Le famiglie con tre o più figli figurano come tra le più colpite dall’attuale emergenza abitativa. Nonostante ciò, le recenti politiche europee non considerano la dimensione del nucleo familiare come parametro fondamentale per calcolare la vulnerabilità delle famiglie rispetto a questo fenomeno.
Politiche abitative e famiglie numerose
Nel mese di gennaio 2026 l’ELFAC (European Large Families Confederation) ha rilasciato un documento intitolato “Housing and Large Families Position Paper” con lo scopo di calcolare l’impatto che la crisi abitativa ha sulle famiglie numerose e avanzare delle proposte per ridurre le disuguaglianze che gravano su di esse.
Lo studio, che si basa su dati Eurostat, ricerche accademiche e indagini condotte dalla stessa ELFAC in 12 paesi europei, intende mostrare gli ostacoli strutturali che rendono le politiche abitative attuali uno strumento inefficace nel momento in cui si tiene conto dei problemi che devono affrontare le famiglie numerose (tra cui: l’accesso limitato ad abitazioni della giusta capacità, lo stigma sociale e i limiti riscontrati nei finanziamenti e nelle opzioni di alloggi disponibili).
La grandezza del nucleo familiare non è riconosciuta come fattore di vulnerabilità a sé stante nelle attuali politiche di housing (che tengono invece conto di categorie come famiglie a basso reddito, giovani o senzatetto). Oltre a sensibilizzare su temi come il declino demografico europeo, la coesione sociale, e la sostenibilità a lungo termine, questo documento vuole dimostrare come politiche abitative family-friendly siano fondamentali per garantire la giustizia sociale.
Le proposte dell’ELFAC
Le proposte avanzate dall’ELFAC toccano diversi aspetti che richiedono una radicale revisione e trasformazione (dai problemi legati al mancato riconoscimento delle famiglie numerose all’interno delle dinamiche politiche europee fino alle profonde lacune presenti negli studi statistici, nei quali la categoria delle famiglie numerose è spesso dimenticata).
In particolare, l’ELFAC propone di:
- Calcolare i sussidi legati all’housing dando la stessa importanza ad ogni figlio (senza riduzioni a partire dal secondo o terzo figlio, come accade in alcuni paesi europei).
- Riconoscere le famiglie numerose come categoria a sé stante, che deve affrontare specifiche vulnerabilità. Le famiglie – e in particolare le famiglie numerose – dovrebbero essere specificatamente menzionate nel Piano d’Azione europeo.
- Garantire l’accesso diretto da parte delle famiglie ai fondi UE per la ristrutturazione green della casa: i futuri flussi di finanziamento UE per la ristrutturazione ecologica dovrebbero essere accessibili direttamente alle famiglie, non esclusivamente ad aziende, associazioni o investitori. Le famiglie, infatti, sono la categoria che più risente del costo di queste migliorie.
- Garantire l’accesso diretto da parte di comuni e municipalità ai fondi UE per il finanziamento di politiche abitative family-friendly dedicate specificatamente alle famiglie numerose.
- Armonizzare le politiche di housing tra stati membri per garantire coesione sociale, giustizia e democrazia.
- Incrementare le indagini statistiche riguardanti la qualità di vita e le condizioni abitative che abbiano come specifico target le famiglie con 3 o più figli.
La famiglia al centro
Grazie a questo recente documento, l’ELFAC porta avanti una visione che vuole tirar fuori le famiglie numerose dall’angolino nel quale sono state relegate. Perché la giustizia sociale sia piena e imparziale, le famiglie non possono essere messe da parte.
Linda Banfi
Immagine generata con AI a scopo illustrativo








