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Sul Corsera la polemica Col Pirellone

Sul Corsera la polemica Col Pirellone

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Vaccino anti-meningite, scontro tra Anfn (l’ Associazione nazionale famiglie numerose) e la Regione.







Vaccino anti-meningite, scontro tra famiglie e Pirellone

Vaccino anti-meningite, scontro tra famiglie e Pirellone

                   

Vaccino anti-meningite, scontro tra Anfn (l’ Associazione
nazionale famiglie numerose) e la Regione. Dopo la morte di Simona Bonasoro, la
studentessa di 16 anni uccisa da una meningite fulminante il 22 gennaio,
l’Anfn attacca il Pirellone. «Reo» di non «attuare un’ adeguata opera di
prevenzione contro la malattia». La replica della Regione: «In questo campo,
abbiamo un piano recentemente riconfermato dalla Commissione scientifica di
esperti costituita allo scopo». Ma le famiglie numerose non ci stanno: «Neppure
i 96 casi di meningite avvenuti dal gennaio al luglio dello scorso anno, di cui
il 42% da pneumococco, hanno indotto il Pirellone a rivisitare la politica di
prevenzione» ha detto Vittorio Lodolo D’ Oria, portavoce dell’ Anfn. Ancora la
Regione, con una replica della Direzione generale della Sanità: «Abbiamo in
corso un monitoraggio continuo dei casi, con la rilevazione approfondita non
solo delle notifiche di malattia infettiva ma anche dei ricoveri. E, in questo
senso, procediamo secondo le direttive dell’ Istituto superiore di sanità». Ma
l’ Anfn non si ferma. E chiede che la Regione si faccia carico del vaccino,
«uno strumento di sicuro aiuto». Uno strumento che, forse, «potrebbe evitare il
ripetersi di tragedia simili a quella di Simona. La ragazza, seconda di otto
fratelli, si era sentita male venerdì 19 gennaio. Trasportata al pronto
soccorso del Predabissi di Melegnano, la diagnosi era stata da subito
drammatica: meningite da meningococco. Nella notte tra lunedì e martedì, la
morte.

                 

 


Corriere della sera, 2/02/07