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Primi commenti dei politici a sostegno del Quoziente Parma

Primi commenti dei politici a sostegno del Quoziente Parma

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Ecco i primi commenti a difesa del Quoziente Parma:

Luigi Bobba (Deputato PD):
“IL MINISTRO CANCELLIERI INTERVENGA PER PORRE RIMEDIO ALL’ERRORE DELLA SOSPENSIONE DEL QUOZIENTE FAMILIARE”.
Il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri deve intervenire immediatamente affinché il Commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, da Lei nominato, riveda la decisione di sospendere il ‘Quoziente Parma’, penalizzando in questo modo le famiglie con più figli o con compiti di cura. Si tratta di una decisione iniqua (infatti colpisce la famiglie con redditi medi e bassi) e ingiustificata sul piano tecnico.
Il ‘Quoziente Parma’ è uno strumento di ridefinizione delle tariffe attraverso un maggior riconoscimento dei carichi familiari. Sostanzialmente si introduce uno sconto a chi ha più figli o a chi deve assistere un invalido o si trova in condizioni di monogenitorialità. Una misura votata all’unanimità dal Consiglio comunale, sostenuta dai sindacati, e che altre amministrazioni comunali stanno considerando di adottare.
Lo scorso novembre, in occasione di un convegno, è stata proprio Anna Maria Cancellieri, allora Commissario straordinario del Comune di Parma, ad affermare che “il Quoziente Parma è una misura da salvaguardare, perché è uno di quegli interventi attraverso cui l’Amministrazione interpreta i bisogni dei cittadini e delle famiglie e che, a quanto mi risulta, sta dando dei buoni risultati”.
Ma se il ‘Quoziente Parma’ è una misura da salvaguardare, perché il successore della Cancellieri adotta una misura che va nella direzione esattamente contraria?

On. Luigi BOBBA
Deputato PD
VicePresidente Commissione Lavoro

Mauro Libè (Deputato UDC)
“SOSTEGNO A CICLOSI, MA SAREBBE UN ERRORE SOSPENDERLO”
L’introduzione del modello chiamato Quoziente Parma é stato un passo avanti, non solo amministrativo, ma anche culturale nella vita della nostra città dando indicazioni sul tipo di crescita che si intende sostenere. Significa riconoscere nel pagamento delle tariffe l’onere del peso dovuto a chi ha carichi famigliari maggiori. Da quella iniziativa ne sono scaturite tante altre, sia a livello di Comuni che a livelli più elevati. Anche il Governo Berlusconi e poi il Governo Monti, hanno dato segnali di aver capito l’importanza del modello applicato a Parma per la prima volta e lavorato per recepirne la filosofia. Ancora oggi tante amministrazioni, pur nelle difficoltà economiche, si stanno attrezzando per introdurre sistemi che si ispirano al Quoziente Parma. Sarebbe dunque un grande errore che tutto quanto fatto fosse abbandonato, seppur temporaneamente, proprio nella città dove é nato e ha contribuito a dare segnali positivi anche in momenti difficili della vita cittadina”. Così è intervenuto il deputato Mauro Libè in una nota stampa. “Il commissario Ciclosi ha avviato la propria opera con grande buon senso, ora gli chiediamo di fare uno sforzo per evitare di inficiare il lavoro svolto abbandonando una iniziativa di civiltà. Quando la gestione di una città viene affidata ad un commissario cambiano ovviamente le modalità di intervento ma questo non comporta che, in nome del risanamento a tutti i costi, si debbano tagliare le iniziative intelligenti che vanno incontro alle famiglie che, avendo più figli, contribuiscono in modo maggiore alla società. Da parte mia e dell’Udc nazionale e locale assicuro il massimo sostegno al commissario se intenderà mantenere questa strada.

On. Mauro Libè
Deputato UDC

Udc Parma
“BENE LE PRIORITA’ MA REINSERIAMO IL QUOZIENTE PARMA”
A seguito della presentazione del bilancio preventivo del Comune di Parma, interviene la segreteria provinciale dell’Udc.
Apprezziamo lo sforzo compiuto dal commissario Ciclosi e dai suoi collaboratori, che nel prossimo bilancio individua quali priorità garantire i servizi alla persona e pagare al più presto i conti in sospeso nei confronti dei fornitori.
Di questi temi proprio il gruppo consigliare Udc aveva dibattuto nel corso degli ultimi consigli comunali, addirittura facendo approvare un taglio alla spesa per investimenti di 10 milioni di euro nei prossimi tre anni, privilegiando progetti di assoluta valenza sociale quali il Parma Social House . Allo stesso modo la crisi dei mercati finanziari e le minori entrate statali caldeggiano l’imposizione di entrate certe che la gestione commissariale ha indicato con l’aumento delle aliquote Irpef e con le aliquote Imu.
Bene anche il riassetto delle società partecipate, dove proprio il gruppo consigliare del partito di Casini aveva proposto di accorpare ParmaInfrastrutture ad Stt, oltre a richiedere in ogni sede- Giunta compresa tramite l’Assessore Udc Giuseppe Pellacini – un controllo e una riduzione dell’indebitamento.
Diverso invece il discorso riguardante il Quoziente Parma, momentaneamente sospeso. Pur comprendendo le difficoltà gestionali anche derivanti dall’attesa di criteri e parametri certi da parte del governo con il decreto Salva Italia al sistema dell’ISEE, riteniamo che l’introduzione del quoziente familiare a livello comunale, portato dalla precedente amministrazione sia una conquista premiante per le famiglie ed allo stesso tempo un modello da seguire. Il sostegno di natura economico alle famiglie, è fondamentale per lo sviluppo della società e i risultati fin’ora ottenuti, l’interesse di numerosi altri comuni capoluogo di provincia in Italia, tra cui il comune di Roma, lo dimostrano. Chiediamo pertanto che, anche in riferimento dei sacrifici che i parmigiani si accolleranno con l’aumento delle aliquote Irpef e l’inserimento delle aliquote Imu, sia reintrodotto il Quoziente Parma, con la ragionevole possibilità di modificarne e migliorarne l’applicabilità a fronte di migliori opportunità.

