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UNO DI NOI: CONSEGNATE AL MINISTERO 631MILA FIRME

UNO DI NOI: CONSEGNATE AL MINISTERO 631MILA FIRME

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Il totale europeo sfiora i due milioni

Questa mattina il comitato italiano per UnoDINoi ha consegnato al Ministero dell’interno, che dovrà verificarle e certificarle, 631.024 firme. Contemporaneamente la stessa cerimonia avveniva in tutte le 28 Capitali comunitarie. Complessivamente gli europei che hanno aderito all’iniziativa sono stati 1.891.406, un numero imprevedibile, maggiore di quello raccolto da altre iniziative analoghe proposte su temi diversi.
«È con gran soddisfazione che presentiamo queste firme» commenta Carlo Casini, presidente del Comitato italiano. «La mobilitazione di tanti amici e soprattutto la diffusione di una sensibilità verso il rispetto del più debole, il bambino non nato, evidentemente è superiore a quanto noi stessi ci aspettassimo. Con questo grande moto popolare la politica europea, ma anche quella italiana, non potranno non fare i conti».
«La consegna delle firme è una tappa importantissima ma non esaurisce la mobilitazione» aggiunge la portavoce del Comitato, Maria Grazia Colombo. «L’iniziativa del Comitato prosegue per seguire con attenzione le procedure previste a livello europeo dall’iniziativa. È un mandato di attenzione che ci è stato consegnato dai 600mila italiani che hanno firmato e dalle associazioni che fanno parte del Comitato Italiano».
Tonno Inchingoli, tesoriere del Comitato, ha, da parte sua, rivolto «un ringraziamento a quanti hanno lavorato per il successo della mobilitazione: le associazioni e i singoli volontari che hanno mostrato la parte migliore del Paese».
«I numeri potrebbero ancora non essere definitivi» specifica il coordinatore per l’Italia dell’Iniziativa, Michele Trotta. «Le autorità nazionali devono verificare le firme per eliminare quelle con imperfezioni formali ma bisogna anche dire che il poco tempo riservato dalla normativa ai vari Comitati per contare le firme raccolte è stato talmente poco che fino a pochi minuti prima della consegna stavamo ancora verificando ed inscatolando i moduli con le firme e questi ultimi arrivi non sono entrati nella conta ufficiale del Comitato di Bruxelles. E questo vale per gli amici di tutti i Paesi. Forse il sogno di arrivare a due milioni di sottoscrizioni può ancora avverarsi»