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In viaggio a Roma con le famiglie numerose di Rovolon il 30 gennaio 2016

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FAMILY DAY: VIETATO ROTTAMARE LA FAMIGLIA

INSIEME PER UN GRANDE SI’ ALLA FAMIGLIA

Si sta formando un tempo nuovo per la famiglia: alle nosre famiglie, alle nostre mamme, ai nostri papa’, ai nostri figli, ai nostri bimbi, alle nostre nonne, ai nostri nonni “SARETE CON NOI A ROMA NEI NOSTRI CUORI”.

E’ con questo motto, carichi più che mai, neppure la tentazione di stare a letto, non ci sfiorava piu’,.. che io, Enio, Cecilia e Vanessa, mamme numerose, assieme ai fratelli in cammino di Padova, abbiamo deciso di metterci in viaggio verso Roma: 600 km  di speranze, preghiera, sogni, e lo spauracchio del lancio delle uova che non ci abbandonava mai!

Si percepiva già nell’ aria che a Roma non saremmo stati soli, lo si vedeva in piena notte, dallo sfrecciare dei pullman, loggati con i simboli delle varie associazioni e movimenti vari (giuristi per la vita, difendiamo i nostri figli, pro vita, generazione famiglia ecc.), che ci sorpassavano a velocità sostenuta.

Eccoci arrivati, il parcheggio dell’EUR ci dà il benvenuto !

Pullman tutti allineati, fiumi di gente con zaini, passeggini, bimbi rigorosamente per mano, bandiere alzate, giovani, tanti giovani, impossibile non arrivare, impossibile sbagliare la strada, ma ecco la sorpresa: alla fermata della metropolitana “BIGLIETTI ESAURITI – FERMATA AL CIRCO MASSIMO CHIUSA“.

Eterna Roma che cosa ci combini?

Ma non ci scoraggiamo, i biglietti riusciamo, non so in che modo a trovarli, così pure tra una marea di gente, riusciamo a scendere dalla metropolitana davanti al Colosseo …. meraviglia delle meraviglie, che bello vederlo in restauro !!!

Finalmente arrivati alla meta, tutti al Circo Massimo …qui si ricorda il Ratto delle Sabine.

I romani omaggiavano i loro imperatori con le corse delle bighe e i giochi equestri, e noi, a distanza di duemila anni, ci ritroviamo qui, obbligati a difendere e a far valere i nostri diritti come famiglia, a ribadire per l’ennesima volta che la bellezza della famiglia è basata sul matrimonio tra uomo e donna e che la famiglia non è NEFANDEZZA come vogliono descriverla (femminicidio, infanticidio, abusi, violenza, incesti, ecc ). Qui, tutti a dire a voce alta ”NO alle leggi suggerite da una società che pretende di trasformare i desideri di alcuni adulti in diritti contro i bambini a cui si vorrebbero negare la possibilità di crescere con una mamma e papa’.

Una manifestazione allegra, colorata, palloncini rosa e celesti, chitarre, girotondi di bambini, una folla contro le ideologie, non contro le persone.

Cartelloni con la scritta ”SVEGLIATEVI VOI, LA VERA FAMIGLIA SIAMO NOI ”, ”CIRINNO”, “VIVA I FIGLI E LA FAMIGLIA”, ”SBAGLIATO, SBAGLIATO”, spicca dalla marea di gente, uno striscione di nove metri ”RENZI CI RICORDEREMO”, impossibile non vederlo …. era vicino a quello ”NON ROTTAMIANO LA FAMIGLIA ”, segni che in mezzo a tanta gente, c’erano anche elettori di tutti i partiti!

Nel podio un’alternarsi di ospiti illustri, parlano anche i leaders delle associazioni organizzatrici, Gianfranco Amato, Mario Adinolfi, Costanza Miriano, Massimo Gandolfini.

Una manifestazione calma, dai toni pacati, scossa due – tre volte da cori elevati dalla folla, dalle note intonate in diretta del tenore Grollo ”Mamma son tanto felice……”, all’incitamento di Massimo Gandolfini: ”Diciamola questa parola che la vogliono togliere …MAMMA !!!”

”Mamma, mamma” gridavano tutti dal coro …

Al boato della folla, si sono seguiti due minuti di un silenzio irreale, un video, girato in India, di una donna che partorisce un bimbo commissionato, in sala parto, al taglio del cordone ombelicale, il pianto straziante del neonato  e poi il rumore delle pale di un elicottero che lo portava via.

In quel pianto, tutta la disperazione, il diritto negato PER SEMPRE di avere una mamma.

Il family day si è concluso senza incidenti di nessuna natura e alle note di “Nessun dorma”, la gente in un ordine ben definito e calmo, ha iniziato ad incamminarsi per il ritorno.

di Agostini Antonietta

di prossima pubblicazione su “Il basso vicentino”