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Comunicato n° 18

Comunicato n° 18

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2 dicembre 2006

2 dicembre 2006

 

 

 

Carissima famiglia,

 

 

 

           
Vi scriviamo con questa modalità per l’ultima volta: il prossimo
Comunicato infatti dovrebbe pervenire attraverso un notiziario che avrà la
veste grafica di un opuscolo, con cadenza (speriamo!) mensile. Stiamo
raccogliendo le disponibilità per costituire un Comitato Redazionale che si
occupi sia del notiziario che del nuovo sito. Quest’ultimo sarà on-line con
l’inizio del 2007, in una veste grafica completamente rinnovata ma soprattutto
ricco di informazioni e notizie e aggiornato con molta frequenza. I nostri
associati che non hanno possibilità di collegarsi ad Internet, verranno
informati sui contenuti più importanti proprio dal notiziario cartaceo.

 

 

 

           
Chi desidera partecipare all’attività redazionale, per cortesia ci mandi
la sua disponibilità: più siamo, meglio sarà! Come sempre, la messe è molta ma
gli operai sono pochi. Entrambi gli strumenti, infatti, sono un investimento
molto grande non tanto o non solo da un punto di vista economico (anche spedire
questo semplice comunicato costa, e non poco) ma soprattutto da un punto di
vista umano: è la nostra famiglie di famiglie, con l’impegno appassionato di
associati che si mettono in gioco a servizio di tutti gli altri. Ciò è bello,
spesso commovente, sempre solidale. Esattamente quel che sognavamo quando
cominciammo l’avventura associativa.

 

 

 

           
A proposito di bello e commovente, per fine anno vedrà la luce anche il
meraviglioso, primo libro della nostra Associazione; si intitolerà "Tutti
Vostri?!" e racconterà al Paese intero la gioia della famiglia numerosa.
Ormai mancano solo gli ultimi dettagli, ancora poche settimane d’attesa e poi
potrete godere tutti di questa fantastica lettura!

 

 

 

           
Brevemente vi aggiorniamo sulla pressione nel campo politico che abbiamo
esercitato in questi ultimi due mesi. Abbiamo presentato sette emendamenti alla
Finanziaria 2007, peraltro sottoscritti da alcuni deputati e senatori a noi
vicini, di entrambi gli schieramenti; per la prima volta da quando esiste la
Repubblica Italiana, una Finanziaria cita esplicitamente le famiglie numerose e
in particolare quelle con almeno quattro figli, in più di un’occasione e in più
di un intervento. Quelle citazioni hanno decisamente a che fare con i nostri
sette emendamenti, in particolare per l’aumento degli assegni familiari, per la
loro estensione oltre i 18 anni, per il fondo riservato alle famiglie numerose
riguardo alle tariffe. Significa che l’estenuante lavoro svolto, con modalità
spesso simili alla parabola evangelica della vedova e del giudice iniquo, ha
portato frutto. Dobbiamo essere davvero tutti molto grati a quanti, con
passione e gratuità, hanno donato tanto, tantissimo del loro tempo (tolto al
lavoro, alle ferie, alla famiglia) per il bene di tutti. E ai deputati che si
sono fatti carico, in entrambi gli schieramenti, di dare voce alle nostre
giuste istanze.

 

 

 

           
Abbiamo anche incontrato più volte il Ministro per la Famiglia On. Rosy
Bindi, il presidente dell’UDC e nostro socio On. Rocco Bottiglione, il Sen. Giulio
Andreotti (che ha preso particolarmente a cuore il tema degli assegni familiari
oltre i 18 anni, facendosi portavoce per noi in Senato in ordine alla
Finanziaria 2007). Siamo stati anche in audizione presso la Commissione Affari
Sociali della Camera dei Deputati, dove abbiamo presentato a nome vostro le
gravissime iniquità che colpiscono la famiglia numerosa. Ne è scaturito un
corposo Rapporto che alleghiamo a questo Comunicato per chi ci legge attraverso
la mail. A beneficio di coloro che non hanno un indirizzo di posta elettronico,
e dato che la spedizione postale del Rapporto cartaceo per tutti sarebbe troppo
onerosa, elenchiamo brevemente almeno una prima e sommaria parte degli
emendamenti e delle proposte elaborate, per comprenderne più facilmente il
contenuto completo:

 

 

 

Prima Iniquità: dell’ingiustizia delle tariffe

 

Al fine di far capire la stoltezza delle tariffe applicate alle
famiglie numerose, iniziamo discorrendo su un caso concreto di fornitura
d’acqua e uno sulla fornitura dell’energia elettrica. Nella allegata relazione
tecnica sono elencati i motivi e quali leggi sono violate dalla corrente
struttura tariffaria e in particolare si dimostra che le tariffe attuali, oltre
che incostituzionali sono fortemente penalizzanti per le famiglie numerose. Ecco
un esempio:

 

 

 

Caso A – Utente Singolo

 

Questo utente consuma circa 57 metri cubi all’anno. Gli importi
sono IVA esclusa.                         

