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La famiglia Vitarelli si racconta

La famiglia Vitarelli si racconta

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Oggi incontriamo Antonio e Antonella Vitarelli, attuali coordinatori della Regione Molise. Vogliamo porre anche a loro alcune domande per conoscerli un po’ meglio e capire cosa li ha portati a ricoprire questo incarico in Anfn e come vivono la loro appartenenza in Associazione.

Da quanto tempo siete insieme?

Siamo insieme da 36 anni, dopo sei anni di fidanzamento, nel 1991 ci siamo sposati, coronando il nostro sogno di formare una famiglia.

Come siete diventati famiglia numerosa?

La nostra prima figlia, Angelica, è nata nel 1993, rivoluzionando le nostre vite da sposini, dopo qualche anno è arrivata la nostra seconda figlia a farle compagnia, Rossella, precisamente nel 1998. Come si suol dire, “non c’è due senza tre”, nel 2004 è nato Michele. Avevamo così realizzato il nostro ideale di famiglia ma qualcun’ altro ha “bussato” per entrarne a far parte così con immensa gioia nel 2007 abbiamo accolto tra le nostre braccia il piccolo Pierluigi, che ha allargato la famiglia rendendola numerosa.

Il quarto figlio rappresenta sempre un cambiamento importante, ricordo che alla nascita di Anfn, la soglia del quarto figlio era stata pensata proprio in virtù del fatto che con il quarto figlio la famiglia era costretta a cambiare automobile se non addirittura casa… e quando avete conosciuto l’associazione?

Abbiamo conosciuto Anfn nel 2008 tramite i social. Ci siamo iscritti poco dopo la nascita di Pierluigi, agli inizi del 2009.

E cosa ne  pensate di questa associazione?

È una associazione con degli obiettivi ben precisi, che guarda alle necessità delle famiglie numerose, dando voce alle problematiche ed alle necessità di chi tutti giorni deve fare fronte alle esigenze di tanti figli.

Cosa ha rappresentato per voi?

Per noi ha rappresentato un punto di riferimento, occasione per fare nuove conoscenze con altre famiglie con le quali poter condividere esperienze di vita ed essere di supporto in caso di necessità. Sapere di non essere soli fa bene, aiuta ad avere maggiore fiducia nel futuro e ad avere maggior coraggio nell’affrontare i problemi di tutti i giorni.

Come eravate allora e come siete adesso?

Eravamo sicuramente più giovani ed inesperti. Oggi ci sentiamo maturi e consapevoli. Vivendo questa associazione, abbiamo visto come dal partecipare in maniera “indiretta” alle varie iniziative (consultazione del sito internet, lettura del giornale Test Positivo, incontri in presenza) con gioia oggi ci troviamo a rappresentare le famiglie numerose della nostra regione Molise e questo non può che essere per noi segno di crescita.

Dalle vostre parole traspare la consapevolezza del cambiamento, da una partecipazione “passiva” ad una molto più attiva, assumendovi addirittura la responsabilità regionale dell’associazione. Per questo non si può che ringraziarvi, sicuri che anche questo “servizio” sia vissuto nell’amicizia e nella gioia che contraddistingue la nostra “famiglia di famiglie”, e cosa si può fare secondo voi per aiutare le nuove generazioni a scegliere la vita?

Sicuramente portargli l’esempio di una famiglia che ha scelto la vita, perché conoscere le esperienze e le scelte delle coppie che hanno intrapreso questo percorso apre la mente e rende lo scoglio meno difficile da superare. I giovani di oggi si trovano in un particolare momento storico, hanno paura, la vita per loro è un qualcosa di impegnativo, dalla quale non traggono alcuna prospettiva di crescita. Questo è dovuto, a parer nostro, dalla scarsa attenzione che viene data alle famiglie, in quanto, in questi tempi difficili, per incentivare i giovani alla vita bisogna che si vedano protetti e accompagnati. E questo scudo non può essere sempre tenuto alto dai nonni ma è necessario che i problemi delle giovani coppie siano tenuti a cuore anche dalle istituzioni

Grazie Antonio e Antonella, per questo momento di condivisione della vostra storia e delle vostre esperienze. Vi auguriamo di cuore una buona continuazione della vostra avventura in Anfn e tante soddisfazioni dentro e fuori la vostra grande famiglia.

Alfio Spitaleri