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Anfn incontra il Ministro Santagata

Anfn incontra il Ministro Santagata

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INCONTRO


 

INCONTRO

 

Ministro per
l’attuazione del Programma di Governo, Prof. Giulio Santagata

Associazione Nazionale
Famiglie Numerose

 

Lunedì 12.2.2007 –
Modena – Palazzo Europa

 

A seguito di richiesta dell’Associazione
Nazionale Famiglie Numerose – in breve ANFN – si è svolto un incontro tra
l’ANFN medesima ed il Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Prof.
Giulio Santagata.

 

All’incontro hanno partecipato il Ministro, Prof.
Giulio Santagata, i Consiglieri Nazionali dell’ANFN Alessandro Soprana e Alfredo
Caltabiano, il Consigliere Regionale Emilia Romagna dell’ANFN Stefano Lipparini
ed il sig. Livio Filippi, già europarlamentare ed originario di Famiglia
Numerosa. Nella volontà di formulare proposte per un futuro migliore per le
nuove generazioni si sottolinea che i presenti rappresentano anche i loro 19
figli.

 

All’inizio dell’incontro l’ANFN esprime un
ringraziamento per la disponibilità manifestata da alcuni esponenti del
Governo, in particolare dal Ministro della famiglia Rosy Bindi, nella fase preparatoria
della Finanziaria per l’anno 2007. La stessa ANFN apprezza, oltre alla
disponibilità di ascolto espressa da parte del Ministro Santagata anche  il fatto che il Presidente del
Consiglio dei Ministri, Prof. Romano Prodi, a seguito dell’incontro dell’ANFN
con S.E. il Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, e delle relative
notizie apparse sulla stampa abbia ritenuto di scrivere personalmente al
porporato con l’intento di chiarire che le istanze delle famiglie, in
particolare di quelle con più figli, sono tenute in debita considerazione dal
Governo.

 

L’ANFN presenta al Ministro un quadro generale
delle più diffuse difficoltà che le famiglie con più figli incontrano nel loro
compito istituzionale di allevare nuove generazioni che avranno il compito di
guidare la società del futuro. Queste difficoltà nella realtà italiana sono
determinate dal cronico ritardo nell’attuazione di vere e proprie politiche a
sostegno dell’istituto famigliare. Si pongono in evidenza alcuni ritardi
rispetto ad altre democrazie europee quali per esempio la Francia e la
Germania.

 

L’ANFN precisa come il sistema fiscale italiano
sia particolarmente penalizzante per nuclei famigliari composti da più persone
ed in particolare da più figli per effetto di una fiscalità verticale e non
orizzontale che non tiene adeguatamente conto dei carichi famigliari. Si
precisa che in mancanza di adeguata attenzione alle politiche famigliari la
società italiana che soffre già di una grave denatalità è destinata
inesorabilmente ad invecchiare con gravi ripercussioni di carattere economico,
sociale e culturale.

 

Il Ministro pone in evidenza gli sforzi fatti dal
Governo in materia di assegni famigliari e di altre cospicue dotazioni
economiche in materia famigliare precisando che lo strumento attraverso cui
sono state predisposte le provvidenze, la legge finanziaria, sarà nei prossimi
anni rivista perché non risulta più essere uno strumento adeguato rispetto ai
fini per cui fu istituita. C’è comunque l’intenzione di aumentare la dotazione
di assegni famigliari ed in generale le risorse per le politiche famigliari
cercando di fare interventi il più possibile mirati

 

L’ANFN pone in risalto come in conseguenza
dell’incompiuto federalismo fiscale, gli enti locali Regioni e Comuni
soprattutto, abbiano utilizzato le leve fiscali e tariffarie a loro
disposizione (add.li Irpef, ICI, tariffe, ecc.) per sostenere i propri progetti
di spesa con il risultato finale non solo di aver eroso le agevolazioni
previste dal Governo per le famiglie con figli ma di aver aumentato la voce
“Tasse e rette” dei bilanci famigliari. L’ANFN si sofferma ad esprimere i
propri dubbi sulla costituzionalità delle addizionali regionali e comunali
irpef per mancanza di coerenza verso i principi costituzionali della capacità
contributiva e della progressività previsti dall’art. 53 della Costituzione. La
non progressività è chiara visto che le modalità di applicazione del prelievo
sono proporzionali, il non rispetto della capacità contributiva lo è meno anche
se per le famiglie con figli è ancora più gravoso poiché l’imposta deve essere
versata anche in presenza di redditi pro-capite al di sotto della soglia di
povertà dell’Istat. Le stesse addizionali che complessivamente possono incidere
oltre al 2% sul reddito dei contribuenti si presentano come strumenti non
idonei a combattere l’evasione fiscale poiché premiano zone franche come per
esempio la no tax area ai fini irpef dei lavoratori autonomi.

 

L’ANFN precisa di aver aderito al Forum delle
Associazioni Famigliari che proprio in questi giorni sta mettendo a punto due
importanti proposte in materia di ISEE e di Pensioni. Nel primo caso è forte la
determinazione a modificare le scale di equivalenza oggi particolarmente
penalizzanti per le famiglie con più figli. Nel secondo caso si condivide la
necessità di rivedere le modalità ed i tempi per la pensione delle donne madri
riconoscendo loro la possibilità di anticipare l’età pensionabile  e di prevedere contribuzione figurativa
di 1-3 anni per ciascun figlio avuto ed allevato, visto l’elevato valore
prodotto alla comunità.

