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Inflazione: il salasso sfiora i 2.200 euro

Inflazione: il salasso sfiora i 2.200 euro

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DA MILANO, CLAUDIA LA VIA
Un salasso di oltre 2 mila euro:questa la cifra che quest’anno le famiglie italiane dovranno sborsare in piu’ rispetto al 2007. La previsione arriva da Adusbef e Federconsumatori e trova conferma nei dati sull’inflazione diffusi ieri dall’Istat. Secondo le due associazioni dei consumatori i rincari sono da attribuire a una serie di aumenti, da pane e pasta ai servizi balneari, alle tariffe aeree, dai biglietti ferroviari e marittimi al caro benzina, ai viaggi e ai bar e ristoranti, fino ai libri scolastici, per non parlare del caro mutui per 3,2 milioni di cittadini che hanno scelto il tasso variabile e devono ora sottostare all’aumento dell’Euribor attestato al 5%.
Secondo Adusbef e Federconsumatori,le famiglie con redditi sotto i 25 mila euro costrette a tirare la cinghia, sempre piu’ impoverite e indebitate potevano essere sostenute con un bonus fiscale di 1.500 euro ma dovranno mettere in conto 735 euro di energia, 565 di generi alimentari, 92 di tariffe ferroviarie, 107 di bar e ristoranti, 62 euro di libri, 85 di trasporti, 55 di Rc auto, 45 di servizi bancari e stabilimenti balneari, 35 di nettezza urbana e 30 di acqua. Inoltre la pressione fiscale, anziche’ diminuire,destinata ad aumentare passando dal 2009 al 2013, dall’attuale 43% al 43,2%, comportando un ulteriore salasso di 255 euro in media per nucleo familiare, senza contare i tributi locali.
Servono misure straordinarie per rilanciare consumi ed economia, sostengono i consumatori che chiedono dibloccare immediatamente tutti i carichi fiscali dei prodotti energetici per carburanti, luce e gase didefiscalizzare i redditi fissi, di lavoratori e pensionati di almeno cento euro al mese.
Come ricorda Coldiretti inoltre, l’aumento dei prezzi colpisce soprattutto anziani e famiglie numerose . Se, da un lato, gli acquisti di prodotti alimentari sono in una fase di preoccupante stagnazione e fanno segnare una crescita pari allo zero nel primo semestre del 2008, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dall’altro, questi segmenti di popolazione deve sostenere un aumento di 467 euro al mese, destinato mediamente alla spesa alimentare.
L’aumento dei prezzi incide soprattutto sugli anziani e sulle famiglie numerose . Ad esserne più colpite sono infatti le coppie con tre o più figli e le persone con piu’ di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9% della spesa complessiva mensile agli alimentari.
Avvenire