“Insegnare nasce da una profonda posizione umana.
Una posizione che affonda le sue radici in quel terreno fertile che fa da compagnia, testimonianza, riferimento, autorevolezza alla nascita dell’io di ogni persona.
Crediamo che non si possa vivere il rapporto con l’educazione senza un profondo senso di accoglienza del mistero dell’uomo proprio là dove cresce nella sua massima delicatezza ed intensità.”
Con queste parole inizia una lettera che abbiamo rivolto all’insegnante, ad ogni insegnante a cui abbiamo chiesto una disponibilità nel portare avanti questo progetto.
In cosa consiste il progetto?
Un insegnante liberamente mette a disposizione una parte del proprio tempo (noi chiediamo solo 1 ora, 1 ora e mezza due volte alla settimana non di più) in totale gratuità per seguire, aiutare un solo bambino/ragazzo frequentante la scuola Primaria o Secondaria di Primo Grado.
Il doposcuola totalmente gratuito per le famiglie, è iniziato con l’ospitalità presso i locali di una Parrocchia di Civitanova Marche, la parrocchia di San Gabriele, ma si è presto allargato per realizzarsi anche presso i locali di una Scuola Media a Civitanova Alta.
L’insegnante viene “abbinato” al ragazzo la cui famiglia ha chiesto all’Associazione di potersi iscrivere al doposcuola. Nello svolgimento del doposcuola l’insegnante è totalmente libero di poter impostare il lavoro nel modo che ritiene più utile ed adatto alla situazione mantenendo i contatti anche con gli insegnanti della scuola frequentata dal ragazzo.
Questo progetto sta gradualmente crescendo e viene monitorato dal responsabile del progetto che, oltre ad effettuare il compito degli abbinamenti, cerca in continuazione nuovi insegnanti disponibili a lasciarsi contagiare da questa bella esperienza.
Siamo convinti infatti che la scelta della modalità un insegnante-un ragazzo sia la modalità più efficace. È vero, si potrebbe pensare, che siano meglio organizzate le realtà che realizzano momenti analoghi con un educatore ed un gruppo di ragazzi, ma noi ci siamo posti una domanda. Vogliamo interventi efficaci o solo i numeri? La risposta è stata vogliamo che l’intervento sia il più qualificato ed efficace possibile.
Deve essere vissuto con serenità e con responsabilità. Di fronte alla gratuità dei “nostri” insegnanti in pensione occorreva un modo per valorizzare al massimo questo gesto.
Mi piace dire che noi dell’Associazione siamo stati come i “cercatori d’oro” e gli insegnanti le nostre “pepite”. Ci teniamo molto e vogliamo che insieme alle famiglie a cui abbiamo dato una risposta aiutando i loro figli, anche loro possano vivere una esperienza gratificante.
E se proprio vogliamo, ecco qualche numero. Il progetto è nato nella testa del suo ideatore, che è il sottoscritto, nel mese di agosto 2010. Dopo cinque mesi, sono stati contattati 38 insegnanti, dei quali 13 hanno dato la propria disponibilità (1 su 3). Una precisazione in merito ai due terzi degli insegnanti non disponibili è d’obbligo. Nella totalità dei contatti c’è stata la più ampia condivisione per il progetto, anzi il rammarico di non poter, per ora, dare un contributo. Molti infatti sono comunque impegnati in altre attività di volontariato, chi nonna a tempo pieno, altri impegnati nel sostegno di persone non autosufficienti nelle rispettive famiglie.
I bambini/ragazzi ad oggi seguiti sono 12. 12 ragazzi, 12 famiglie aiutate. Abbiamo altre richieste che per ora non possiamo soddisfare, ma speriamo che si creino nuove disponibilità.
Un altro stralcio della lettera rivolta agli insegnanti: “(…) Abbiamo quindi pensato che un insegnante, quando va in pensione, non accantona il suo desiderio di essere educatore.
La sua condizione lavorativa lo porta a sospendere il suo status di insegnante ma il suo cuore non sospende la passione. Abbiamo voluto quindi far incontrare questo desiderio con un bisogno che sta diventando sempre più diffuso.
Ragazzi che vivono il rapporto con la scuola con fatica. Spesso hanno tempi diversi, non drammatici, ma di difficile recupero.”
e per concludere … le Conclusioni del documento di Progetto: “L’Associazione presente ed attiva nel sostegno in particolare delle famiglie numerose ma in generale di tutte le famiglie, crede in questo tipo di intervento, che riconosce come efficace per i bisogni educativi e sociali delle famiglie del territorio. Un intervento che introduce nella vita della comunità un luogo denso di umanità e di esperienza.
L’Associazione crede che tutto ciò che sostiene le famiglie nel loro compito educativo, produce buone pratiche per tutta la società: l’educazione delle nuove generazioni passa infatti soprattutto attraverso incontri significativi, intensi e valoriali.”








