E’ stata finalmente fissata, al 6 febbraio 2013, l’udienza al TAR Lombardia per discutere il ricorso intentato dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose per ottenere l’annullamento della deliberazione n. 135 del 13/6/2007 con cui
l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha fissato le tariffe per la fornitura dell’energia elettrica alle utenze domestiche. Tariffe che, come afferma Giovanni Avesani, responsabile legale dell’associazione “sono lesive dei diritti ed interessi delle nostre famiglie perché sono dettate in evidente danno e discriminazione dei nuclei familiari numerosi.”
“Le tariffe così come decise dall’Autorità non tengono in nessuna considerazione il numero dei componenti il nucleo familiare,in modo che il regime tariffario dettato, con riferimento agli scaglioni agevolati, risulta inapplicabile ai componenti i nuclei familiari numerosi.
In particolare le famiglie numerose non possono beneficiare delle tariffe agevolate contenute nella Tariffa D2, sia perché la potenza, di 3 kW, è palesemente del tutto insufficiente e sia perché gli scaglioni agevolati sono adeguati unicamente per utenze con tre o al massimo quattro componenti il nucleo familiare.”
“Non ci aspettiamo niente,” conclude l’avvocato Avesani “solo che il TAR faccia giustizia. Ma sono scettico. Il 6 febbraio 2013 si discuterà del ricorso e poi verrà pronunciata la sentenza.
Alle famiglie numerose non resta, ancora una volta, di sperare che giustizia venga fatta.
vedi ANFN contro l’Autorità per le tariffe energetiche. Lettera aperta al presidente Napolitano








