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Prima la cellula fondamentale della società e poi l’economia

Prima la cellula fondamentale della società e poi l’economia

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“Ho detto a Tria di pensare prima a disabili e famiglie e poi al debito” e  “che l’economia deve essere al servizio dell’uomo e non il contrario”.
Tali dichiarazioni, attribuite al Ministro Fontana, non possono non essere condivise
(vedi TV2000 – Ufficio stampa)

Infatti, dopo la storica sentenza  n.275/2016 della Corte Costituzionale, le esigenze di pareggio di bilancio non vanno mai più anteposte ai diritti fondamentali.

Pertanto, afferma Francesco Bianchini,  il diritto costituzionale al minimo vitale familiare, “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un esistenza libera e dignitosa” anche per “mantenere, istruire ed educare i figli”, con disabilità o meno, non va più sacrificato; ciò sia a motivo della gravissima crisi di natalità in atto, sia perché la decisione del Giudice delle Leggi consente oggi una maggiore flessibilità di spesa e, quindi, permette all’Esecutivo Conte di introdurre subito la No Tax Area di Cittadinanza per ciascun figlio in più (euro 780 mensili a persona, da moltiplicare per la scala Ocse modificata, come previsto dal “Contratto per il Governo del cambiamento”).