Oggi è il giorno dell’assemblea nazionale, presieduta da Ivana Pace. All’ordine del giorno: la relazione del presidente, la votazione del bilancio consuntivo 2025, del bilancio preventivo 2026 e del regolamento elettorale, infine la presentazione del bilancio sociale Anfn 2025, quest’ultima affidata a Sofia Buratti e Rita Picchianti. «Questo bilancio – osservano nella introduzione le due mamme senesi – nasce da una convinzione semplice: che i numeri non bastino a raccontare una famiglia. I dati ci servono — e li usiamo, con rigore. Ma dietro ogni statistica demografica c’è una storia concreta: una coppia che ha scelto di dire sì alla vita una volta, poi un’altra, poi ancora. Un figlio che cresce imparando a fare spazio agli altri. Una madre che gestisce una logistica quotidiana che farebbe invidia a un direttore operativo. Un padre che scopre, alla terza o alla quinta volta, che i figli non si sommano: si moltiplicano — nelle relazioni, nelle sfide, nella ricchezza che portano.
Anfn esiste da più di vent’anni per dare voce a queste storie, e per trasformarle in argomenti. Perché le famiglie numerose non chiedono di essere ammirate: chiedono di essere capite. E per essere capite, bisogna essere viste — da angolazioni diverse, con sguardi diversi, con la disponibilità a mettere in discussione qualche pregiudizio.
Il Bilancio Sociale 2025 è costruito attorno a questa idea. Lo abbiamo chiamato Questione di punti di vista perché la famiglia numerosa appare diversa a seconda di dove ti metti a guardarla: come la vivono chi la abita ogni giorno, come la percepisce la società, come la riconosce — o non riconosce — lo Stato.
Tre sguardi, tre sezioni, un’unica storia.
Non è un documento di rendicontazione. È una fotografia viva, con tutte le sue ombre e le sue luci».
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