 

Tariffa Agevolata                  
57 mc * 0,45 €        = 25,65 €

 

 

 

Caso B – Famiglia di 3 Persone

 

Questa utenza, ben più virtuosa pro-capite (circa 47 mc.), consuma
141 metri cubi all’anno.

 

Tariffa Agevolata                  
80 mc * 0,45 €        = 36,00 €                                                             

 

Tariffa Base                   
       61 mc * 0,79 €        =
48,19 €

 

Totale annuo =                                                      
= 84,19 €

 

Costo al mc per persona                                
= 28,06 €

 

 

 

Caso c – Famiglia di 7 Persone

 

Questa utenza, virtuosissima pro-capite (39 mc.) consuma circa 275
metri cubi all’anno.

 

Tariffa Agevolata                  
80 mc * 0,45 €        =  36,00 €

 

Tariffa Base                          
100 mc * 0,79 €      =  79,00 €

 

Tariffa Eccedenza                
95 mc * 1,38 €        = 131,10 €

 

Totale annuo spesa (IVA Esclusa)                      
= 246,10 €

 

Costo al mc per persona                                     
35,15 €

 

 

 

Come si vede, la virtuosa famiglia numerosa (che pro-capite
consuma solo 39 mc. contro i 57 mc. del single), sopporta un esborso economico
maggiorato del 40% (quaranta per cento!) rispetto all’ utente singolo. E’
evidente che, se al posto di un solo contatore la famiglia numerosa ne avesse
installati sette, pagherebbe l’acqua tutta a tariffa agevolata, come il single.
Lo stesso dicasi per l’energia elettrica e gas.

 

 

 

Seconda Iniquità: del vantaggio di separarsi.

 

Si dimostra come, da decenni ormai, la fiscalità dello Stato
invita le famiglie a separarsi, tutelando dunque e in maniera particolare le
convivenze e le coppie di fatto. Non la famiglia, come invece sta scritto sulla
nostra Costituzione.

 

 

 

Terza Iniquità: dell’insignificante valore attribuito al costo per
figlio

 

           
Si constata che il costo attribuito ad un figlio, ricavato dalla
differenza di disponibilità netta tra la coppia senza figli e la coppia con
figli, oscilla tra i 550 e gli 800 euro/pro-capite/anno che significano dai
1,51 € a 2,19 € al giorno per il mantenimento di un figlio!

 

 

 

Quarta Iniquità: della certificazione ISEE

 

           
Il principio a cui si ispira l’ISEE (consentire l’accesso ai servizi e
alle agevolazioni in base all’effettiva situazione economica del richiedente) è
senz’altro valido e universalmente accettato ma alcuni meccanismi di calcolo,
ed in particolare la scala di equivalenza, risultano tuttavia non essere equi e
addirittura penalizzanti per le famiglie numerose. Per esempio, nella scala
francese il terzo figlio causa un aumento dei costi per la famiglia e dunque si
rileva la necessità di aumentarne il valore. Nella scala italiana, al contrario
e assurdamente, la nascita del terzo figlio comporta un risparmio per la
famiglia e dunque se ne diminuisce il valore!

 

 

 

Quinta Iniquità: dell’ICI

 

La maggior parte delle famiglie con tanti figli vive in abitazioni
di dimensioni superiori alla media per necessità, più che per scelta. La
detrazione fissa viene goduta dai single o dalle coppie senza figli, che vivono
in appartamenti di piccola metratura e conseguente ridotta rendita catastale. I
nuclei con molti componenti, malgrado abbiano una media pro-capite di metri
quadrati abitati ben inferiori rispetto al single, versano, sempre pro-capite,
una imposta notevolmente superiore alla media. E’ necessario quindi prevedere
l’introduzione di correttivi quali aliquote ulteriormente agevolate e
detrazioni aggiuntive per ogni figlio, al fine di eliminare questa iniquità.

 

 

 

          

 

           
Come detto sopra, il Rapporto approfondisce questi ed altri temi (sono
undici le iniquità più gravi dimostrate) e viene spedito integralmente per
posta elettronica a tutti gli associati dotati di indirizzo e-mail. Per gli
associati sprovvisti, è comunque possibile riceverlo facendo esplicita
richiesta in tal senso alla nostra segretaria Roberta, che lo fotocopierà e
spedirà per posta tradizionale. Sopra, sull’intestazione, trovate numero di
telefono e orario di lavoro della nostra sede operativa ove opera Roberta.

