A firma di Rita Picchianti e Paolo Moroni, componenti delle nostre unità “Enti Locali” e “Unità Politica”, segnaliamo con piacere la pubblicazione dello studio: “Inverno demografico italiano: intenzioni, vincoli e libertà. Per una politica familiare emancipatoria”, apparso recentemente sulla rivista online DemograficaMente.
Il lavoro offre una critica puntuale e approfondita alle attuali dinamiche demografiche, superando la logica dei semplici incentivi economici per abbracciare una visione di libertà sostanziale. Lo studio analizza lo scarto tra i desideri dei cittadini e le barriere strutturali che trasformano la genitorialità da vocazione in rinuncia.
I pilastri dello studio
L’analisi si sofferma su alcuni nodi cruciali su cui l’Associazione lavora da anni:
– Il “Figlio Mancante” e la povertà: Un’analisi rigorosa dei dati Istat 2024-2026 che evidenzia come il passaggio al terzo figlio rappresenti oggi in Italia una soglia di rischio critico, con quasi una famiglia numerosa su cinque in povertà assoluta.
– Il divario di genere e il “Motherhood Penalty”: L’indagine esplora le ragioni per cui le madri, dopo il primo figlio, sperimentano un costo umano e professionale tale da frenare le intenzioni riproduttive.
– Oltre il “Villaggio” scomparso: La necessità di ricostruire reti di prossimità e di supporto che vadano oltre la semplice delega ai servizi, valorizzando la presenza genitoriale nei primi anni di vita.
– Riforma Fiscale ed Equità: Una proposta concreta di revisione del sistema IRPEF e dell’Assegno Unico Universale per riconoscere la reale capacità contributiva delle famiglie, evitando che il sistema fiscale sia penalizzante per i nuclei più numerosi.
Verso una politica emancipatoria
Gli autori sostengono che la politica familiare non debba essere “natalista” in senso stretto, ma emancipatoria: deve cioè garantire le condizioni materiali affinché chi desidera una famiglia numerosa possa realizzarla senza scivolare nella marginalizzazione sociale.
“Il compito della politica non è convincere gli italiani a volere più figli di quanti ne vogliano: è garantire che quelli che li vogliono già possano effettivamente averli”.








