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Lucca – Daniele, Isabella & la casa dei sogni (non in ordine, ma piena di allegria)

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Il nostro viaggio tra le famiglie numerose tutte «casa, caos e meraviglia» – così come si chiama la nostra rubrica – fa sosta questa settimana a Lucca, dove incontriamo Daniele Cantoni, 56 anni e Isabella Pasquinelli – di 47. «Ci siamo detti per sempre “Sì” il 2 luglio 2000, a Lucca, con il cuore pieno di sogni e le tasche leggere. Da allora la nostra avventura è diventata un piccolo romanzo quotidiano fatto di pannolini, compiti, lavatrici e tanta, tantissima Provvidenza».

In venticinque anni sono arrivati quattro meravigliosi figli: Riccardo, il primogenito, oggi ha 20 anni, Federico 18, Francesco 11, Maria 6. Ci sono poi tre piccoli angeli che ci hanno preceduti in cielo «presenza silenziosa e luminosa che ha allargato il nostro cuore più di qualunque stanza».
Riccardo studia Scienze Politiche e sogna di cambiare il mondo, possibilmente iniziando dalla tavola di casa. Federico, aspirante fisico, sta terminando il liceo: tra formule e stelle, prova a dimostrare che anche in una cucina rumorosa si può parlare di universo. Francesco è energia pura, Maria è la sorpresa continua.
Da pochi giorni anche Federico ha preso la patente «il che significa che il vero miracolo non è la moltiplicazione dei pani, ma l’organizzazione dei passaggi: infatti non avendo la possibilità di acquistare e mantenere una terza auto, nel parcheggio di casa sostano “soltanto” una gloriosa macchina 7 posti – regina delle trasferte – e una Pandina del 1999, fedele come un’amica di famiglia». L’immagine: «Quando partiamo sembriamo una piccola spedizione, ma non ci manca nulla: qualche borsone, scarpe da calcio a volontà e una buona dose di pazienza».
Già, il calcio. Tutti e tre i grandi giocano, per non semplificare la vita di casa Cantoni, in tre società sportive diverse che, sempre per semplificare i passaggi, si trovano in 3 posti diversi della città. «Naturalmente anche la piccola vorrebbe corre dietro al pallone e si diletta a farlo con una grinta che farebbe sorridere anche Paolo Maldini».
La passione? «Tutti tifiamo per il Milan: la domenica è un misto di cori, sospiri e commenti tecnici non richiesti. Maria però, grazie a Dio, ha iniziato quest’anno atletica: l’unica a non portare a casa scarpette sporche di fango!»
Commentano Daniele e Isabella: «Viviamo in grande semplicità, affidati alla Provvidenza. Non abbiamo mai fatto calcoli troppo complicati: ogni figlio è stato un atto di fiducia, una porta spalancata alla vita. Attorno a noi abbiamo trovato tanto affetto e una sensibilità che ci commuove: amici, parenti, vicini che sostengono, incoraggiano, condividono».
I due genitori hanno due lavori che permettono loro di dedicare il giusto tempo agli impegni famigliari ed a gestirli personalmente: Daniele lavora in una industria cartaria del territorio (molto attenta ai dipendenti che hanno una famiglia) dal lunedì al venerdì con orario di ufficio, Isabella ha da poco ricominciato a lavorare nel sociale dopo una lunghissima e desideratissima pausa che le ha permesso di dedicarsi completamente ai magnifici quattro.
«Grazie a Dio non manca il tempo nemmeno per coltivare le passioni che ci accomunano: trekking in montagna, corsa e preghiera in coppia e in famiglia». Inoltre Daniele riesce a ritagliarsi due sere di allenamento in una squadra amatoriale di pallavolo (niente scarpette fangose nemmeno lui, la moglie ringrazia!) e Isabella, che ha comunque più tempo “libero” se così vogliamo chiamarlo (“tempo libero” è un’espressione particolarmente discordante abbinata a “famiglia numerosa”) si ritaglia con tutte le sue forze lo spazio per la sua grande passione per la lettura.
In questo tempo «in cui abbiamo costantemente dovuto tenere le antenne ritte per scovare offerte, bonus, agevolazioni varie per arrivare a fine mese – confida Isabella – sono venuta a conoscenza dell’esistenza dell’ Associazione nazionale famiglie numerose: grata a persone che con fiducia e dedizione dedicano parte del loro percorso e tempo all’aiuto e alla condivisione con e per famiglie di questo calibro».
«La nostra casa non è sempre in ordine, ma è piena. Piena di voci, di discussioni, di risate. Piena di futuro. E se ci chiedono come facciamo, rispondiamo sorridendo: non facciamo tutto noi. Ci affidiamo. E, finora, la Provvidenza non ha mai sbagliato indirizzo». Anzi, a proposito di indirizzo: «lo abbiamo cambiato proprio un annetto fa quando – per una serie di circostanze davvero provvidenziali – abbiamo trovato la casa dei nostri sogni dove ognuno ha trovato il suo spazio e dove, addirittura, ce n’è più del necessario. segno che, probabilmente, il nostro desiderio di casa disponibile all’accoglienza potrà continuare ad essere coronato!»


Rinnoviamo l’invito a tutte le famiglie associate: raccontateci cosa significa per voi essere una famiglia numerosa e come è iniziato il vostro percorso con l’associazione.
Partecipate: ogni storia conta, perché dietro i numeri ci sono volti, sogni e una meraviglia che merita di essere raccontata. Trovate maggiori indicazioni in  Casa, caos & meraviglia – Al via la raccolta di testimonianze