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Inps. Bonus nido da 1.000 euro. Ecco come fare domanda

Inps. Bonus nido da 1.000 euro. Ecco come fare domanda

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Sono state rese note le modalità per richiedere il “Bonus nido”. I fondi bastano per 144mila bambini. Le domande dal 17 luglio al 31 dicembre 2017

I genitori dei bambini nati o adottati dal primo gennaio 2016 che intendono mandare i figli all’asilo nido possono prepararsi a fare domanda per il bonus nido da 1.000 euro l’anno. Le richieste all’Inps per il contributo introdotto dalla legge di bilancio 2017 possono essere inoltrate dal 17 luglio fino al 31 dicembre. Ma bisognerà essere celeri: perché i fondi stanziati sono solo 144 milioni, dunque il contributo andrà ai primi che ne faranno richiesta. Indicativamente a beneficiarne dovrebbero essere 144mila bambini, circa un terzo dei nati in un anno. Il bonus nido si aggiunge a un altra misura rivolta ai genitori introdotta con l’ultima manovra, il bonus mamma domani da 800 euro.
Le modalità per richiedere il bonus nido sono state rese note dall’Inps dopo che è stata pubblicata la circolare con le istruzioni operative (la n. 88).
Ecco di seguito chi ha diritto al bonus nido e come fare per richiederlo.
 

Come fare domanda


La domanda può essere presentata dal 17 luglio 2017 (data a partire dalla quale sarà disponibile la procedura online di acquisizione) fino al 31 dicembre 2017, mediante una delle seguenti modalità:
– Via WEB: dai Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto di previdenza sociale, tramite PIN dispositivo, Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
– Via Contact Center Integrato: telefonando al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utente).
– Enti di Patronato: attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Chi ne ha diritto


Il beneficio spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1 gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ovvero in possesso di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007. I cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria sono equiparati ai cittadini italiani. Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto concerne l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

A quanto ammonta il bonus nido e come arriverà


Il premio consiste in un contributo di 1.000 euro e vale per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, oppure per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile per 11 mensilità nel caso dei bambini che frequentano l’asilo nido, dunque si tratterà di 90 euro al mese, mentre arriverà in un’unica soluzione se si richiede per il supporto domiciliare.
Va tenuto presente che chi riuscirà a ottenere il bonus non potrà chiedere la detrazione del 19% dall’Irpef che spetta per le spese per il nido fino a 632 euro di spesa (fino a 120 euro di risparmio possibile), e nemmeno i voucher baby sitter legati in alternatriva al congedo parentale.
Fonte: avvenire.it  di Massimo Calvi