Per Matteo Rizzoli, prof. di Economia Politica alla Lumsa e consulente scientifico dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, rilanciare la denatalità si può, ma “ci vuole coraggio”.
Intervenuto all’incontro “Sostegno alla natalità: un impegno per tutti” all’interno del Meeting di Comunione e liberazione in corso a Rimini, il professore ha evidenziato come la crisi dei modelli di politiche familiari tradizionalmente efficaci (per intenderci, quelli dei Paesi Nordici, Gran Bretagna e Francia) richieda una profonda riflessione: indirizzati ai figli, a ridurre il loro “costo”, spesso focalizzati alla riduzione della povertà e al sussidio, oggi non bastano più. Occorre, afferma il prof. Rizzoli, puntare sulla famiglia.
Come? Il professore cita tre misure: una legge annuale sulla famiglia con la quale “aggiustare” e ottimizzare le misure intraprese, la valutazione dell’impatto generazionale – strumento che l’Unione Europea sta chiedendo con insistenza – e una migliore rappresentazione politica delle famiglie con figli, attraverso il voto fiduciario.
Misure innovative ma strutturali che possono imprimere un segnale forte e “coraggioso”.
L’incontro è stato organizzato in collaborazione con il network associativo “Ditelo sui tetti” e con Movimento per la Vita.
Relatori Mario Bolzan, studioso senior e già professore di Statistica Sociale, Università di Padova; Agostino Carloni, direttore comunicazione, stampa e progetti associativi Farmindustria; Marina Casini Bandini, presidente Movimento per la Vita; Domenico Menorello, coordinatore network associativo “Ditelo sui tetti”; Matteo Rizzolli, professore di Politica Economica, Lumsa. Ha moderato Angelo Picariello, giornalista Avvenire.








