Carissime famiglie,
da circa due mesi è stato attivato un gruppo WhatsApp, aperto alle famiglie associate, pensato per favorire il confronto tra famiglie numerose e dare voce alle mamme e papà che ne fanno parte.
È uno spazio offerto per condividere informazioni, richieste ed esperienze personali.
Una chat, per sua natura ha dei limiti oggettivi, quindi possono mancare le condizioni per approfondire o chiarire tematiche interessanti e attuali. Scrivere e leggere esclude tanti altri elementi comunicativi che di persona aiutano a comprendersi meglio, ma rimane comunque una buona opportunità che di fatto mette “in rete” centinaia di famiglie.
Con questa consapevolezza chi volesse inserirsi nella chat può utilizzare il seguente link di invito: https://chat.whatsapp.com/Bvn2gyj4JnX7NE6xYVntg2
Il tema del giorno di qualche tempo fa è stato “LA MATERNITA’”. In occasione della festa della mamma lo staff della Chat, ha postato il seguente invito:
📌 LA MATERNITA’
Ciao a tutti! Pochi giorni fa’ è stata la Festa della Mamma e ci piacerebbe aprire una riflessione che riguarda tante mamme di noi (e anche tanti papà che vivono tutto questo da vicino).
Essere mamma in una famiglia numerosa è una scelta bellissima, piena di amore, vita, emozioni… ma anche carica di fatica, responsabilità e tante, tantissime rinunce.
Chi ha scelto di avere più figli sa quanto sia complesso conciliare famiglia e lavoro: spesso le mamme lasciano o riducono il lavoro, e il peso del “lavoro di cura” (non retribuito!) resta quasi sempre sulle loro spalle.
Eppure quel lavoro – crescere figli, educarli, amarli, esserci ogni giorno – è il cuore della società. Ma è riconosciuto davvero? Economicamente? Socialmente?
Ecco alcune domande per confrontarci tutti insieme, mamme e papà:
Cosa significa per voi essere madre o padre in una famiglia numerosa oggi?
Quali sono state le rinunce più grandi? E le gioie più profonde?
Avete trovato difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia? Come le avete affrontate?
Il lavoro di cura, secondo voi, è abbastanza riconosciuto dallo Stato e dalla società?
Cosa servirebbe per sostenere davvero la maternità e la genitorialità in famiglie numerose?
Festa della Mamma significa anche dire grazie a chi, ogni giorno, lavora instancabilmente per far crescere vite! Confrontiamoci!
STAFF CHAT ANFN
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Come potete immaginare i messaggi di risposta sono stati numerosissimi… un fiume di testimonianze e appelli, ma anche proposte e idee. Abbiamo voluto raccoglierle e organizzarle in ambiti e qui di seguito vi diamo un breve resoconto di ciò che è stato condiviso in chat.
Sintesi delle testimonianze ricevute
- Riconoscimento e tutele della maternità
- La maternità necessita di maggiori tutele, specialmente per le libere professioniste e le madri casalinghe.
- Il ruolo di mamma, educatrice e amministratrice familiare ha un enorme valore sociale che spesso non viene riconosciuto, né fuori né dentro la famiglia.
- Sarebbe giusto prevedere un sostegno economico o uno “stipendio” per chi si dedica alla cura dei figli a tempo pieno.
- Difficoltà economiche e lavorative
- Conciliare lavoro e famiglia è una sfida quotidiana. Il costo della vita rende sempre più difficile la scelta di non lavorare.
- Molte madri si trovano costrette a rientrare al lavoro contro la loro volontà, per ragioni esclusivamente economiche.
- I datori di lavoro spesso penalizzano le mamme numerose, invece di valorizzarne le competenze.
- Mamme single e famiglie in difficoltà
- Diverse testimonianze raccontano esperienze di mamme sole, spesso senza aiuti dalle istituzioni, costrette a fare lavori durissimi pur di mantenere i figli.
- In presenza di figli con disabilità o problemi di salute, la fatica raddoppia. Il ruolo del caregiver familiare dovrebbe essere valorizzato.
- Valore della famiglia numerosa
- Nonostante le difficoltà, essere genitori di una famiglia numerosa è fonte di grande gioia, forza e crescita personale.
- La famiglia è una ricchezza per la società, anche se spesso non viene riconosciuta come tale.
- La cooperazione tra coniugi e il supporto di figure come i nonni fanno la differenza.
- Riflessioni personali e desideri
- Molte mamme esprimono il desiderio di poter scegliere liberamente se e come lavorare, senza pressioni economiche o giudizi sociali.
