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Il Ministro Alessandra Locatelli incontra Anfn

Il Ministro Alessandra Locatelli incontra Anfn

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Giovedì 29 agosto 2019 a Trento, una delegazione di Anfn ha incontrato Il Ministro per la famiglia e le disabilità Alessandra Locatelli.
All’incontro, organizzato dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, era presente Luca De Fanti coordinatore regionale del Trentino Alto Adige e Angelo Castellani in rappresentanza del Consiglio Nazionale.

Il Ministro ha visitato il Trentino per un’ampia panoramica sulle politiche di sostegno alla famiglia e sulle altre misure di welfare adottate a livello locale.

Ci è stato concesso di aprire l’incontro per testimoniare una problematica attualissima sull’erogazione dei contributi provinciali alle famiglie: ex assegno al nucleo familiare regionale e contributo alle famiglie numerose. Seppur le Provincie Autonome di Bolzano e Trento attuino provvedimenti diversi ma simili, il problema è sentito dalle famiglie di tutta la regione.

Paradossalmente, per un cavillo normativo, questi tipi di contributi alle famiglie sono considerati dall’INPS al pari di provvedimenti per il sostentamento del reddito, come nel caso del reddito di cittadinanza o reddito di garanzia, ecc. Lo stesso istituto ha chiarito che devono essere dichiarati nella richiesta di assegni familiari INPS (ANF), generando così un “conflitto” e causando una riduzione di questi ultimi per le famiglie, arrivando a incidere in maniera pesante se non addirittura negativa nel caso delle famiglie numerose a basso reddito.

Oltre il danno la beffa! Eh già, perché tutto questo si traduce in un risparmio per l’INPS. Infatti, a fronte di uno sforzo delle amministrazioni locali per sostenere la famiglia e la natalità, l’INPS riduce il proprio assegno, se non addirittura lo cancella.
Un bel risparmio… per loro… Mentre l’intervento degli enti locali viene, di fatto, vanificato. Siamo all’assurdo.

All’incontro abbiamo portato esempi reali con documenti alla mano, come il caso di una nostra famiglia associata di dieci componenti, di cui solo uno lavora.
A “causa” dei contributi percepiti nel 2018 dalla PAT, non riceverà gli assegni familiari INPS per tutto il 2019. In questo caso parliamo di cifre che possono mettere in crisi in maniera pesante la disponibilità economica di una famiglia, ma nei casi più classici (quindi non solo famiglie numerose) si avrà una riduzione più o meno rilevante dell’importo.

Il grido d’allarme partito dal Trentino Alto Adige, può diventare drammaticamente attuale per qualsiasi altro ente locale che in Italia faccia lo sforzo di destinare risorse alle famiglie. La nota positiva è che gli assessori competenti delle due provincie hanno ben chiaro il problema e si sono già attivati presso gli organi competenti, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile.
Già nel pomeriggio di giovedì era previsto un incontro tra i tecnici provinciali e referenti INPS e la settimana successiva ci sarà un altro incontro a Roma.
Il ministro Alessandra Locatelli si è impegnata ad aprire un fascicolo governativo e agevolare i necessari tavoli tecnici fino alla fine del suo mandato. Inoltre, si è impegnata a seguire la vicenda anche da parlamentare, laddove cessasse il suo incarico da ministro.

Infine, abbiamo evidenziato come chiunque, al Governo o in Parlamento, vorrà promuovere provvedimenti per la famiglia, non potrà prescindere dal correggere al più presto questo grave problema, il quale penalizza le famiglie e “bastona” quelle numerose.


Luca De Fanti e Martina Stenico
Coordinatori regionali del Trentino Alto Adige
Cell: +39 338 1083575
trentinoaltoadige@famiglienumerose.org

Ulteriori informazioni sugli incontri della giornata:

Il Trentino: Il Ministro Alessandra Locatelli oggi in Trentino per un confronto sulle politiche familiari

Trentino TV: TELEGIORNALE TRENTINO – SERA DEL 29/08/2019 (EDIZIONE DELLE 19:00)

RadioeTV:INPS E ASSEGNO UNICO, CUMULO DA EVITARE

©FOTO MATTEO RENSI