«Dal 2004 ad oggi sono molti i risultati politici ottenuti da Anfn. Alcuni esempi: la ‘vecchia’ detrazione ‘aggiuntiva’ di 100 euro in busta paga riservata alle coppie con quattro o più figli (poi confluita nell’Assegno unico). I ‘vecchi’ assegni familiari di cui le famiglie numerose hanno usufruito fino al 21° anno di età (e non solo il 18°) del loro ultimo figlio. La soglia Isee per poter usufruire dei bonus gas ed energia portata a 20mila euro. L’introduzione del principio del «quoziente familiare» per alcune agevolazioni specifiche nazionali e locali. L’estensione della garanzia Consap alle famiglie numerose che intendono acquistare casa. La legge organica sulla famiglia approvata nel 2024 dalla regione Umbria (e dotata di 30miloni milioni di euro). E come non ricordare i cinque anni di esperienza in Parlamento, il nostro fondatore Mario Sberna, che portarono, alla fine di quella legislatura, ad esempio, alla introduzione della Carta famiglia»: così Alfredo Caltabiano, presidente di Anfn, nel dibattito di domenica scorsa a Misano adriatico, in occasione dell’incontro nazionale delle Famiglie numerose d’Italia.
Per lui, però, altre battaglie restano aperte. La madre di tutte l’ha spiegata a chiare lettere: «Sono tre anni che il Governo, attraverso il Nadef 2023 prima e il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 poi, ha preso l’impegno di un disegno di legge sulle famiglie numerose. Sarebbe veramente un peccato che nell’ultimo anno prima delle elezioni non mantenesse fede a questo impegno, a cui tutte le nostre famiglie tengono particolarmente. Innanzitutto, perché con questo disegno di legge finalmente verrebbe finalmente riconosciuta la famiglia numerosa in quanto tale, e il suo ruolo fondamentale per rilanciare la natalità». I calcoli sono presto fatti: «Se in Italia l’indice di fertilità è ulteriormente sceso a 1,14 figli per donna, è anche perché si stanno riducendo le famiglie con tre e più figli. Quelle che dovrebbero compensare chi non fa figli o ne fa solo uno, per raggiungere l’equilibrio demografico di 2,1 figlio per donna».
Nella legge – ha osservato il presidente di Anfn – potrebbero così concretizzarsi interventi a basso costo, ma con elevato impatto sia economico, ma anche culturale. Una legge contenitore in cui ogni anno poter aggiungere ulteriori piccoli interventi.
Nel convegno di Misano Alfredo Caltabiano ha «rilanciato» lo strumento della carta famiglia destinata alle famiglie con tre o più figli. Una carta che potrebbe consentire, ad esempio, di ottenere sconti nei musei o agevolazioni per l’acquisto di auto a 7 posti: un obbligo, di fatto, per le famiglie a cui nasce il quarto figlio.
Caltabiano ha anche parlato del «diritto alla mobilità» delle grandi famiglie: « Cito un caso concreto: una nostra famiglia con 5 figli avrebbe voluto andare a Londra a trovare dei parenti stretti che si sono trasferiti lì. Non ci sono andati sapete perché? Non tanto per il biglietto (con i voli low cost la spesa sarebbe stata sostenibile), ma perché avrebbero dovuto sostenere una spesa per passaporti pari a 116,20 x 7 persone = 813,4 euro!».
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