- Serve più rispetto per chi sceglie di restare a casa con i figli, così come per chi decide di rientrare nel mondo del lavoro.
- Le politiche attuali non incentivano le nascite, e la maternità è spesso vissuta più come un ostacolo che come una risorsa.
Vi mettiamo a disposizione anche alcuni “spunti” delle numerose testimonianze, pubblicate dai nostri soci:
- “La maternità ha bisogno di maggiori tutele e deve riguardare anche le libere professioni.”
- “La professione di mamma/amministratrice/educatrice familiare deve essere riconosciuta e valorizzata per l’immenso valore che porta e deve essere ritenuta come una scelta professionalmente appagante e di grande valore Purtroppo, molte mamme non trovano questo riconoscimento nemmeno nell’ambito familiare e sono costrette a rinunciare a questa scelta, che sarebbe nei loro desideri, per motivi economici.“
- “Conciliare lavoro professionale e vita familiare è una grande sfida, occorre la presenza attiva dei nonni e quando è possibile la differenza si sente eccome, occorre che i due genitori siano affiatati e collaborativi. Rimane un sogno la possibilità di un lavoro che venga incontro alle esigenze di famiglia.”
- “Colleghi, amici e conoscenti sono pronti a farti notare le cose che non puoi permetterti facendoti sentire in colpa per aver dato la luce ad un figlio in più.”
- “Mamme lasciate troppo spesso sole dai mariti oberati da impegni lavorativi pressanti, la presenza del padre nei momenti salienti della vita dei figli è cosa di grandissimo valore e le mamme hanno tutto il diritto di essere aiutate e sostenute nel portare il peso del loro impegno in casa.”
- “Quando in famiglia, specie se numerosa, si vive la presenza di qualcuno con problemi di salute, tutto diventa molto più difficile. La figura del Care Giver familiare deve anch’essa essere molto più riconosciuta nel suo valore sociale.”
- “Essere mamme è la cosa più bella del mondo…date la possibilità di viverla”
- “La nostra famiglia si è fortificata molto nelle prove, nelle difficoltà, e nei problemi…tutti insieme.”
- “Sono una madre single di 7 figli (tutti del mio ex marito sparito 12 anni fa con un’altra donna) Difficoltà: spesso facevo fatica a far fronte a due pasti al giorno, a volte neanche uno. Tanti sacrifici, aiuti zero, se chiedevo aiuto alle istituzioni la loro soluzione era la casa-famiglia per i minorenni.
Ho fatto non so quanti lavori, anche contemporaneamente, compreso il camionista. Con gli assistenti sociali col fiato sul collo che volevano mettere i 6 minorenni in casa famiglia. A tantissimi colloqui di lavoro mi “respingevano” perché avevo 7 figli. Invece di considerarmi responsabile e matura… Invece di aiutarmi perché avevo un disperato bisogno di lavorare… Parliamo di pari opportunità?
Credo che siamo tante, purtroppo, le mamme single. Spero con la mia testimonianza di aver dato loro rassicurazioni che possiamo più di quanto crediamo. Le mamme possono riuscire dove altri possano solo aspirare. Forza mamme di famiglie numerose, che i figli, col nostro esempio, hanno una marcia in più nella vita.” - “Penso che il costo della vita stia crescendo così tanto che non potremo permetterci noi mamme di non lavorare come hanno fatto le nostre mamme”
- “Mamma di 7 figli, 2 maggiorenni e 5 minori, sono rimasta praticamente da sola! Marito deceduto lo scorso anno quando aspettavo il mio 7 figlio, mamma mancata 2 anni fa e papà 8 anni fa! Sempre a casa ad occuparmi delle pulizie e sistemazione che per quanto possa fare c’è sempre un grande caos! Le spese ci sono e tante! Fra mutuo, luce gas, mense scolastiche, spesa, è dura sempre arrivare a fine mese! Trovare un po’ di tempo per me è diventato un sogno….trovare un lavoro anche part time e dover pagare un asilo nido…..ci devo pensare un po’! Dover fare da mamma e papà non è per niente facile! E pensare che non ci spetta nemmeno un minimo stipendio! Perché fra pensione di reversibilità e assegno unico ci si copre giusto le spese….”
- “Non parleremmo di rinunce ma di ottimizzazioni “
- “Gioie infinite, la più grande quella di vedere crescere piccoli uomini e piccole donne nella loro diversità e unicità“
- “Buongiorno a tutti quando su un gruppo Facebook si poneva la domanda se stipendiare o meno le mamme casalinghe, Io sono stata una delle poche a rispondere di sì e sono stata personalmente attaccata da moltissime donne (per assurdo) alcune mi hanno risposto anche “che se lo facessero pagare dai mariti, io devo andare a lavorare e fare la mamma mentre alcune donne devono essere pagate per stare a casa?”
