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Incontro coordinatori regionali: Una, cento, ottomila città a misura di famiglia

Incontro coordinatori regionali: Una, cento, ottomila città a misura di famiglia

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Famiglie numerose da tutta Italia si sono ritrovate nello scorso fine settimana: per partecipare al Festival della famiglia, per condividere fatiche, sogni, iniziative, per elaborare proposte politiche.

Una, cento, ottomila città a misura di famiglia era il tema dell’incontro delle coppie elette nel consiglio nazionale o coordinatrici regionali Anfn. Un incontro che si è aperto la sera di venerdì 2 dicembre al Centro Mariapoli «Chiara Lubich», dove già da metà pomeriggio le famiglie sono state accolte dai consiglieri nazionali Alfio Spitaleri ed Emanuela Garavelli, dai coordinatori regionali del Trentino Luca De Fanti e Martina Stenico  dai coordinatori provinciali Giuseppe Magistri e Simona Gorgoni e da altre famiglie trentine. A sera, nell’auditorium Athenagoras, la giocosa presentazione delle coppie coordinatrici – animata da Marco Scarmagnani, giornalista e mediatore familiare.

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Programma parallelo per i bambini, seguiti da quindici animatori coordinati da Mauro e Filomena Ledda.

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Il giorno successivo tutti al Muse, il Museo della scienza di Trento, per partecipare ai lavori del festival organizzato dall’agenzia per la famiglia della provincia autonoma di Trento.

L’ultima sessione del festival aveva per tema famiglie in transizione. Verso l’autonomia sociale. Ovvero: cosa possono fare padri e madri dei Millennial per sostenere in modo efficace i loro figli nella transizione dell’età adulta?

Al convegno hanno portato il loro contributo anche Raffaella e Giuseppe Butturini, con un intervento corposo ed apprezzato. Intervento dei nostri presidenti al Festival della famiglia

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La proposta politica

Una via privilegiata per l’accesso di papà, mamme e figli di famiglie numerose al mercato del lavoro. Case popolari a misura di grandi famiglie. Aumento degli assegni familiari. Voucher per le spese di istruzione. Una delega al governo per la riforma del trattamento tributario delle famiglie numerose. La valutazione preventiva dell’impatto che questa o quella norma potrebbe avere sulla vita di una famiglia. L’istituzione della giornata nazionale della famiglia. Sono i contenuti di una proposta di legge organica a sostegno delle grandi famiglie. Una legge che renderebbe concreto il principio costituzionale secondo il quale lo Stato si impegna ad agevolare con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

La proposta – recepita e rilanciata in un atto parlamentare sottoscritto da diciotto deputati – ha iniziato il suo iter parlamentare.

«Ci auguriamo che possa essere presto discussa dal Parlamento» ha osservato il presidente nazionale di Anfn Giuseppe Butturini nel breefing con i giornalisti  Intanto, però, resta ferma al palo la carta famiglia nazionale. Era già stata inserita nella legge di stabilità di questo anno. Ma ancora attende il decreto attuativo. «Uno scandalo» ha commentato in conferenza stampa Alfredo Caltabiano, coordinatore del centro studi e ricerche Anfn, per niente soddisfatto dalla risposta data dal ministro Giuliano Poletti al deputato Mario Sberna che, in un question time, chiedeva conto di tanto ritardo nell’avvio della carta famiglia.

L’associazione ha deciso di rendere pubblica una lettera inviata nei giorni precedenti al ministro Lettera aperta al ministro Poletti

Ai giornalisti l’associazione ha anche consegnato uno studio su quanto costa crescere un figlio in Italia: Scheda Studio Anfn

Per vedere una sintesi di immagini della conferenza stampa 

Buona l’eco data alla presenza della nostra associazione a Trento

Clicca qui per visitare la rassegna stampa

 

Assemblea dei coordinatori

Nel pomeriggio, di nuovo al centro Mariapoli di Trento per l’incontro dei coordinatori. 4 ore di confronto, partito dai risultati di un questionario inviato alle famiglie coordinatrici. Risultati resi evidenti in alcune slides preparate da Emanuela Garavelli Spitaleri e che rappresentavano la cartina del nostro Paese.

