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AFFIDO A COPPIE OMOSESSUALI/CORSERA, SUL WEB LA MACCHINA TRUCCATA DEI SONDAGGI

AFFIDO A COPPIE OMOSESSUALI/CORSERA, SUL WEB LA MACCHINA TRUCCATA DEI SONDAGGI

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Anche venti risposte al secondo, nel cuore della notte, per il sondaggio lanciato dal Corriere della Sera con cui si chiede «Secondo voi un bambino può vivere bene in una coppia formata da due padri o due madri?».

Lo rileva l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, che agita un sospetto: «I voti sono liberamente espressi dai lettori del sito del Corriere o generati da un sistema informatico automatico capace di aggirare i cookies e dunque il limite di un solo voto a pc?».

Paolo Puglisi, informatico, segretario nazionale ANFN, ricostruisce la storia del sondaggio, lanciato – lo scorso 22 novembre – dal Corsera per valutare l’opinione dei lettori dopo la recente sentenza del tribunale dei minori Bologna che aveva affidato una bambina di tre anni a due adulti maschi. «È un dibattito che prende – commenta Puglisi – forse fin troppo: se scorriamo i sondaggi più recenti del Corsera vedremo che hanno ottenuto dai 42 agli 11mila voti. Per questo, nel momento in cui scriviamo, siamo già a 760mila voti».

L’attacco web – Nei primi giorni in cui era on-line alla domanda posta dal redattore del sondaggio «nove persone su dieci rispondevano no. Poi è successo qualcosa. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi i voti, da 90mila (numero già molto alto) sono schizzati a 230mila circa, con una media di 5 voti al secondo. In una notte nove lettori su dieci si sono ‘scoperti’ favorevoli all’affidamento di un bambino ad una coppia omosessuale. Curioso, non trovate? Per chi, come me, fa questo mestiere, non è difficile capire come siamo di fronte ad un attacco di hackers. Già ieri inviai la segnalazione alla redazione del Corsera e so che molti altri lettori, indignati, l’hanno fatto. La redazione web, correttamente, ha spostato il sondaggio, adesso meno visibile rispetto a 30 ore fa, ma la macchina dei voti continua a lavorare a pieno ritmo».

Cosa insegna questa storia? «Non so come i risultati saranno commentati (a gennaio 2013 il Corsera ne fece uno identico, 70% erano i lettori sfavorevoli all’affido di un bambino ad una coppia omosessuale). A me pare che la notizia che emerge da questo sondaggio non sia tanto il risultato, quanto l’ideologia che porta alcuni ad usare mezzi anche truffaldini per avere un supporto alla propria opinione».

Sorride Paolo Puglisi: «Se il sondaggio resterà on-line, tra pochi giorni il numero dei voti sarà superiore a quello degli italiani. In tempi di spending review non sarà più necessario indire un referendum per capire l’opinione della gente su questo o quel tema, sarà sufficiente rivolgersi al Corsera».

E lei come ha votato? «Io ritengo che un bambino abbia bisogno di crescere insieme ad un papà e ad una mamma. Però non ho ancora votato. Tranquilli, lo farò una sola volta, senza eliminare i cookie».