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Mamma e moglie? È bello!

Mamma e moglie? È bello!

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Il libro edito da Vallecchi, Costanza Miriano, giornalista del TG3, racconta le gioie e sacrifici di una famiglia numerosa

di Daniele Trenca

È uscito da qualche settimana il libro Sposati e sii sottomessa, edito da Vallecchi nella collana Avamposti. Il libro, scritto dalla giornalista del Tg3, è dedicato alla famiglia: per le donne che soffrono in cerca della loro identità, per gli uomini che se ne devono riappropriare, per i figli che hanno bisogno di figure solide. Tutto parte dall’invito di San Paolo nella Lettera agli Efesini: «Spose, siate sottomesse ai vostri mariti» (Ef 5,24). Il testo è una raccolta di lettere dell’autrice ad amiche in difficoltà, raccontando l’idea cristiana della donna e del matrimonio con tono leggero ma dai contenuti forti e per certi versi esilaranti.

“L’uomo ha quello sguardo da cacciatore che potrebbe rivelarsi utilissimo se una beccaccia sfrecciasse in salotto, ma che lo rende totalmente inetto a reperire il burro nel frigo. La donna si lamenta, e vorrebbe che lui le dicesse quanto è brava, eroica e meravigliosa: lui, ammesso che sia rimasto nella stanza ad ascoltare, cercherà una soluzione rapida al problema”.
La sottomissione della donna è intesa come base e fondamento sulla quale è fondata la famiglia. “Sposare un uomo, che appartiene irrimediabilmente a un’altra razza, e vivere con lui, è un’impresa – dice la Miriano –. Ma è un’avventura meravigliosa. È la sfida dell’impegno, di giocarsi tutto, di accogliere e accompagnare nuove vite. Una sfida che si può affrontare solo se ognuno fa la sua parte”. In un mondo dove le parole “matrimonio” e “famiglia” sembrano debbano scomparire dal vocabolario c’è ancora chi ha il coraggio di affrontare questa sfida. “L’uomo deve incarnare la guida, la regola, l’autorevolezza – continua la Miriano –. La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio. Sta alle donne, è scritto dentro di loro, accogliere la vita, e continuare a farlo ogni giorno. Anche quando la visione della camera dei figli dopo un pomeriggio di gioco fa venire voglia di prendere a testate la loro scrivania”.
La raccolta di lettere originali ed esilaranti rendono particolare il testo dove amore, matrimonio e famiglia si mescolano in un turbine ed uno stile inedito. Se fosse per lei produrrebbe delle encicliche, ma siccome non è il Papa mescola i padri della Chiesa e lo smalto Chanel, la teologia e Il grande Lebowski, sostenendo con ferrea convinzione la dottrina cristiana del matrimonio senza perdere d’occhio l’ultima borsa di Dior. “D’altra parte – conclude l’autrice – come scriveva Chesterton, «non c’è niente di più eccitante dell’ortodossia»”. Costanza Miriano è nata a Perugia e vive a Roma. È sposata, e sottomessa – almeno così le piace dire – ed è madre di quattro bambini. È cattolica e dunque, quasi sempre di buonumore. Giornalista al Tg3, è rappresentante di classe, ed esperta in multitasking: in grado contemporaneamente di allattare un pupo, correggere, male, un compito e bruciare uno sformato!

da L’OTTIMISTA
a cura di Alfio