«Perché fanno tutto ‘sto casino?!» Marcello, 56 anni, si rivolge a sua moglie Emanuela, già psichicamente logorato alle 8 del sabato mattina. Lei, radiosa, gli risponde: «Stanno giocando». «Quanto siamo diversi!» pensa Marcello.
Scene di ordinaria quotidianità, raccontate nel libro «Sovrabbondanza. Storia di una famiglia cattolica e per di più extralarge». Siamo a Desenzano del Garda (BS) dove vive la famiglia Belletti: con papà Marcello e mamma Emanuela, sette figli: Elia, Sara, Giacomo, Emma, Anna, Tommaso e Veronica.
Racconta Marcello: «Negli anni Novanta sognavo di vivere di musica, poi la vita – con una fantasia tutta sua – mi ha condotto altrove. Siamo persone normalissime, con limiti normalissimi. Da qui nasce “Sovrabbondanza”».
Il libro Marcello l’ha scritto «in occasione delle nostre nozze d’argento, non per esibire una performance, ma come rendimento di grazie. Il vero Protagonista non siamo noi: noi siamo, se va bene, dei co-protagonisti. “Sovrabbondanza” è nato come un patchwork di appunti, episodi, incontri accumulati lungo venticinque anni di matrimonio e di prorompente crescita famigliare, cuciti insieme nel tempo del lockdown, quando è emersa con chiarezza una trama buona che ci precedeva.
Da ragazzi ci siamo innamorati davvero, ma abbiamo presto scoperto la nostra incapacità di amare pienamente. Desideravamo una vita piena senza conoscere fino in fondo il nostro cuore… Da lì una domanda semplice e decisiva: sono felice? La svolta non è stata una regola o una tecnica, ma l’incontro con una Presenza viva che ha cambiato tutta la nostra storia, liberandoci da tante paure che ci avvinghiavano e da uno sguardo tutto rivolto a noi stessi. Così abbiamo scoperto la preghiera come respiro quotidiano, anche nel caos di un normale appartamento sovraffollato, anche al limite dell’esaurimento mentre si riordina casa per la millesima volta.
Il capitolo che ha dato il titolo al libro è quello in cui racconto la decisione di lasciare il posto fisso proprio mentre arrivavano due gemelle. Non è stata incoscienza, ma la risposta consapevole ad un’insistente e dolce chiamata che io ed Emanuela abbiamo avvertito sempre più chiaramente. La Provvidenza esiste veramente. La vera sovrabbondanza non nasce dal controllo, ma dal fare spazio a ciò che è più grande di noi: l’Amore e la vita che chiama»
Rinnoviamo l’invito a tutte le famiglie associate: raccontateci cosa significa per voi essere una famiglia numerosa e come è iniziato il vostro percorso con l’associazione.
Partecipate: ogni storia conta, perché dietro i numeri ci sono volti, sogni e una meraviglia che merita di essere raccontata. Trovate maggiori indicazioni in Casa, caos & meraviglia – Al via la raccolta di testimonianze








