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ANFN TORNA A BUSSARE A PALAZZO CHIGI

ANFN TORNA A BUSSARE A PALAZZO CHIGI

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In data 28.05.2012 una delegazione di ANFN ha incontrato l’incaricato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dott. Antonio Catricalà. Anfn era rappresentata da Cristina Maculan, delegata per il comune di Roma, Carlo Dionedi, vicepresidente del forum delle famiglie per l’Emilia Romagna e Alessandro Soprana, responsabile dei contatti politici per ANFN.
Sono state esposte le situazioni di criticità a cui quotidianamente sono esposte le famiglie con figli in particolare se numerose a partire dall’origine di tutte le problematiche, cioè l’IRPEF. Abbiamo quindi segnalato come, nonostante l’ISTAT certifichi ogni anno la povertà delle famiglie con figli e come i minori che vivono nei nuclei numerosi siano più esposti a scendere sotto la soglia di povertà, non c’è nessun segno di interventi atti a modificare la situazione: si è proposto pertanto di adottare una soglia minima di reddito non tassabile ed il parziale rimborso della tassa negativa per gli incapienti, a partire da coloro che non riescono nemmeno a godere per intero delle detrazioni per familiari a carico.
Vista l’attuale situazione economica, si è parlato di un’adozione graduale a cominciare di nuclei più bisognosi. Da parte di ANFN si è rimarcato più volte che la politica deve passare dall’assistenzialismo all’equità anche per contrastare l’”inverno demografico” che è una delle cause principali dell’attuale crisi economica. Si è parlato poi che della scandalosa soglia che determina il figlio a carico fissata in poco meno di 2850 euro. Si è parlato di come le donne che scelgono di avere figli siano penalizzate nel lavoro dovendo rinunciare a carriera e livelli reddituali a cui possono invece accedere le donne senza figli. Si è proposto quindi il riconoscimento di 2 anni di contributi figurativi per ogni figlio. Si è parlato dei ticket sanitari e di come siano “indifferenti” al nucleo familiare, fissando una soglia di reddito indipendentemente dalla numerosità del nucleo. Si è proposto il collegamento alla numerosità rapportata al reddito o all’ISEE.
A proposito di ISEE, abbiamo messo in luce come attualmente esso penalizzi i nuclei numerosi e di come dovrebbe essere modificato. Sappiamo che il Governo sta studiando alcuni cambiamenti e ci auguriamo quindi che siano migliorativi, ad esempio prendendo come riferimento la scala di equivalenza del “Quoziente Parma”. L’incaricato del sottosegretario Dott. Antonio Catricalà ha preso nota di tutti gli argomenti esposti pregando di segnalare le maggiori “urgenze”.