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Acqua: entrate in vigore le tariffe “pro capite”

Acqua: entrate in vigore le tariffe “pro capite”

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Rimettiamo in evidenza la notizia perché ancora molte famiglie non ne sono venute a conoscenza.
Chi è interessato deve però informarsi per i dettagli presso il proprio gestore.

Precisiamo inoltre che possiamo garantire assistenza via mail solo alle famiglie nostre associate.
Questo  perchè ogni servizio nella nostra associazione viene coperto  da volontari nel loro “tempo libero”  e quindi non abbiamo la capacità di rispondere a tutti.

Dal 1° Gennaio 2019 è entrata in vigore la riforma nazionale delle tariffe idriche per uso domestico, che hanno introdotto il concetto di tariffazione pro capite.

La riforma è stata definita nel 2017 dall’Autorità per Energia, Reti e Ambiente (l’ex autorità dell’energia) e prevede di modulare i costi dell’acqua a seconda di quante persone compongono un nucleo familiare.

Con le nuove tariffe chi ha un comportamento virtuoso verrà “premiato” e si troverà dei costi più bassi per l’acqua potabile, mentre chi ha consumi pro capite elevati, si troverà un costo al metro cubo molto più alto.

Per il 2018 è stato mantenuto in vigore un periodo transitorio, dove gli utenti residenziali venivano tutti equiparati ad una famiglia di 3 persone, ma con il 2019 la riforma entra a pieno regime e le società idriche devono emettere le fatture con le nuove tariffe.

Tutti i gestori degli acquedotti sono tenuti ad adeguarsi, indipendentemente che siano enti pubblici o società multiservizi.

Qualche dettaglio

La Delibera dell’Autorità – la n. 655/2017 – è molto articolata ed oltre ad imporre la tariffazione pro capite prevede che ogni persona residente abbia diritto ad almeno 50 litri al giorno forniti a tariffa agevolata (18,25 mc/anno).

I gestori comunque hanno dei margini di adattamento a seconda delle esigenze locali, sia sui prezzi che sulla dimensione degli scaglioni, quindi non esiste un tariffario nazionale.

Con questo sistema sono automaticamente escluse dalle fasce agevolate le abitazione non di residenza; per le tariffe relative alla depurazione e fognature, invece, si applicano tariffe convenzionali €/mc, senza suddivisione procapite.

=====     Alcuni Esempi di Tariffe     =====

Se volete avere qualche dato del nuovo sistema tariffario pro capite per il servizio idrico integrato, vi riporto una paio di casi reali.

Ricordo che mediamente nei paesi europei i consumi d’acqua potabile sono di circa 50 mc/anno a persona, cioè circa 130 litri al giorno.

Prendiamo ad esempio Bologna, dove il gestore (Hera SpA) propone degli scaglioni così strutturati: si parte con 37 metri cubi all’anno (circa 100 litri/giorno) per ciascun residente, forniti a tariffa agevolato, e poi si passa progressivamente ed altri scaglioni di ampiezza variabile man mano che il consumo pro capite aumenta (come riportato nella tabella seguente).

Qui una famiglia numerosa potrebbe restare prevalentemente nella fascia agevolata, sconfinando solo in piccola parte nella tariffa base; nel sistema tariffario precedente invece si andava a pagare in tutti gli scaglioni di eccedenza.

Un altro esempio è costituito da Venezia, dove il gestore che eroga il servizio di acqua potabile (Veritas SpA), prevede che ogni persona del nucleo familiare (e quindi che all’anagrafe risulta residente) abbia a disposizione una prima fascia di consumo a tariffa agevolata di 30 metri cubi all’anno, pari a circa  80 litri al giorno a persona.

Le fasce successive sono invece di 20 metri cubi all’anno a persona.

Attenzione !

Come detto tutti i gestori locali sono obbligati ad adeguarsi, ma non siamo in grado di dire se lo abbiano fatto.

Inoltre, i gestori hanno tempo fino a Dicembre 2021 per collegare i propri sistemi di fatturazione con l’anagrafe comunale; questo significa che inizialmente emetteranno le bollette idriche calcolate con la famiglia standard stabilita dalla Delibera, cioè di 3 persone!

Questo meccanismo automatico mette le famiglie numerose in una situazione estremamente svantaggiosa, ricalcando il vecchio sistema tariffario, se non anche peggio.

Piccole disavventure … molto significative

Vi riporto un caso reale accaduto di recente, nel quale una famiglia numerosa si è vista recapitare sia la fattura dell’acqua potabile che la bolletta per i rifiuti.

I documenti erano emessi dalla stessa società multiservizi.

Ebbene, la bolletta dei rifiuti teneva conto del numero di componenti del nucleo familiare, mentre la fattura idrica no, quindi non applicava la tariffa agevolata della riforma “pro capite”.

Praticamente nemmeno all’interno della stessa aziendai dati anagrafici erano stati condivisi tra bollette acqua e bollette dei rifiuti !

 

I Consigli

In questa situazione molto “variegata” consiglio quanto segue :

  1. Controllate nella bolletta idrica se è indicato di quante persone è formato il vostro nucleo familiare, e se viene applicata la tariffa pro capite;
  2. Consultate il sito internet del vostro fornitore dell’acqua potabile, per vedere se le tariffe pro capite sono state previste e se è necessario inviare una richiesta; ho visto che alcune aziende idriche nel proprio sito hanno un modulo di autocertificazione, per dichiarare la composizione del nucleo familiare, che può essere inviato tramite semplice Mail.
  3. Contattate, se non avete trovato nessuna informazione, il fornitore idrico telefonicamente o via Mail, per avere una risposta ai vostri dubbi e soprattutto ai vostri diritti;
  4. In casi estremi, se non rispondono alle mail oppure se vi rispondono in modo vago, rimandando al futuro (e intanto voi vi trovate a pagare gli scaglioni più alti !!!), inviate una PEC o una Raccomandata per sollecitare una risposta, mettendo in copia anche l’Autorità di Ambito Territoriale “AATO” (*)

* se non ci riuscite contattatemi scrivendo una mail alla segreteria dell’associazione segreteria@famiglienumerose.org mettendo come oggetto, Acqua: Tariffe pro capite

Un saluto cordiale
Marco Dal Prà