- “Siamo stati 7 mesi al bambino Gesù per mia figlia ricoverata e abbiamo cercato di fare tutto da soli, ci siamo organizzati io e mio marito senza pesare sulle famiglie di origine ….perché́ comunque la scelta di una famiglia è nostra e non si può pensare di fare figli appoggiandosi sugli altri o sull’aspettare o pretendere aiuti economici da istituzioni o stato ….. con noi Dio ha provveduto grandemente”
- “ll grande dono della conciliazione, per noi, è cresciuto all’ interno della coppia. Riconoscenti per il dono l’uno dell’altro cerchiamo ogni giorno di riconoscerci i modi e gli spazi in cui la famiglia e il lavoro si armonizzano. Per me, mamma, la conciliazione passa anche dall’ accettazione che, a livello del mondo del lavoro, la presenza dei miei figli non è percepita come un plus, ma come un problema. Ma ho capito che io sono un lavoratore migliore da quando sono una mamma di famiglia numerosa perché ho guadagnato skills che altri/e colleghi/e si sognano…quindi me ne frego!”
- “Essere genitori di famiglia numerosa vuol dire innanzitutto una grande gioia, poi una grande corsa e una grande organizzazione. Inoltre, una ricchezza per la società tutta, ahimè decisamente non riconosciuta dai più.”
- “Si deve sperare che vada sempre tutto bene, noi crediamo che la Provvidenza operi, anche se a volte siamo davvero stanchi”
- “Credo che tutte le mamme dovrebbero avere il diritto di scegliere di lavorare a part time”
- “La famiglia numerosa è una scelta bellissima… la rifarai ogni giorno! Guardandole crescere, cambiare… è una gioia! Anche se dei giorni ti fanno perdere tutta la pazienza che uno ci mette…! Io ho fatto tante rinunce… rinuncio a tante cose! Anche se non lo trovo giusto come pensiero…ma lo faccio… Abbiamo un peso non indifferente, responsabilità non indifferenti come crescere ed educare dei figli… che in questo mondo di oggi facile non è per me! Per me essere madre ad oggi significa DURO LAVORO NON COMPRESO, anche se si fa tutto per amore dei figli! Tutto anche l’impossibile… ci sono tante rinunce soprattutto da parte delle madri! “
- “Ho 8 figli, l’ultimo di 2 anni. Diciamo che anni luce fa, gli stipendi erano quasi “adeguati” al costo della vita, i nostri genitori sono riusciti a mettere da parte qualche spicciolo pur avendo molti figli. Ad oggi, è difficilissimo arrivare perfino a fine mese.”
- “In una società giusta, ogni donna dovrebbe essere libera di scegliere come vivere la maternità: c’è chi desidera tornare al lavoro e chi invece sente il bisogno di dedicarsi totalmente alla famiglia. Entrambe le scelte meritano rispetto, tutele e riconoscimento. Ma oggi, purtroppo, molte mamme che vorrebbero restare a casa con i propri figli sono costrette a rientrare nel mondo del lavoro solo per ragioni economiche. Questo non è libertà di scelta. Per questo, sarebbe giusto riconoscere alle mamme che si dedicano a tempo pieno alla cura dei figli uno stipendio mensile.”
- “Partirei a monte…è assurdo che i mesi riconosciuti di maternità siano SOLAMENTE 5 tra prima del parto e dopo, cosa che costringe noi mamme a lavorare fino allo sfinimento per usufruirne di 1/2 mesi in più dopo la nascita. Rimane sicuramente il fatto che una madre dipendente ha maggiori tutele di una privata, per non parlare di una mamma libera professionista...fare i genitori è una missione, le leggi attuali non incentivano di sicuro le nascite.”
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Come avrete letto emerge fortemente il desiderio di veder riconoscere l’identità di un ruolo che nella società attuale non è più rispettato, né in ambito familiare, né lavorativo, né governativo. E spesso non è solo il ruolo della mamma, ma anche quello del papà in difficoltà.
Pari opportunità, conciliabilità famiglia e lavoro, enti pubblici e privati riempiono i loro cassetti di accordi e procedure che nella realtà si traducono in “hai voluto la bicicletta? Pedala!”.
Forse l’inverno demografico inizia proprio da qui?








