• it
Le politiche familiari trentine esportate in Italia tramite l’ANFN

Le politiche familiari trentine esportate in Italia tramite l’ANFN

12 views
Condividi

La Giunta ha dato oggi approvazione alla sottoscrizione dell’Accordo triennale tra la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose di Brescia per dare corso ad una campagna promozionale sulle buone pratiche delle politiche di benessere familiare messe in atto dall’Agenzia provinciale per la famiglia in Trentino. L’Accordo mira, nello specifico, a consolidare una rete sul territorio italiano tra le Associazioni Nazionali Famiglie Numerose per dare incentivo alla diffusione della conoscenza del marchio “Comune Amico della Famiglia” e dei Distretti famiglia.

Un Accordo triennale rinnovabile per cementare una partnership tra l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose (ANFN) di Brescia e la Provincia Autonoma di Trento, volto alla scambio di esperienze maturate nella promozione e attuazione di buone politiche familiari.

L’ANFN e la Provincia intendono collaborare per attivare nuovi sviluppi e diffusione, a livello nazionale, di politiche familiari innovative, volendo condividere le esperienze già maturate dalla Provincia di Trento nel proprio territorio e favorirne in tal modo l’introduzione su nuovi territori. In concreto, grazie a questo Accordo, l’ANFN si impegnerà a ricercare e promuovere nuovi contatti con Amministrazioni locali interessate ad implementare il marchio “Comune Amico della Famiglia”, mentre la Provincia partner si impegnerà a mettere a disposizione il know-how maturato, favorendo un’analisi della realtà del territorio interessato ad acquisire il marchio, l’individuazione dei suoi specifici bisogni, l’analisi delle motivazioni che inducono l’Amministrazione ad aderire e gli obiettivi che essa intende raggiungere.

Le parti si riservano anche di valorizzare e promuovere gli “strumenti” del Distretto Famiglia (es. Marchi famiglia, Standard famiglia, Piani famiglia…) nella vita amministrativa e di governo dei Comuni che dimostreranno interesse al percorso di certificazione. Inoltre, è intento della Provincia diffondere sui territori, ove la struttura dell’ANFN è presente, una cultura promozionale, e non più soltanto socio-assistenziale, della famiglia, collaborando e sostenendo in qualità di consulente le Amministrazioni locali coinvolte.

La struttura del progetto “Distretto Famiglia” – anch’essa oggetto di promozione e diffusione nazionale – consente di costruire l’Alleanza locale per la Famiglia, aggregando in forma sinergica attori e iniziative per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali, valorizzando le autonomie locali e promuovendo: la centralità delle comunità locali come sistema di relazioni; il valore e il ruolo sociale della famiglia, ambito di relazione per la crescita, lo sviluppo e la cura della persona; iniziative di reciprocità nello spirito della solidarietà e gratuità, auto e mutuo aiuto tra le persone e le famiglie, grazie anche alla valorizzazione della rete associativa del volontariato familiare e del terzo settore; la valorizzazione e il riorientamento dei servizi che accompagnano la famiglia lungo tutto il suo ciclo di vita.

L’accordo non è a carattere oneroso e non comporterà alcun impegno di spesa a carico del bilancio provinciale.

Fonte: trentinofamiglia.it

 

Con grande piacere accogliamo la notizia che oggi la provincia di Trento ha approvato l’accordo di collaborazione con la nostra associazione.

La nostra associazione  si prefigge, oltre a testimoniare la bellezza della famiglia ed in particolare della famiglia numerosa,  di sostenerla a livello culturale e nel promuovere  politiche  che sostengano l’agio ed il benessere della famiglia.


Da questo punto di vista le politiche del PAT, promosse in particolare dall’Agenzia per la famiglia, trovano da parte  nostra la  più ampia attenzione e condivisione.

L’approvazione dell’accordo non è per la nostra associazione un punto di arrivo, ma un punto di partenza, ci fa piacere  poter diventare interlocutori e promotori presso le diverse amministrazioni locali del progetto del “comune amico della famiglia” perché possa essere preso ad esempio da tutti, ma chiaramente è anche una grossa responsabilità ad impegnarsi ancora più concretamente.