 

          

 

           
A questo proposito è necessario ringraziare Roberta, per la passione e
l’impegno che ci sta mettendo. Roberta Volpe è una giovane di soli 22 anni, ma
ha già fatto l’esperienza del Servizio Civile Volontario per un anno e, per un
altro anno e mezzo, è stata missionaria in Perù, aiutando in un progetto
iniziato anni fa da una suora bresciana. Ora è a nostro servizio per due anni,
mettendoci la medesima passione che ha messo nelle precedenti esperienze
solidali. Brava!

 

          

 

           
Doveroso ringraziare qui anche le ACLI che hanno generosamente sostenuto
la nostra piccola Associazione offrendoci i locali per la sede operativa,
strumenti come il computer, il fax, la stampante, la cancelleria e soprattutto
accollandosi il costo dello stipendio di Roberta per il part-time a servizio
della nostra Associazione. Davvero una dimostrazione di stima e affetto da
parte delle ACLI, sia a livello nazionale sia a livello bresciano, che ci onora
e ci stimola ancora di più a continuare su un cammino che sarà, siamo certi,
copioso di frutti di bene.

 

 

 

           
Per quanto riguarda le Convenzioni, in questi ultimi tempi ci siamo
adoperati anche sul fronte informativo, contattando le direzioni del quotidiano
Avvenire e del mensile Madre; per entrambi vi arriverà presto una proposta
rivolta alle famiglie numerose per la sottoscrizione di un abbonamento a costi
decisamente ridotti. Continuiamo poi le trattative con le grandi aziende
nazionali di ogni settore, così come incontriamo le aziende di livello locale;
sono ormai oltre duecento le convenzioni già in atto in tutta Italia, che ci
consentono di risparmiare qualcosa rispetto ad un quotidiano sempre più
difficoltoso economicamente. Speriamo di potervi dare presto novità
significative anche in questo settore, chi ci sta lavorando (anche qui, con
grande dispendio di energie personali) si dice ottimista e conta sul fatto che
presto nuove e significative proposte diverranno realtà.

 

 

 

           
Proseguono le feste e gli incontri delle nostre famiglie nelle varie
province e regioni. La prossima regionale (per le Marche) sarà a Loreto i
giorni 8 e 9 dicembre mentre l’incontro dei coordinatori provinciali e
regionali sarà a Caserta ai primi di febbraio del 2007. L’Assemblea nazionale è
confermata per i giorni 31 agosto e 1-2 settembre 2007 a Rimini. Sappiamo che
la data scelta non è stata gradita da alcuni associati in quanto concomitante
con la Giornata della Gioventù prevista a Loreto. Abbiamo allora studiato la
possibilità di ottenere 3000 pass per la S. Messa celebrata dal papa Benedetto
XVI il giorno 2 settembre, con l’idea di fare la nostra Assemblea e poi la
domenica 2 settembre, per chi l’avesse desiderato, organizzare il trasferimento
in pullman da Rimini a Loreto. I pass però ci sono stati negati, per una
ragione genuina e assolutamente condivisibile: è la festa dei giovani, non
delle famiglie, perciò i pass devono essere distribuiti ai giovani, non ai loro
genitori. Semplice e corretto, no? Spostare in altra data la nostra Assemblea è
stato ritenuto improponibile, per la difficoltà oggettiva di trovare spazi
assembleari e ospitalità in albergo per almeno 5.000 persone a prezzi
accessibili (e con prenotazioni che, per i nostri numeri, devono arrivare
almeno un anno prima della data scelta).

 

 

 

           
A livello associativo si sono svolte anche due importanti
manifestazioni, una a Reggio Calabria e una a Firenze: la "partita del
cuore" e il convegno "Un figlio un voto". La partita si è
giocata in data 28/10/2006 allo stadio "Oreste Granillo" di Reggio
Calabria tra la Nazionale Calcio Famiglie Numerose e la Nazionale Artisti TV e
Stelle dello Sport, conclusasi con la vittoria per 3 goal a 2 della Nazionale
ospite (ma, ovviamente, meritavamo di vincere noi). Allo stadio tutta la
Tribuna Ovest era piena (come potete constatare dalle fotografie sul nostro
sito!) e il numero delle presenze, tra bambini, adulti e ragazzi, era di circa
7.500 persone, comprese tante autorità civili: il Sindaco, l’Assessore
regionale allo sport, l’Assessore alle politiche sociali, alcuni deputati (di
entrambi gli schieramenti), il Presidente regionale della F.I.G.C.. Gradito il
saluto inviato dal Ministro per lo Sport e le Attività giovanili, On. Melandri,
come gradita e significativa è stata la presenza di Mons. Vittorio Mondello,
Arcivescovo della diocesi di Reggio Calabria-Bova, che con le sue parole di
elogio alle Famiglie Numerose ha entusiasmato tutti i presenti.

