Riportiamo il saluto di Mario Sberna alle città collegate via web per celebrare in contemporanea l’evento “Europe: Family First!” di sabato 26 Marzo.
Anzitutto desidero salutare a nome di tutte le famiglie numerose italiane il caro amico Fernando Castro, presidente dell’ELFAC e dell’Associazione portoghese delle famiglie numerose; saluto con affetto anche tutte le famiglie ungheresi ed il loro presidente, Lazlo Marky, che hanno voluto questo splendido evento. E saluto tutte le famiglie europee collegate, che hanno deciso di incontrarsi oggi per dire tutte insieme che ci siamo e siamo felici di esserci. Siamo qui per amore dei nostri figli, un amore totale, disinteressato, grande. Un amore vero che dà tutto, nonostante le piccole o grandi sofferenze del quotidiano. In un mondo in cui tutto è calcolato, quantificato, limitato, mercificato, l’amore dei genitori per i figli non ha limiti, poiché la misura dell’amore è amare senza misura. Non c’è da stupirsi se nelle famiglie numerose cresce il futuro migliore dell’Europa. Nelle nostre case la solidarietà, la condivisione, la forza e il coraggio per affrontare le difficoltà, la sobrietà felice, sono pane quotidiano.
Questi figli, il domani dell’Europa, sono tutti voluti, desiderati, coccolati, accarezzati, cresciuti, educati, senza nulla pretendere da loro né dalla società. Si aggiungono posti a tavola, basta solo stringersi un po’. Non significa ridurre la portata dei limiti – culturali, fiscali, tributari – che questa vecchia Europa, governata da vecchie persone senza coraggio, impone violentemente a chi si apre alla vita. Anzi, siamo qui anche oggi proprio per denunciare e smantellare quei limiti. Ma nonostante i pessimi Governi, nonostante l’incoscienza di chi non riesce a guardare più in là del proprio piccolo naso, nonostante le stupide ironie, noi non abbiamo paura.
Noi continuiamo a guardare al domani, a sperare nella giustizia, ad amare la verità, ad aprirci alla vita, a vivere per i nostri figli. Noi continuiamo a fare a pezzi l’egocentrismo, l’individualismo, l’edonismo, la vanagloria, il prestigio, l’arrivismo per sostituirli con quanto di più prezioso c’è: la vita. Perché noi siamo la vita.
Buona vita a tutti, famiglie numerose!







