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Il Sole 24ore denuncia: irpef più pesante per i nuclei numerosi. Ed...

Il Sole 24ore denuncia: irpef più pesante per i nuclei numerosi. Ed è bufera

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Anfn:”Paradosso italico”
L’inchiesta del maggiore quotidiano economico italiano pubblicata in prima pagina denuncia che l’aumento della pressione fiscale locale sarà paradossalmente più pesante per le famiglie con più figli e redditi più bassi.
L’abbandono delle deduzioni, che abbattevano l’imponibile in misura del numero dei componenti, non ha tenuto conto di questo importante fattore. Non bastano a correggere l’inconveniente nemmeno gli assegni familiari introdotti dalla finanziaria, assegni a cui ampie fasce di lavoratori non hanno nemmeno accesso.

Il portavoce di ANFN esprime lo sconcerto dell’Associazione.

FAMIGLIE NUMEROSE: tasse sui figli paradosso italico

Il Sole 24 Ore in edicola lunedì 19 certifica quello che l’ANFN sostiene da quando è nata: lo Stato considera i figli un lusso, e dunque più ne hai più paghi.
“Le addizionali Irpef regionali e comunali penalizzano la famiglia, e più aumenta il numero dei figli più il conto è salato – riporta il quotidiano della Confindustria che spiega – a determinare il paradosso è l’addio alle deduzioni deciso in finanziaria”. E nemmeno l’aumento degli assegni familiari, col quale si è cercato di correggere la stortura – afferma l’autorevole testata – è riuscito nell’impresa.
Sono circa 1 milione le famiglie italiane con 3 figli e solo 250.000 quelle con 4 o più eredi. Queste ultime non sono nemmeno prese in considerazione dalle simulazioni de Il Sole 24 Ore, forse solamente per un sentimento di pietà nei loro confronti.
E pensare che l’art. 31 della Costituzione – tuttora disapplicato dopo 60 – assegna allo Stato il compito di tutelare le famiglie, con particolare attenzione per quelle numerose.
L’indice demografico è ai minimi storici, se non fosse per gli immigrati, e nonostante ciò le forze politiche si ostinano a respingere con sdegno l’ipotesi dell’introduzione del Quoziente Familiare (centrosinistra) ovvero – nella migliore delle ipotesi – si limitano a parlarne in campagna elettorale (centrodestra).
La vicina Francia viene presa ad esempio solo per parlare di PACS, ma volutamente si dimentica che ha introdotto il Quoziente Familiare da 30 anni, ottenendo il più alto tasso di natalità in Europa.
L’Istat – con dati alla mano – prevede l’estinzione delle Famiglie Numerose con 4 e più figli per il 2015, e il dato è verosimile se si pensa che nel 1961 i suddetti nuclei sfioravano i 3 milioni (-95% in 45 anni).
Soddisfatta della istituzione del nuovo Ministero della Famiglia, l’ANFN fatica invero a comprendere la ragione per cui – quello che considera essere il “proprio” dicastero – si affanna a voler attribuire diritti individuali ad unioni di fatto non previste né riconosciute dalla Costituzione.
L’ANFN ribadisce pertanto il proprio appello al governo, chiedendo impegno nel favorire una politica demografica fondata sulla promozione e salvaguardia della famiglia – intesa come società naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna – rifuggendo da inopinate iniziative, frutto di discutibili interpretazioni della Costituzione.

Vittorio Lodolo D’Oria
Portavoce dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose