Carla e Claudio Pinardi vengono da Massa Lombarda, in provincia di Ravenna. Significativa la loro testimonianza resa al nostro portale.
Come vi definireste? «Siamo una famiglia numerosa, ricca di tanta umanità, di momenti belli e felici e di altri più difficili e tormentati».
Carla è una prof in pensione, Claudio un progettista di impianti. Si sono sposati nel settembre del 1983 ed il loro matrimonio si è arricchito di cinque figli, nati dal 1984 al 1999.
Si raccontano: «Ad un certo punto della nostra vita abbiamo sentito di essere una famiglia anomala, fuori dal comune, addirittura colpevoli di crescere dei bambini». Fintantoché «ci siamo imbattuti in un articolo di “Noi, genitori e figli”, nel gennaio del 2004. Ricordo molto bene quell’articolo: mi è sembrata la realizzazione di tutti i miei desideri. L’ho ritagliato e ci siamo iscritti subito». Vero, i Pinardi hanno in tasca la tessera numero 126.
Il racconto di Carla: «Ci siamo sentiti “a casa”, con tante altre famiglie, che condividevano tutte le nostre fatiche, ma anche le nostre gioie. Uno dei primi incontri con Mario ed Egle Sberna è stato a Modena con alcune famiglie della zona dell’Emilia Romagna. Da lì è poi partita una bellissima esperienza dentro l’associazione che ci ha arricchito e resi orgogliosi di avere dato il nostro contributo. Mario ed Egle ci hanno nominati coordinatori provinciali di Ravenna. Ma poi, partecipando alle assemblee nazionali, abbiamo capito che avremmo dovuto organizzare anche il tempo dei nostri figli, che non potevano rimanere senza far nulla durante gli incontri dei genitori. E così ci siamo inventati lo staff animazione: i figli sono la ricchezza delle nostre famiglie e avevano diritto ad un tempo speciale e ricco anche per loro».
Per tanti anni Carla e Claudio Pinardi hanno «gestito e fatto crescere questo settore. Poi, come in tutte le esperienze, abbiamo ceduto ad altri e ci siamo dedicati ai nipoti che intanto erano arrivati (adesso siamo ad otto). Non ci sbagliamo se identifichiamo quel periodo come il più pieno, il più sereno e ricco della nostra vita di famiglia».









