».

Altre iniziative?

«Avevo già pensato alla boutique dell’usato».

Dell’usato?

«Sì. Chi ha figli piccoli sa che i vestitini durano
pochi mesi, poi i bambini crescono. E in casa spesso
si tengono capi quasi nuovi, ma che non servono più».

E quindi?

«Invece di metterli nei cassonetti della Caritas dove i rom li rubano,
portiamoli in un negozio o in un supermercato dove chi ne ha bisogno li possa
acquistare a prezzi stracciati».

L’Associazione famiglie numerose chiede che la tessera sia
data a tutti, indipendentemente
dal reddito.

«Ecco, magari diamo qualche vantaggio maggiore a chi
ne ha più bisogno».