 

Vengono affrontati i problemi in ordine alle
tariffe della raccolta dei rifiuti e delle utenze (gas, luce ed acqua) che
crescono progressivamente rispetto all’ammontare dei consumi determinando un
maggior costo pro-capite proprio per le famiglie con figli, nonostante che sia
dimostrabile che proprio le famiglie numerose siano parsimoniose nei consumi di
ogni genere. Si accenna al gravoso onere per l’acquisto di abbonamenti
individuali per i servizi di trasporto pubblico, Ferrovie di Stato comprese,
che potrebbe essere superato introducendo tessere famigliari. Si esaminano
proposte in materia di ICI (Progetto di Legge dell’on. Lucà + altri 48 deputati
di riduzione all’1 per mille, aumento delle detrazioni sulla prima casa in relazione
ai carichi famigliari, definizione di una superficie pro-capite esente da far
valere a livello nazionale). Viene consegnata anche una richiesta già nota al
Ministro Bindi di ottenere un’agevolazione in materia di IVA per l’acquisto di
autoveicoli da 6 o più posti da parte delle famiglie numerose.

 

Ci si sofferma su altri e numerosi aspetti, che
in aggiunta alle iniquità fiscali, debbono affrontare quotidianamente le
famiglie numerose per effetto del costo della vita e per la mancanza di una
cultura a favore di chi investe nei figli.

 

L’ANFN informa di aver presentato un elenco di
iniquità a carico delle famiglie numerose all’on. Domenico Lucà, Presidente
della Commissione Affari sociali della Camera, affinchè vengano posti in atto
dei provvedimenti legislativi per superarle. Il Ministro Santagata condivide
l’iniziativa e si raccomanda di tenere i contatti con il predetto parlamentare
affinché le richieste proposte e 
condivise possano avere una traduzione in atti legislativi concreti,
anch’ egli si adopererà per questo. Il Ministro Santagata quale coordinatore di
tutti i Ministeri di Governo si offre di creare un ulteriore collegamento con i
Ministri Bindi, e Ferrero. L’ANFN chiede ed ottiene di avere possibilità di
confronto anche con il Ministro Fioroni per la rilevanza che assume
l’educazione dei minori per lo sviluppo futuro del paese e per individuare
modalità che consentano reali opportunità di formazione e crescita culturale
fino agli studi universitari anche per i giovani appartenenti a famiglie numerose
che notoriamente hanno minori possibilità economiche.

 

Circa la possibilità di incontrare il Presidente
del Consiglio dei Ministri, Prof. Romano Prodi, il Ministro Santagata precisa
che sarà opportuno farlo al momento in cui sarà possibile presentare accordi
significativi, assicurando comunque la propria personale ed istituzionale
collaborazione.

 

L’ANFN mette in risalto come alcune espressioni
dell’attuale opposizione politica si stiano attivando fortemente per una
legislazione a favore della famiglia istituzionale con particolare riguardo a
quella numerosa e vengono citate le proposte in particolare di Forza Italia
(PDL  On.le Palmieri del 19.1.2007)
e dell’Udc. Il Ministro replica precisando che tante cose potevano esser fatte
anche dal Governo precedente e che comunque ogni iniziativa in materia di
famiglia viene osservata con attenzione. L’ANFN chiede la possibilità di
interventi normativi forti a favore delle famiglie, in particolare quelle più
numerose proprio nel momento, in cui il Governo propone il riconoscimento di
nuovi diritti individuali attraverso i “DICO”. Il Ministro Santagata precisa
che per ragioni di opportunità le vicende debbono essere tenute distinte anche
perché hanno fatto e faranno un percorso politico e legislativo diverso, altrimenti
si rischia confusione.

 

L’ANFN nel chiedere più equità fiscale e
politiche condivisibili per una migliore promozione delle politiche famigliari,
precisa che lo Status di Famiglia Numerosa è temporaneo (15, 20 e più anni a
seconda dei casi ) inizia con la nascita da una coppia del 4° figlio e termina
quando i figli maggiori  escono dal
nucleo famigliare per età, inserimento nel mondo del lavoro e/o per la
costituzione di nuove famiglie entrando così in maniera virtuosa nell’assetto
sociale. In questo periodo i genitori si concentrano, con forti e profondi
sacrifici personali, nel difficile compito di allevare figli risorsa
indispensabile e più importante per il futuro di ogni comunità.  Solo per questo andrebbero aiutate ed
incentivate soprattutto in un momento in cui per il Paese, come già detto, è
grave la crisi della natalità e dell’invecchiamento.

 

L’ANFN auspica che l’Osservatorio Nazionale per
la Famiglia possa effettivamente svolgere un ruolo determinante per
l’affermazione di politiche famigliari ed auspica di poter dare un proprio
contributo.

 

L’ANFN informa delle prossime scadenze
dell’associazione: incontro dei coordinatori provinciali e regionali (Caserta
16.17.18/2/2007) dell’Assemblea nazionale annuale di questa estate e
dell’Assemblea Europea del prossimo anno.

 

Il Ministro riceve la documentazione e le
richieste predisposte dell’ANFN relative a quanto sopra esposto e manifesta
l’intenzione di individuare miglioramenti agli attuali provvedimenti già
emanati ed emanandi a favore dei nuclei famigliari con figli.

 

L’incontro si conclude all’insegna della
cordialità e della più ampia disponibilità e desiderio di reincontrarsi per
definire e dare attuazione a progetti condivisi per la valorizzazione dei
valori famiglia e figli.