Una carta famiglia grazie alla quale accedere a tariffe agevolate per energia elettrica, gas, acqua, mezzi di trasporto, prestazioni mediche specialistiche, sconti su generi alimentari, libri, prodotti per la prima infanzia, ma anche case vacanza, spesso fuori dalla portata delle tasche delle famiglie numerose. Città a misura di famiglia, dove ogni provvedimento adottato dovrebbe passare da una attenta valutazione sull’impatto che ha sulle famiglie e le loro dinamiche interne. Politiche di conciliazione tra cura della casa e della famiglia e lavoro. La riforma dell’ Isee.
Un fisco che tenga conto dei carichi che assume una coppia quando decide di mettere al mondo più figli. Sono le richieste più ricorrenti delle famiglie con almeno tre figli che emergono da uno studio su un campione significativo di coppie con almeno tre figli – circa un migliaio in tutta Italia – realizzato dall’ osservatorio politico di Anfn, l’associazione che dà voce alle famiglie numerose in Italia.
Le famiglie lamentano difficoltà ad acquisire auto extra large (sette posti o pulmini) e ad accedere ai mutui per l’acquisto della prima casa: perché se è vero che oggi le famiglie numerose intenzionate ad acquisire immobili possono sperare nella garanzia Consap, è anche vero che nel calcolo delle disponibilità economiche della famiglia, ancora molti istituti di credito nel valutare la richiesta non tengono conto dell’ importo dell’ assegno unico regolarmente recepito da Inps. Lo studio è stato presentato questa mattina dal presidente nazionale Anfn Alfredo Caltabiano in occasione dell’ incontro nazionale delle famiglie che ricoprono un ruolo all’interno dell’ associazione, in corso fino a domani domenica all’hotel Mediterraneo a Riccione. “Sono tutti temi – ha osservato Caltabiano – che offrono uno spaccato interessante sulle fatiche delle grandi famiglie. “Secondo l ultimo report Istat – osserva Caltabiano – oggi su 740mila coppie con almeno tre figli, ben 157400 sono in una condizione di povertà assoluta. La nascita di un nuovo figlio è tra le primissime cause di povertà. Occorre rimuoverle. E una buona occasione potrebbe essere la legge sulle famiglie numerose, da tre anni prevista dal Nadef e rimandata di anno in anno. I contenuti del nostro studio saranno elaborati in un dossier dove presenteremo il nostro contributo, che speriamo potrà essere ascoltato dal governo quando calendarizzerà il ddl sulle famiglie numerose in Italia”.
Non solo questioni economiche: dallo studio Anfn emerge come le grandi famiglie hanno fame di formazione, sostegno psicologico, di fare rete tra loro. E, in attesa della Carta famiglia, di sviluppare le convenzioni con la rete degli esercizi “amici della famiglia”, la rete del Banco alimentare e avviare l esperienza di una rete di scambio gratuito di beni e servizi.








