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Presentazione rapporto Oidel sulla libertà educativa

Presentazione rapporto Oidel sulla libertà educativa

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Ieri presso la sala stampa della camera dei deputati è stato presentato il rapporto Oidel sulla libertà educativa nel mondo, la nostra associata e consigliera della Regione Lazio Chiara Iannarelli, da sempre sensibile alle tematiche riguardano famiglia ed educazione, ha voluto fortemente la nostra presenza e di questo la ringraziamo.

Il rapporto è stato interessante e non poco allarmante per alcuni aspetti legati soprattutto al nostro Paese.

L’On. Lorenzo Malagola era impegnato con votazioni in aula perciò ha voluto introdurre velocemente l’evento perché anche lui molto sensibile al tema, ringraziandoci tutti per la presenza ed auspicando di proseguire insieme per il miglioramento dell’offerta educativa e soprattutto affinché si persegua il diritto del genitore a decidere per il proprio figlio.

La presentazione è stata rapida, purtroppo non ci hanno fornito slides da mostrare, sostanzialmente comparava il livello di crescita umana, educativa nel mondo ponendo l’accento sulle differenze tra la scuola gestita dallo stato e quella finanziata, ma non decisa dallo Stato, la parificata.

Laddove il genitore è libero di scegliere l’offerta formativa la preparazione finale dei giovani risulta molto più elevata. L’Italia, nell’unione Europea si colloca al terz’ultimo posto su scelta educativa e risultato finale, dopo di noi solo Grecia e Cipro.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani all’art.26,3 recita: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere d’istruzione da impartire ai figli” e Antonio Gramisci sosteneva che non può esserci libertà educativa laddove la scuola è gestita dallo Stato, poiché il problema di Stato diviene inevitabilmente un problema della scuola.

Gli interventi successivi che riguardavano sostanzialmente il nostro Paese hanno sostenuto in vario modo e sotto punti di vista differenziati, filosofici, sociologici, pedagogici, che per ampliare  l’offerta formativa sarebbe necessario che aumentassero i finanziamenti dello Stato alle scuole parificate permettendo così a tutti l’accesso ad una scuola che ‘per sua natura’ sosteneva il prof. Maccarini, ordinario di sociologia all’Università di Padova, ‘porta nel DNA la struttura per l’innovazione educativa’ poiché nasce con questa funzione. Sosteneva inoltre che la piena attuazione del diritto sopracitato influenza profondamente la gestione, la performance ed i risultati finali. Massimo Tonarini, presidente del CDO opere educative, facendo riferimento a Geppetto di Collodi che, sentendo Pinocchio in difficoltà (si era bruciato i piedi nel camino e non poteva camminare per andare ad aprire) fa il giro della casa, si arrampica dalla finestra e finalmente riesce ad entrare per aiutare suo figlio, sosteneva che il compito dell’educazione è proprio questo: trovare la finestra da cui entrare per aiutare quel ragazzo ed auspicava che ai genitori venisse fornita una scala affinché questo compito necessario venisse facilitato.

Ringraziamo anche il Sottosegretario di Stato all’Istruzione l’on. Paola Frassinetti che ha concluso l’incontro sintetizzando quanto fatto e si sta cercando di fare per concretizzare azioni politiche volte a rinforzare il bisogno educativo e la libertà educativa, sottolineando che i fondi stanziati sono tanti ma assolutamente insufficienti ‘perché – quando si parla di educazione – nessuna cifra è mai sufficiente’, sostiene l’onorevole.

Personalmente ho sempre sostenuto la scuola pubblica e la ristrutturazione della stessa, ma il ragionamento secondo cui l’educazione non può essere affare di Stato lascia spazio ad alcune riflessioni importanti che non possono essere accantonate. La questione importante è intervenire celermente poiché i nostri giovani hanno diritto ad un’educazione adeguata ed alle famose pari opportunità: una famiglia con 4, 6, 10 figli difficilmente potrà permettersi di scegliere l’offerta educativa migliore, sappiamo di famiglie che a stento riescono ad acquistare i libri di testo, perciò, il diritto umano è chiaramente violato, i diritti dei nostri figli sono violati ed è necessario un intervento serio.

Valentina Muraglie