Come coinvolgere le nostre famiglie nella mission dell’associazione? Era questo il fil-rouge dell’incontro di sabato 3 dicembre, propedeutico ad incontri nelle macro-aree del territorio nazionale che si terranno nel 2017.

Significative le testimonianze di Vincenzo d’Aquino, coordinatore dell’Umbria, che da tempo organizza professione mamma, un meeting dove mamme full-time o part-time mettono a disposizione del pubblico esperienze e saperi di diverso tipo. Di Paolo Tomaino che ha parlato dell’attività dei gruppi di acquisto familiare portata avanti a Cuneo: olio, parmigiano, prodotti del territorio, pannolini. Anche in Trentino – come ha raccontato Luca De Fanti – l’esperienza dei gruppi di acquisto familiare coinvolge molte persone. Pannolini, pasta, arance, macchina del pane sono i prodotti più richiesti dalle famiglie che ruotano intorno ai gruppi di acquisto familiare in Friuli Venezia Giulia – come ha testimoniato il coordinatore regionale Giovanni Gabelli. Focus sul Banco Alimentare, di cui usufruiscono  molte famiglie numerose associate che non riescono ad arrivare a fine mese.

Coinvolgere le famiglie attraverso le feste regionali e locali: interessante la testimonianza del coordinatore della Lombardia Antonello Crucitti, capitano della nazionale di calcio Anfn.

Ad Alfredo Caltabiano coordinatore del centro studi e ricerche Anfn, il compito di illustrare il documento La Ri-nascita dell’Italia già presentato negli scorsi mesi a Montecitorio in una conferenza stampa cui era presente il ministro Enrico Costa. Si tratta di una valida piattaforma da presentare anche alle giunte regionali o agli enti locali.

Intanto va avanti il progetto del comune amico della famiglia. I coordinatori hanno ascoltato l’esperienza di Mauro e Filomena Ledda, che hanno ricevuto dal comune di Alghero l’incarico di coordinare l’ufficio delle politiche familiari. Ma anche alcuni comuni pugliesi, ad esempio, stanno seguendo il modello-Trento.

Infine focus sulla comunicazione, attraverso la simpatica testimonianza di Enrico Belli nuovo coordinatore del Veneto.

 

Il talk show

«Era l’agosto del 2004. Vacanza in Veneto, dopo anni di puntate all’estero. Padova, Verona, Garda, in ostello e in campeggio. Bambini al seguito. Rachele, 4 anni, Irene e Miriam, gemelle, 4 mesi. In quei giorni capimmo quanto sarebbe stato difficile, da allora in poi, chiuder casa ed evadere altrove. Per entrare nella cappella degli Scrovegni a Padova, fummo costretti a pagare la quota di prenotazione anche per le neonate. Chiedemmo spiegazioni. Ci risposero: Basta che respirino. Visitammo il capolavoro d’arte. Ma non ce lo godemmo a pieno: il trattamento riservato ad Ire e Mimi ci aveva disturbato. In cerca di nuove emozioni – a misura di tutta la famiglia – giungemmo a Strà (Venezia) per visitare Villa Pisani. Parco splendido, ma ingresso alla villa interdetto a «cani e passeggini». Non potevamo tenerci in collo per un’ora e mezzo – la durata della visita – le gemelle che si erano appena addormentate. Sono passati dodici anni da quell’episodio. Ma ho la sensazione che i servizi no-kid si siano moltiplicati, apprezzati da chi non sopporta di convivere con i pargoli degli altri mentre fa un bagno in piscina o si gusta una bistecca».

È partito dal racconto di una vicenda personale il talk show condotto da Andrea Bernardini, un viaggio virtuale in un paese che ancora fa fatica ad accogliere i figli: tra aneddoti, lapislazzuli e testimonianze di chi, al contrario crede che Yes-kid. Una, cento, ottomila città a misura di famiglia – il titolo del talk show della sera di sabato 3 dicembre – sia possibile. Intervistati il deputato Mario Sberna, il direttore dell’agenzia per la famiglia della provincia autonoma di Trento Luciano Malfer, i coniugi Ledda ed il sindaco di Alghero Mario Bruno.

A questo ultimo l’associazione ha consegnato il premio Anfn Perla famiglia (proprio così, scritto tutto insieme). Quello di affidare il coordinamento dell’ufficio per le politiche familiari ad una realtà terza, l’Associazione nazionale famiglie numerose è un atto di umiltà, di coraggio e di speranza si legge nella motivazione del premio.

