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Schio: assegnazione di contributi economici per il riscaldamento domestico

Schio: assegnazione di contributi economici per il riscaldamento domestico

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Contributi a favore di famiglie in situazione di precarietà per il rimborso delle spese di riscaldamento domestico (stagione invernale 2015/2016)

Scadenza: 8 luglio 2016

Il Comune di Schio conferma anche per il 2016 il fondo di 40.000,00 euro destinato alle famiglie in stato di precarietà economica per un rimborso sulle spese del riscaldamento domestico invernale, relative ai consumi compresi tra novembre 2015 e aprile 2016.

La scadenza per la presentazione delle domande allo sportello QUISociale è stata fissata all’8 luglio 2016.

Il rimborso sarà di massimi:

  • 150,00 euro per nuclei famigliari con presenza di soli adulti;

  • 250,00 euro per nuclei famigliari con presenza di almeno un minore in età scolare (anni di nascita 1998-2010);

  • 350,00 euro per nuclei famigliari con presenza di almeno un minore in età prescolare (anni di nascita 2011-2016) e/o di un anziano con più di 65 anni e/o di un disabile.

Anche se la crisi economica sembra un po’ aver allentato la sua morsa e qualche timido segnale di ripresa lo stiamo registrando anche nel nostro territorio – dichiara Cristina Marigo, assessore al sociale e alle politiche per la famiglia – sono sempre tante le persone che si rivolgono al Comune per chiedere aiuto. Lo fanno con molta dignità, anche se assillate dal pensiero di perdere la casa o di non riuscire più a pagare le bollette. Sono bisogni fondamentali e per questo, oltre all’assistenza economica concessa sulla base dello specifico Regolamento comunale, abbiamo confermato anche quest’anno il fondo e il bando per il contributo alle spese di riscaldamento che ci permesso di aiutare circa 150 famiglie l’anno scorso, ma anche gli altri fondi e progetti a sostegno della casa: in particolare gli affitti sociali sicuri, in collaborazione con Caritas Vicentina, il fondo per la morosità incolpevole e la riqualificazione di alcuni alloggi di proprietà comunale per rispondere a quelle situazioni di emergenza abitativa dovute a sfratti ormai esecutivi.”

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