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Il disegno infantile secondo Antonella Perissinotti

Il disegno infantile secondo Antonella Perissinotti

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Ai bambini piace disegnare, questo è noto a tutti.
Raramente rifiutano di farlo e se succede è bene chiedersi il perché.
Attraverso il disegno esprimono la loro creatività.
Portarli in un negozio di giocattoli può far loro piacere, acquistarne uno costoso può anche essere gradito, un giocattolo complicato è bellissimo da smontare e distruggere, ma le attività che più amano i piccoli sono quelle che permettono di esprimere e affermare la loro creatività. Quale migliore occasione di un foglio di carta bianco e una matita o i colori!
A due -tre anni il bambino traccia dei segni: servono per controllare ed adeguare il movimento, L’adulto domanda: “Cos’è?” e allora lui dà una risposta, ma la percezione del contenuto non è ancora chiara.
Rimane una attività motoria che libera e che gratifica.
Gira il foglio a 360°, non viene rispettato un sopra o sotto, né destra e sinistra.
Verso i tre- cinque anni si nota la presenza di un simbolo, il cerchio con i raggi ( fa parte dell’esperienza di tutti i bambini).
Con il passare degli anni i movimenti diventano più decisi e precisi, il piccolo riesce ad attualizzare delle abilità, isola le parti di una entità complessa, crea relazioni logiche, I disegni diventano particolareggiati. L’intento comunicativo appare dai quattro-cinque anni in poi e comincia una rappresentazione del mondo così come è percepito.
Non a caso numerosi test usati per capire la personalità del bambino si basano su questa tecnica.
Solo per ricordarne alcuni il disegno dell’albero, della casa, della figura umana o della famiglia ( a proposito i nostri bambini in considerazione del numero dei componenti impiegano molto più tempo a disegnare !).
A noi mamme resta il piacere di vederli crescere anche attraverso questa attività ( ho conservato i disegni dei miei bambini, uno- due per anno, e ora che sono grandi mi piace rivederli insieme con loro) e inoltre possiamo approfittare di questi momenti in cui sono piacevolmente impegnati e gustare la possibilità di dedicarci a qualcosa che gratifica anche noi.
Antonella Perissinotti Bisoni.