Giuseppe Pellacini – Segretario Provinciale UDC già Assessore Comunale Politiche Abitative
Matteo Agoletti – già Consigliere Comunale-Capogruppo UDC
Stefano Libè – già Consigliere Comunale
Mario Taliani – già Consigliere Comunale.

Nicola Dall’Olio (candidato per le primarie a sindaco del PD di Parma)
…E’ stato annunciato inoltre un incremento delle tariffe di compartecipazione degli utenti su alcuni servizi alla persona, ma non sono chiari i criteri applicati e risulta quindi difficile valutarne l’equità e soprattutto l’impatto effettivo sulle famiglie.
Analogamente, la sospensione del quoziente Parma, pur motivata con la necessità di attendere l’applicazione delle novità introdotte dal Governo sull’Isee, rischia di ingenerare forti incertezze e non consente di capire l’impatto effettivo sull’utenza ed in particolare sui meno abbienti…

Luigi Villani (Consigliere Regionale PDL)
“iL PD DI PARMA CONTINUA A FARE FIGURACCE UNA DIETRO L’ALTRA”
“Contrordine compagni! Dopo aver denunciato le disfunzioni della giunta Vignali il Pd di Parma potrebbe essere costretto a fare un passo indietro proprio su uno dei cavalli di battaglia, il “Quoziente Parma” proprio della passata amministrazione”. Inizia così una nota stampa firmata da Luigi Giuseppe Villani, coordinatore provinciale del Pdl.
“Mentre, infatti, il leader in pectore della coalizione di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, in barba alle primarie, si autoproclama salvatore di Parma, da Roma proprio come in un racconto di Giovannino Guareschi, un alto esponente del suo partito – Luigi Bobba, parlamentare Pd e vicepresidente Commissione Lavoro alla Camera – è addirittura ricorso alla supplica indirizzata al ministro Anna Maria Cancellieri perché “intervenga al più presto affinchè il Commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, da Lei nominato, riveda la decisione di sospendere il Quoziente Parma’, penalizzando in questo modo le famiglie con più figli o con compiti di cura”. «Ormai il Pd di Parma sta accumulando una figuraccia dietro all’altra». E continua: «Prima si metta sparare cifre alla rinfusa sui conti del Comune – Massimo Iotti, consigliere Pd in Comune aveva parlato di un miliardo di euro di buco – che poi risultano del tutto infondate ed addirittura ridimensionate dal Commissario Ciclosi nel bilancio di previsione 2012, rispetto a quelle presentate in aula dalla passata amministrazione; e adesso potrebbe essere costretta a rimangiarsi con gli interessi la tante parole sprecate per criticate in toto l’operato della passata amministrazione». «Meno male che a Roma ci sono ancora parlamentari come l’onorevole Bobba che con grande correttezza sanno riconoscere l’ottimo lavoro svolto in ambito sociale dalla giunta Vignali e che, infischiandosene delle logiche partitiche, sanno anteporre gli interessi dei cittadini a quelli di bottega. Ci associamo alla sua richiesta rivolta al ministro Cancellieri perché intervenga sul Commissario Ciclosi perché riveda questa decisione, fra le tante incomprensibili prese, e non sospenda il “Quoziente Parma” proprio in questo momento di particolare difficoltà economica di tante famiglie».

Carla Mantelli (già consigliere comunale PD)
Vorrei informare il dott. Villani che il PD di Parma ha sempre appoggiato l’introduzione del Quoziente Parma perché contiene un principio di equità migliorativo rispetto alla semplice applicazione dell’Isee.
Anche le peggiori Amministrazioni qualche volta ne azzeccano una. Se il commissario Ciclosi è preoccupato del costo che il QP comporta per il Comune se ne poteva valutare una rimodulazione che avrebbe permesso di arrivare fino a un costo zero. Dispiace che invece sia stato sospeso senza gli opportuni approfondimenti. Questa è sempre stata la nostra posizione. Per quel che riguarda i disastri compiuti dalle Giunte di centrodestra che si sono susseguite in questa città non credo sia opportuno ripetersi. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro tra le ferite aperte in città e dare un’occhiata al bilancio preventivo annunciato dal Commissario. La figuraccia l’hanno fatta coloro che hanno governato fino alla scorsa estate e la fanno coloro che si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere la realtà.