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«Un figlio un voto». Le famiglie numerose rilanciano Il presidente Sberna: «Diamo...

«Un figlio un voto». Le famiglie numerose rilanciano Il presidente Sberna: «Diamo peso politico ai minori»

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A Roma il convegno dell’associazione: «Una seria e motivata soluzione per garantire un futuro democratico»

ROMA. Dopo il suffragio universale, dopo il voto alle donne, il diritto dei minori di essere rappresentati politicamente rappresenta l’ultima frontiera della democrazia. Ne è convinta l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) che ha organizzato ieri a Roma un convegno su questo tema («Un figlio, un voto») con la collaborazione di Coldiretti, Moige, Movimento per l’infanzia e Acli. «La necessità di attribuire il diritto di voto ai figli dal momento della nascita (come succede oggi con il codice fiscale) ­hanno spiegato i promotori dell’iniziativa – non è una proposta che sa di pesce d’aprile, ma la seria e motivata soluzione per garantire una vera democrazia, che includa anche quel 20% di popolazione fin qui esclusa dalla rappresentanza (i minori) e rimetta al centro della politica e quindi della costruzione del futuro la famiglia». Alla vigilia delle elezioni politiche, dunque, l’Associazione nazionale famiglie numerose, guidata dai coniugi Egle e Mario Sberna, chiede il coraggio di allargare anche ai minori il diritto di essere rappresentati. Una questione che non deve rimanere un semplice dibattito tra studiosi ma un tema su cui aprire una grande sfida comunicativa, come sottolineato da Domenico Delle Foglie, tra gli organizzatori del Family Day.
Senza figli non c’è futuro, è il motto dell’Associazione famiglie numerose, confermato dalla stagnazione anche economica descritta dall’economista Luigi Campiglio per cui il declino demografico mostra già oggi le ripercussioni distruttive sull’economia (basta pensare al sistema pensionistico, al debito pubblico, al calo di produttività) dell’azienda Italia. Dare peso politico ai minori e alle famiglie diventa quindi il modo per obbligare la politica a rivedere le sue priorità, occuparsi di serie e strutturali incentrate sulla famiglia e sul futuro.
Nel corso del convegno è stato presentato un documento che l’ambasciatore Anfn Cino Tortorella, in rappresentanza dei bambini, porterà ai principali esponenti politici per richiedere un serio impegno nei loro confronti.

Avvenire