Grandi famiglie sulla vetta della montagna, il presidente Anfn Caltabiano: «Grande fatica per arrivare alla mèta. Ma da qui, panorama unico»

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    Una famiglia sulle pendici di una montagna: è l’immagine scelta per l’incontro nazionale delle famiglie con ruolo in Anfn, da poco iniziato a Montesilvano (Pescara).
    Ma che c’azzecca una famiglia sul cucuzzolo di una montagna di una città di mare? «Arrivare in cima alla montagna – ha spiegato il presidente dell’associazione Alfredo Caltabiano – consente una visione unica, che a valle non puoi avere. È un’immagine che calza a pennello con la storia d’amore delle grandi famiglie in Italia e nel mondo: alla pari degli esperti scalatori, hanno fatto fatica, probabilmente in qualche momento hanno provato anche sconforto; ma alla pari degli esperti scalatori, una volta arrivati alla vetta, la fatica si trasforma in gioia».
    Due talk show, un talent, laboratori, giochi, poesia, musica e risate a gogò attendono i partecipanti all’evento di Montesilvano. Un comune denominatore: l’importanza di rendere testimonianza del bello e della peculiarità di una grande famiglia.
    «In una società sempre più caratterizzata dall’individualismo, Anfn ha una missione: proporre un modello alternativo a quello consumistico ed edonistico attuale. Dobbiamo comunicare la bellezza della famiglia, in particolare quella numerosa. E fare percepire che, malgrado le difficoltà e gli ostacoli, si può fare e ne vale la pena!».
    E «Famiglie XXL: ne vale la pena!» il titolo dell’incontro delle famiglie coordinatrici e con ruolo che si è aperto oggi all’hotel club Esse e che andrà avanti fino a domenica 3 novembre.
    Domani mattina, dalle 8.45, i bambini potranno essere affidati alla Big Bang Family la fantastica task force degli animatori di Anfn, che quest’anno – festa nella festa – festeggia i dieci anni di vita, almeno nella forma strutturata di come la conosciamo oggi.
    Gli adulti, invece, si ritroveranno nella hall, alle ore 9, per il talk show dal titolo Nessuno può fare tutto, insieme possiamo fare tutto. «È un titolo – ha osservato la conduttrice Valentina Ranalli – che ad un orecchio esterno potrebbe suonare come un po’ presuntuoso. Ma che in realtà risuona come un adagio imparato da Mario ed Egle Sberna, fondatori di Anfn, nella loro esperienza missionaria. Un adagio che suonava così: Nessuno può fare tutto. Ognuno può fare qualcosa. Insieme, possiamo tutto».
    I referenti delle unità istituzionali, operative e di servizio – che presiederanno le apposite postazioni – saranno prima intervistati e poi, nella seconda parte della mattina, risponderanno alle curiosità e ai suggerimenti delle famiglie intervenute.
    Nel pomeriggio, di nuovo nella hall per Idee in circolo: il coordinatore dei coordinatori Enrico Belli condurrà l’incontro delle famiglie coordinatrici regionali e provinciali e delle famiglie delegate Anfn.
    L’anticipazione di Enrico Belli: «Quando proponiamo ad una famiglia di lasciarsi coinvolgere nell’associazione e di assumere un ruolo, la prima reazione è, di solito: “Ma poi cosa dovremmo fare?”. Nella formazione di domani pomeriggio lo scopriremo insieme. E chi ha già un ruolo da anni non dormirà sonni tranquilli perché la mia squadra (Simona Gorgoni, Rosalba Bonfigli, Cinzia e Gian Marco Campeotto) ha pensato alcune attività che toglieranno la spoletta al vostro esplosivo potenziale di coordinatori e famiglie con ruolo. Sento però già una vocina che risuona nella vostra mente e che tanti mi ripetono: “Ma io mi sento inadeguato!”. Giratevi ora verso il vostro marito e la vostra moglie: ripensate un momento a quando vi siete innamorati. Era il senso dell’adeguatezza la molla che vi ha spinto o una irresistibile attrazione?». «Non è per scrupoli – ha proseguito Enrico Belli – che diventiamo grandi, come disse una volta qualcuno.
    Introdurrò la formazione Senso Piacere Competenza che vi aiuterà a superare questo tipo di obiezione».
    Un’altra obiezione che in genere si riceve – ha argomentato il coordinatore dei coordinatori – è «Ma io non ho tempo» oppure «Se mi impegno devo essere sicuro di poterlo fare» oppure «Prima devo capire tutto e poi…».
    Ebbene, «nel pomeriggio di domani potrete dialogare tra voi e condividere il vostro rapporto con il tempo. Scoprirete anche che nel programma della formazione ci sono strumenti per usare il tempo che si ha a disposizione in modo efficace».
    Un’ultima posizione «Quella della famiglia con ruolo dormiente: è un rischio che corriamo tutti, in tutti i ruoli, non solo associativi. Scoprirete quali sono gli indicatori, le spie sul cruscotto, che vi aiuteranno a riconoscere e a evitare l’atteggiamento di chi occupa spazi invece di avviare processi. A domani!».
    Con grande piacere è nostro ospite Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, che questa sera ha portato un saluto di benvenuto, in attesa di partecipare domani alla Fiera delle Unità e al talk show “L’ho fatta grossa, identikit delle famiglie numerose”.