Il riconoscimento è stato consegnato a Mario Bruno da Laslo Marki – papà di 4 figli e nonno di 14 nipoti – presidente dell’Elfac, la federazione che riunisce le associazioni di famiglie numerose nate in Europa.

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La serata è stata accompagnata da Francesco Triolo alla tastiera. Sua figlia Giovanna ha cantato due brani. Un terzo, Noi siamo la vostra famiglia è stato cantato da animatori e ragazzi, che hanno raggiunto i loro genitori a fine serata.

 

Il premio

Il premio nasce nei laboratori di Pietrasanta, la piccola Atene della Versilia.  Il suo autore, Andrea D’Aurizio è un artigiano free-lance. 47 anni, sposato con Sonia e papà di cinque figli, socio di Anfn. Pisano, D’Aurizio lavora in un laboratorio della cittadina versiliese. Nel suo passato ha realizzato dodici sculture per la chiesa di Menphis (Usa), una copia della statua dedicata a San Martino per la Cattedrale di Lucca, un  bassorilievo romano per il museo archeologico di Camaiore, sculture permanenti a Pontasserchio (Pisa) e Viareggio.

Il premio, di 2 kg e mezzo di peso, ha una base di 22 centimetri, sul quale poggia una conchiglia aperta, che protegge una perla (di qui il riferimento al titolo del premio) all’interno del quale è stato scolpito il logo dell’associazione.

D’Aurizio ha utilizzato per le sue tre opere Marmo di Carrara e onice. La grafica utilizzata nel piede della scultura è stata invece curata da Stefano Ferragina, grafico di Bolzano, egli stesso socio Anfn.

 

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La testimonianza della famiglia Mazzariol

Il 20 marzo del 2015, il diciottenne Giacomo Mazzariol carica su YouTube un corto, The Simple Interview, un finto colloquio di lavoro che ha come protagonista il fratellino Giovanni, affetto dalla sindrome di Down. In breve il video accumula un incredibile numero di visualizzazioni, in Italia e all’estero. Giovanni, la sua gioia di vivere, la sua bellezza diventeranno i coprotagonisti di «Mio fratello insegue i dinosauri» che Giacomo Mazzariol scrive dopo il successo del filmato.

Pubblicato da Einaudi, il libro arriva presto in cima alle classifiche di vendita e molte scuole lo propongono come libro di testo. Il suo autore inizia a girare l’Italia e da Cagliari a Roma, incontra gli studenti per raccontare la sua storia, la storia della sua famiglia e del suo amore per il fratellino Giovanni, entrato nella vita della sua famiglia con un bagaglio pesante.

Dal rifiuto all’orgoglio, il libro Mio fratello rincorre i dinosauri  è un romanzo di formazione, emblematico esempio  di quell’educazione «orizzontale» che è tipica delle grandi famiglie.

Qui, il ruolo dei genitori diventa lo sfondo rassicurante, la necessaria atmosfera in cui crescono e si sviluppano le potenzialità e le personalità dei suoi singoli componenti, in uno scambio continuo di ruoli, competenze e relazioni.

Papà e mamma Mazzariol hanno ricevuto il premio domenica mattina al termine dell’assemblea.

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L’assemblea nazionale

L’incontro si era aperto al mattino con la celebrazione eucaristica cui avevano partecipato le famiglie coordinatrici e quelle elette nel consiglio nazionale. Celebrante don Dionisio Cossar, focolarino sacerdote. Ha prestato servizio alla mensa eucaristica il diacono Giancarlo Bettucci nostro coordinatore regionale delle Marche.

Il vicepresidente Carlo Dionedi aveva poi aperto con una sua relazione metà mandato.

Poi l’assemblea è proseguita con la presentazione del bilancio economico e una breve relazione dei responsabili dei servizi. E conclusa da Giuseppe Butturini.

Approvate – all’unanimità – alcune modifiche al vecchio statuto associativo.

Dopo pranzo, il ritorno a casa. Stanchi per una full-immersion di tre giorni, ma certamente ricaricati dopo questo incontro. E grati per il caldo abbraccio ricevuto in una Trento dove, ad inizio dicembre, il barometro segnava pochissimi gradi sopra lo zero.

A.B.