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ADDIO FAMIGLIA, ADDIO SOCIETA’

ADDIO FAMIGLIA, ADDIO SOCIETA’

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Ecco l’ennesimo attacco alla famiglia, anzi, alla società stessa, se riteniamo che la famiglia sia la cellula fondante della società. Prima si determina il diritto all’aborto, come se in gioco ci fosse solo la madre e non il figlio… poi facciamo fuori definitivamente anche i padri, che tutto sommato non servono… proprio quest’ anno che l’ONU ha dedicato la Giornata internazionale della famiglia ai padri.
C’è da chiedersi che fine hanno fatto secoli di studi e ricerche in ambito antropologico, filosofico e psicologico, se poi si affronta il tema della procreazione in questo modo…
Si direbbe che la Scienza ha abbandonato conoscenza e intelligenza (per non parlare di etica) per lasciarsi andare ad una fantascienza horror degna dei film della peggiore specie.
Ci resta la fiducia e la speranza nell’Amore, quello vero, che dona senza pretendere, costruisce e non distrugge, e realizza veramente e profondamente l’essere umano.

SCIENZA & VITA: UN INCUBO ESISTENZIALE
LA PROCREAZIONE CON DONNE MADRE-PADRE

“Una nuova tappa nel processo di clonazione, con l’obiettivo dichiarato di separare la procreazione dalla relazione affettiva e sessuale tra uomo e donna, per farne sempre più un feticcio ideologico e un grande business”. Questo il giudizio espresso dall’Associazione Scienza & Vita che presidia la frontiera della vita dal concepimento alla morte naturale.
“In sostanza – osserva l’Associazione – gli scienziati hanno scelto la strada della produzione di embrioni-riserva con patrimonio genetico sostanzialmente identico. In questo caso solo della donna che sarebbe al tempo stesso madre e padre”. A tale riguardo Scienza & Vita sottolinea “l’innalzamento altissimo del rischio di profonde alterazioni nella regolazione dei geni, con la possibilità, per nulla remota, della nascita di bambini con forti ritardi mentali e altre gravi anomalie. Ci troveremmo, dunque, dinanzi ad una tecnica che nel trasmettere all’embrione il patrimonio genetico di un solo individuo, in questo caso solo la madre, porterebbe con sé ricadute mediche gravissime”.
Ma alle questioni scientifiche vanno aggiunte tutte le ripercussioni di ordine psicologico e relazionale. “La prospettiva di una riproduzione che non si avvale più dell’uomo e della donna – osserva Scienza & Vita – priva l’essere umano di quei legami che si realizzano all’interno di una coppia e che sono a fondamento non solo della famiglia, ma anche della chiamata all’esistenza di una nuova vita umana. La differenza-complementarietà uomo/donna non esisterebbe più e la scissione coniugalità-procreazione e coniugalità-genitorialità diverrebbe completa”.
“Dal punto di vista antropologico – conclude Scienza & Vita – si verifica una lacerazione tra generazione sessuale e genealogia della persona. Con il totale sconvolgimento delle relazioni fondamentali della persona umana: filiazione, parentela e genitorialità. In sostanza, un incubo esistenziale”.

Associazione Scienza&Vita
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