 

          

 

           
Ci auguriamo che questa manifestazione di sport e gioia sia stata solo
la prima di una lunga serie; perciò cogliamo l’occasione per chiedere ai papà
che sanno giocare bene a pallone di contattare il nostro Antonello Crucitti,
appassionato e bravissimo responsabile della Nazionale Calcio Famiglie Numerose
(per telefono 368/3749055 o per e-mail: antonellocrucitti@alice.it), per far
crescere sempre più anche questo settore associativo.

 

 

 

           
Per quanto riguarda il Convegno "Un figlio un voto" di
Firenze, purtroppo la partecipazione non è stata nemmeno lontanamente
paragonabile a quella della partita del cuore, nonostante gli oratori fossero i
più qualificati: dall’On.le Luigi Bobba al prof. Campiglio, ideatori della
proposta in Italia, dall’On.le Rocco Bottiglione al prof. Mercadante, entrambi
ai massimi livelli nello studio della filosofia del diritto, dal prof. Bellanca
alla prof.ssa Giovanna Carrocci, l’uno e l’altra studiosi appassionati del
tema. Peccato, perché la qualità degli interventi meritava davvero un
partecipazione massiccia.

 

 

 

           
Si sa che le grandi novità iniziano sempre con un piccolo gruppo. Ma poi
il gruppo cresce, cresce, cresce. Ebbene, abbiamo la certezza che questo tema
diverrà uno dei temi più importanti dei prossimi anni. Perché il voto per i
figli è una cosa buona, anzi indispensabile. Istintivamente la si può percepire
come una prevaricazione, come un voler creare cittadini di serie A e di serie
B. Eppure, in realtà, è proprio con l’attuale sistema elettorale che creiamo
cittadini di serie A (coloro che non hanno figli), cittadini di serie 0 (i
figli minorenni, come lo furono le donne per moltissimi anni), e cittadini di
serie B (i genitori che si prendono il peso ed i doveri civili dei figli senza
avere i corrispondenti diritti necessari a far valere le istanze ad essi
collegate). Chi ha cinque figli, insomma, vale un voto esattamente come vale un
voto chi di figli non ne ha. Questa non è democrazia! Forse non a caso, come
sottolineiamo e dimostriamo nell’allegato Rapporto "Delle iniquità che
colpiscono le famiglie numerose", in Italia si è legiferato contro la
famiglia e contro la natalità. In Parlamento come nei Consigli delle
Amministrazioni locali, non esiste alcun rappresentante eletto per i circa
dieci milioni di cittadini minorenni. Le loro istanze, non vengono difese.

 

 

 

           
I genitori sono i rappresentanti dei figli minori quando si tratta di
doveri e sono responsabili della loro vita, crescita, educazione ed inserimento
nella società. Li conoscono, li amano, sanno benissimo cosa serve loro per
crescere. E’ del tutto logico che siano i loro rappresentanti anche per i
diritti elettorali. E, oltre che logico, è assolutamente giusto. Non è più
possibile continuare a mettere sullo stesso piano chi rappresenta se stesso e
chi rappresenta una famiglia intera. Perciò, continueremo su questa strada.
Siamo disponibili a tutte le collaborazioni: ogni persona, ogni associazione
che vorrà contribuire a raggiungere con noi questa meta, sarà il benvenuto.
Vogliamo costituire una federazione, un forum, per muoverci in armonia e
collaborazione costruttiva con altri, in modo che il seme gettato a Firenze
germogli nelle coscienze dei cittadini e diventi consapevolezza comune,
proposta di legge e infine legge organica approvata dai due rami del
Parlamento. Chi desiderasse collaborare, contatti il responsabile nazionale
dell’Associazione su questo tema, e vera anima del movimento "Un figlio un
voto", il caro amico e associato Alvaro Ringressi (tel. 055483326 e-mail
a.ringressi@virgilio.it).

 

 

 

           
Avanti, dunque, c’è bisogno dell’impegno di tutti. Con la certezza che
gli sforzi, la fatica e anche le delusioni verranno al fine ampiamente
ricompensate attraverso la formazione di una società più giusta, più fraterna,
più solidale, più viva!

 

 

 

Un fraterno e cordialissimo abbraccio,

 

 

 

 

 

Mario e Egle Sberna, presidente.

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