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Emilia Romagna – Natalità bene comune. In Regione al via una petizione a sostegno della famiglia

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Sostenere la famiglia, mettendo al centro politiche concrete e strutturali. Nasce con questo obiettivo la petizione popolare promossa dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna per chiedere una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia.

La petizione, indirizzata all’Assemblea legislativa, nasce dal lavoro e dal Documento programmatico elaborato dal Forum. L’iniziativa chiede alla Regione che sta predisponendo una legge sulla natalità con il supporto di un Intergruppo bipartisan costituito per volontà dell’assemblea legislativa, di puntare l’attenzione su alcuni campi fondamentali che portino in tempi brevi ad una legge capace di coordinare stabilmente gli interventi in materia di genitorialità e famiglia.

Quattro i pilastri

  • La nascita della famiglia: orientamento al lavoro per i giovani, impiego stabile e adeguatamente retribuito e misure di sostegno per l’accesso alla prima casa.
  • La nascita del primo figlio: potenziamento della conciliazione casa-lavoro, servizi educativi 0-6 anni flessibili e accessibili, supporto sanitario e sociale durante e dopo la gravidanza.
  • La nascita dei figli successivi: revisione delle tariffe locali introducendo il “Fattore Famiglia” (correttivo ISEE), riduzione delle tasse e dell’addizionale Irpef regionale, istituzione di una Carta Famiglia regionale e tutele mirate per i nuclei numerosi.
  • Comuni amici della famiglia: attivazione di un protocollo per diffondere una rete di amministrazioni locali impegnate nello scambio di buone pratiche e nella certificazione dei servizi familiari.

Tra i promotori ci sono anche le associazioni familiari di Rimini, che fanno parte del Forum Emilia Romagna. La prima raccolta firme è stata fatta durante il Meeting di Rimini, negli stand Anfn e Famiglie per l’accoglienza, visitate anche dal Vescovo Monsignor Nicolò Anselmi. A breve ci saranno anche iniziative pubbliche di sensibilizzazione. Nel frattempo è possibile aderire alla petizione nelle sedi sul territorio delle associazioni familiari ma anche  online 

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